Catch Music         

 

 

EVENTI 2010
COMUNICATI MUSIC - CONCERTI....
ARCHIVIO STORICO
CONCERTI LIVE 2009
CONCERTI LIVE 2008
 

 

21/07/2010
Keshet Klezmer Ensemble, Cortile del Mueseo Ebraico Bologna 

L’apertura del festival Klezmer Jazz è affidata al Keshet Klezmer Ensemble, formato da Amit Arieli (shofar e clarinetto), Alberto Becucci (fisarmonica), Brian Bender (trombone), Dayana Gnarra (voce e darbuka) e Matteo Parlanti (percussioni). Come da significato del termine keshet (in ebraico,arcobaleno), l’ensemble propone proposte musicali variegate, che spaziano dal più tipico repertorio klezmer fino ai ritmi rock balcani che ai meno pratici di questa musica avrà fatto tornare alla memoria i suoi di Goran Bregovic e della sua orchestra per matrimoni e funerali, suoi questi già sdoganati anche alle platee meno acculturate. Ma il tutto ben mixato con momenti struggenti legati alla voce di Dayana Gnarra a riprendere brani chassidici sicuramente ostici ma dal forte impatto emozionale. Certo, non il concerto tipico di metà estate, basso batteria e chitarra, ma nemmeno una asettica lezione di musica buona solo per i solotti nobili delle città, dosando bene ritmi e suoni anche i meno addentro alla proposta han finito per farsi trascinare nel concerto richiedendo a gran voce un bis che puntualmente l’Ensemble ha regalato. E poi dove poter vedersi un shofar che regala virtuosisimi inaspettati, degni delle più scatenate danze che i vicini dell’est irradiano ormai a tutto il continente?
Luca Cocchi
 

 

 

18/07/2010
Micah P. Hinson – Ferrara Cortile Castello Estense 

Un uomo a nudo, questo è stato un grandissimo Micah P. Hinson nel corso del suo superbo concerto ferrarese, in solitario accompagnato, ma nemmeno tanto, dalla sua chitarra acustica ma soprattutto dalla sua profonda voce e dalle sue storie che scavano nel lercio del sogno americano finendone però sempre per amarlo o giustificarlo, come lui stesso ha più volte rimarcato nel corso di lunghi solilloqui tra una canzone e l’altra col pubblico adorante. Novello Johnny Cash o Tom Waits come sovente è stato soprannominato, dal vivo il modello di riferimento pare più Dylan, per il fatto che non una delle canzoni proposte viene rimessa al pubblico nella veste originale. E se questa sera mancava la band di supporto (quale che sia nei suoi vari dischi che poi danno il nome al disco stesso), il tutto si è espresso tramite le personalissime interpretazioni, fra storie di sogni infranti e discese agli inferi, storie però vere nate sovente nell’alloggio fornite dalle patrie prigioni americani all’artista nell’atto di comporre il suo primo splendido disco. Le canzoni però sono state proposte più come una sua personale valvola di sfogo che come regalo al pubblico, che mai ha potuto cantarle assieme al memphisiano (cavolo, nemmeno una As You Can See…), troppo diverse incattivite o addolcite per potersele tener strette, a ribadire da parte di Micah P, che quella è roba sua, noi possiamo ascoltare ed ammirare ma non farle nostre. Unico cambiamento di scena è stata la comparsa della moglie Ashley, ma più per una comparsata a dimostrazione della ritrovata pace interiore dell’artista, poco dopo aver regalato quella Dyin’ alone che proprio alla consorte era ispirata. Nei tanti bis richiesti, mentre controllava con continuità l’orologio da taschino stupendosi lui stesso della lunghezza del concerto che riusciva a regalare e sentendosene onorato, c’è stato spazio anche per un omaggio a Leonard Cohen con quella Suzanne ripresa dal disco di cover del 2009. Ma sul più bello la memoria si è fermato e Micah P. ha invocato il solito blocco mandato dalla maledizione dell’artista originale che sempre lo coglie in questi casi. Un altro momento fortemente toccante che ha riavvicinato l’artista al pubblico, al termine di un concerto che ai meno addentro sarà potuto sembrare una noisità inutile ma che ai più è parso arte vera in un momento di troppo plastica musicale e fenomeni da baraccone pompati e nel giro di breve dimenticati. Evento raro questo di Ferrara, ma che lasciano la speranza che la musica abbia sempre nuove emozioni da regalare a chi sa andarsele a recuperare e scartare con attenzione. 
Luca Cocchi 
 

 

 

14/07/2010
Morning Benders Hana-bi Marina di Ravenna 

Dalle spiaggie californiane a quelle dell’Adriatico il passo alla fin fine è breve, la sabbia è similare e questo è stato sicuramente un ottimo sentirsi a casa per i giovanissimi Morning Benders, protagonisti di una sera di metà estate sul palco dell’Hana-bi. Partiti carichi sulle note di Stitches, non proprio il pezzo di facile ascolto per farsi amare da chi non conosce il loro repertorio, i californiani non si son persi d’animo dimostrando che la gioventù a volte si accorda anche con la tecnica. Se il concerto è scivolato via sulla falsariga del solo disco pubblicato in Italia (Big Echo), le interpretazioni son sempre parse corpose e mai frettolose, figlie di una predisposizione musicale attenta e professionale. Le uniche divagazioni fuori da Big Echo son state dedicate a 2 cover, la prima dei Fletwood Mac (Dreams), la seconda per terminare i bis è caduta sui Joy Division (Ceremony), musicalmente buona ma intensamente fuori luogo per un gruppo che delle facili e briose armonie musicali fa il suo timbro personale. Poco male comunque, quanto promesso da Big Echo è stato mantenuto, e per dei ventenni questo è già un bel passo avanti sulla via della maturazione . 
Luca Cocchi

 

 

 

06/07/2010
Woven Hand – Bologna, Piazza Verdi 

Figlio di un predicatore in quell’America rurale che tante contraddizioni vede annidarsi al suo interno, David Eugene Edwards da oltre 20 anni si è allontanato dalla chiesa ma non ha mai perso la fede. Una fede però diversa da quanto raccontano le istituzioni clericali in ogni angolo del mondo, una fede interiore fatta anche di rabbia, dolore e perdizione, che si esprime al meglio nelle lunghe tirare elettriche che già i 16 Horsepower ci avevano abituato. Ora i Woven Hand entrano ancora maggiormente in quel mondo rurale tinto di suoi folk che questa sera sul piccolo palco di piazza Verdi ci viene rappresentato. Si parte tra banjo e chitarrine, ma pian piano i suoi si irrobustiscono e le chitarre Gretsch la fanno da padrone. La voce del predicatore David Eugene colpisce a fondo, non si risparmia in energia e se anche il senso per la maggior parte risulta ostico nel suo personalissimo slang al pubblico bolognese, la forza d’urto rimane compatta e potente, ben al di là delle intezioni di musica “americana” come viene sovente identificata la nuova proposta musicale a nome Woven Hand. Chiaro che a farlo da padrona sono le recenti canzoni dell’appena pubblicato The Treshing Floor, ma c’è spazio anche per svariati ripescaggi da dischi precedenti. Nessuno si azzarda a chiedere qualcosa della band precedente, la forza del predicatore mancato non ammette interferenze, ed oltre a stringati ringraziamenti non va, tutto preso nel rappresentare al suo meglio la proprio proposta musicale che come prevedibile si adatta benissimo all’esecuzione dal vivo.
Luca Cocchi 
 

 

 

 

DNA concerti
è orgogliosa di presentare:
UNA DATA IN ITALIA
KAREN ELSON 
30 settembre 2010 - Milano - Teatro Dal Verme - Sala piccola
Rassegna Music Club
Biglietti: 10 euro +d.p
Inizio concerto: ore 18,30

La modella e cantautrice inglese di stanza a Nashville arriva in Italia per un’unica data a Milano per presentare il bel debutto The Ghost Who Walks uscito a fine maggio per la Third Man Records/XL Recordings.
L’album in uscita di Karen Elsen The Ghost Who Walks segna il debutto solista della modella/cantautrice inglese. La sua trasformazione da modella a musicista è stata lenta e autentica.
In passato Karen ha collaborato a diversi progetti musicali, tra cui un duetto con Cat Power per un album tributo a Serge Gainsbourg ed una collaborazione come corista di Robert Plant, ma il suo progetto più importante è stato senz’altro la sua partecipazione, come membro fondatrice, a The Citizens Band, un rinomato collettivo newyorkese, formato da musicisti, artisti e acrobati le cui performance sono diventate presto celebri e sono state ammirate in numerosi teatri di tutto il mondo. 
The Ghost Who Walks il cui titolo fa riferimento all’appellativo con cui i ragazzi della scuola chiamavano Karen, all’epoca una ragazzina magrissima, cupa e introversa, include 11 brani ispirati al folk e al blues tradizionale americano, con incursioni nel cabaret e atmosfere oscure alla Nick Cave. I brani sono stati scritti durante il suo trasloco da NY a Nashville. Qui, nella sua camera rosa, nella terra della musica country, le potenzialità musicali di Karen sono sbocciate e non c’è voluto molto prima che il marito Jack White si accorgesse del talento e la convincesse a chiudersi in studio per registrare la sua musica. Jack è diventato così il produttore ed In poche settimane ha visto la luce un album sorprendente e misterioso che miscela Nick Cave, PJ Harvey, Sandy Denny, Opal and Rain Parade a Julie Driscoll.
Karen era conscia del fatto che la critica l’avrebbe definita l’ennesima moglie e modella che decide di fare incursione nella musica e l’avrebbe attesa con il fucile spianato, per questa ragione ha atteso diversi anni prima di scrivere un album, ma quando The Ghost Who Walks è stato pubblicato le reazioni di critica e pubblico sono state estremamente positive!
Se si ascolta l’album con orecchio vergine e senza pregiudizi si rimane strabiliati. La voce profonda, cupa e bellissima della Elson ed i brani davvero ben scritti fanno di The Ghost Who Walks un album d’esordio affascinante e riuscitissimo!
Da oggi è possibile vedere il nuovo video di “Pretty Babies” diretto da Jack White
http://www.youtube.com/watch?v=AsFqe9i0qmg 
ATTENZIONE IL CONCERTO INIZIERA’ ALLE 18,30!
READ MORE:
www.karenelson.com/ -
www.myspace.com/karenelsonmusic 
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Teatro Dal Verme - Via San Giovanni Sul Muro, 2 - Milano
02.87905 www.dalverme.org 
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Prevendite:
A breve su:
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DNA concerti
è felice di presentare 
Il tour italiano
HAYSEED DIXIE

8 ottobre 2010 - Treviso – New Age
9 ottobre 2010 - Bologna – Estragon
14 ottobre 2010 - Roma – Circolo Degli Artisti
15 ottobre 2010 - Firenze - Viper
16 ottobre 2010 – Mezzago (Milano) - Bloom
La band proveniente dai monti Appalachi che ha esordito nel 2000 con l’album di cover di AC/DC A Hillbilly Tribute to AC/DC ed ha continuato la propria carriera rivisitando in chiave bluegrass i più grandi successi del pop e del rock, riscuotendo un grande successo in ogni angolo del mondo, arriva in Italia per cinque concerti per presentare l’ultimo album Killer Grass.
Barley Scotch, “Reverend” Don Wayne Reno, “Deacon” Dale Reno e Jake “Bakesnake” Byers presenteranno dal vivo la loro ultima fatica in studio “Killer Grass” uscito a febbraio per Cooking Vinyl, in cui si ripete la collaudata formula bluegrass applicata al rock: oltre a brani inediti ecco nuove versioni di inni come “Bohemian rhapsody” dei Queen, “Sabbath bloody sabbath” dei Black Sabbath, “Won't get fooled again” degli Who e “Ramblin' man” degli Allman Brothers Band.
Dalla fertile vallata di Deer Lick Holler, nel cuore più profondo degli Appalachi, proviene un suono antico e nuovo allo stesso tempo.
I quattro componenti della band crescono suonando musica tradizionale fino a quando l’incontro fortuito con la musica degli AC/DC stravolge le loro vite e segna il loro futuro!
Dalla scoperta della band australiana nasce il disco di cover di brani di AC/DC in chiave bluegrass, Hillybilly e prende forma lo stile originale e unico degli Hayseed Dixie, incredibile fusione tra suoni e strumenti tradizionali e amore per il rock and roll.
I concerti degli Hayseed Dixie sono veri e propri show coinvolgenti e trascinanti, da non perdere!
Read More on:
www.hayseed-dixie.com
www.myspace.com/hsdx
PER INFO SUL CONCERTO:
www.dnaconcerti.com
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http://www.circoloartisti.it/
www.estragon.it/ 
www.viperclub.eu/ 
www.bloomnet.org/
ww.newageclub.it/ 
PER INFO SULL’ALBUM:
Info@abuzzsupreme.it
Per info alla stampa sul concerto:
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è lieta di presentare:
Unica data italiana 
JAMIE LIDELL
venerdì 5 novembre 2010 - Bologna – Locomotiv Club 
Biglietti: 20 euro +d.p.
Ore: 21,00

Prevendite a breve su www.ticketone.it
A più di dieci anni di distanza dall’esordio con l’ep “Freakin’ The Frame”, il geniale e sregolato cantante nato in Inghilterra nel Cambridgeshire arriva a Bologna per un’unica data italiana per presentare il nuovo ed eclettico album Compass uscito a maggio per la prestigiosa etichetta Warp ed ennesimo passo nella sperimentazione sonora che da sempre caratterizza il percorso di questo grande musicista.
Per il suo nuovo album "Compass" Jamie Lidell si è avvalso di alcuni trai i nomi più noti ed interessanti della scena alternative internazionale, tra cui Beck, Feist e Grizzly Bear, 
oltre a Pat Sansone dei Wilco e Gonzales. 
"Ho scritto il disco in un mese, è emotivamente molto forte. C'è tutto ciò che avevo dentro, la penna ha seguito completamente i miei pensieri", ha dichiarato Lidell.
Dal vivo Lidell non manca mai di inserire nella sua musica rischio ed avventura, “…perché ogni concerto non deve mai assomigliare a quello precedente, e deve essere diverso da quello futuro”. Da qui deviazioni oblique combattute a colpi di effetti, destrutturazioni, passionali improvvisazioni. Se il soul contemporaneo deve essere una creatura mutante che abbraccia gli anni ’60 così come il futuro, il tutto passando per funk e sperimentazione, Jamie Lidell ne è oggi senza dubbio l’eroe per eccellenza.
E’ una deflagrazione di energia creativa, Jamie Lidell. ll genio e la sregolatezza del cantante inglese (ma già da tempo residente a Berlino) hanno avuto negli ultimi anni la definitiva consacrazione, sancita anche da un avvenimento piuttosto bizzarro: essere chiamati da Sir Elton John in persona per aprire alcuni concerti, nella seconda metà del 2008.
Il punto è che un approdo nel pop mainstream è in qualche modo per Lidell un controsenso, se pensiamo al profondo e coraggioso lavoro di ricerca e sperimentazione che ha compiuto negli anni combinando soul e sperimentazione digitale, vuoi da solo (“Muddlin’ Gear” nel 2000, “Multiply” nel 2005) o in coppia con Cristian Vogel nell’ormai leggendario progetto Super_Collider (due gli album prodotti a cavallo del 2000, “Head On” e Raw Digits”). 
Il suo talento vocale è però talmente cristallino, felice e contagioso da aver reso inevitabile uno sbocco tra il grande pubblico, pienamente riuscito anche grazie ad un album come “Jim” (2008) che ripercorre con sicurezza le linee dei grandi classici Motown.
READ MORE:
http://www.jamielidell.com/ 
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Dna concerti 
è felice di annunciare 
due date in Italia
!!! 
(Chk Chk Chk)
15 novembre 2010 – Milano - Magazzini Generali

18 euro +d.p
Prevendite aperte su Ticketone.it dal 23 luglio
16 novembre 2010 – Firenze - Auditorium Flog
15 euro+d.p
prevendite a breve su Ticketone.it e Boxol.it
La realtà punk-funk-dance più originale e interessante degli ultimi anni arriva in Italia per due date a Milano e a Firenze per presentare il nuovo album "Strange weather, isn't it? in uscita il 24 agosto su etichetta WARP e già descritto dal settimanale NME come “una squisita serie di oscillazioni danzerecce”.
Dopo un attesa di 3 anni, numerosi cambi di formazione e la tragica scomparsa del batterista Jerry Fuchs, i newyorkesi Nic Offer, Mario Andreoni, Daniel Gorman e Allan Wilson tornano con un nuovo album, registrato tra Berlino e NY e ispirato a grandi artisti come Brian Eno, David Bowie, Iggy Pop e Depeche Mode e profondamente impregnato di atmosfere berlinese.
Miscela esplosiva di punk, funk, disco e psichedelia i !!! riescono a fondere perfettamente le caratteristiche del rock con quelle della dance dando vita nei loro live a indimenticabili party infuocati. Non è esagerato affermare che non esiste al momento nessun gruppo avvicinabile ai !!! 
Il risultato musicale delle loro numerose e variegate influenze infatti è completamente originale e inedito.
Con due album incredibili all’attivo per la celebre etichetta Warp, i !!! (Chk Chk Chk) si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica soprattutto grazie ai loro show dal vivo, un vero concentrato di energia che fonde impulsi dance e funk con una attitudine decisamente punk. 
I !!! debuttano nel 2000 con un album intitolato semplicemente !!! per l’etichetta Gold Standard Laboratories. A questo sorprendente debutto fa seguito nel 2004 Il secondo album Louden Up Now, prodotto negli USA dalla Touch and Go e in Europa dalla Warp Records che ottiene un grandissimo successo tanto da portare la band ad aprire i live dei Red Hot Chili Peppers in US. Nel 2007 è poi la volta del bellissimo Myth Takes che consacra definitivamente la band in tutto il mondo.
GUARDATE IL NUOVO VIDEO DEL SINGOLO AM/FM diretto da Black Dice:
http://warp.net/records/chk-chk-chk
Read More:
www.myspace.com/chkchkchk 
www.chkchkchk.net/
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DNA concerti
è orgogliosa di presentare: 
Tour italiano
FOUR TET

4 novembre 2010 - Roma – Circolo Degli Artisti
5 novembre 2010 – Torino – Club To Club
6 novembre 2010 – Bologna – Locomotiv Club
Four Tet arriva in tour in Italia per presentare l’ultimo osannato album There Is Love In You, uscito per la Domino all’inizio del 2010.
There is love in you è il quinto album del geniale artista inglese ed è il primo lp dopo oltre 5 anni di distanza dal precedente Everything Ecstatic. 
Una rivoluzione gentile. Per certi versi si potrebbe riassumere così la parabola di Four Tet (all’anagrafe, Kieran Hebden). Pochi altri artisti hanno infatti lasciato un segno così potente nell’ultimo decennio: anni in cui la bedroom music (ovvero musica che è possibile fare nella propria camera con l’ausilio del proprio laptop e nient’altro: un’attitudine, più ancora che uno stile) è diventata regola diffusa, trovando in Four Tet il più geniale degli innovatori e quello che ha raggiunto i più alti risultati artistici. Il tutto senza mai perdere una innata timidezza, una grande gentilezza di modi. Atteggiamento davvero raro, se pensiamo che ormai da anni Four Tet è uno degli artisti di punta della Domino (l’etichetta che ha lanciato dal nulla Franz Ferdinand ed Arctic Monkeys) così come è adorato da Thom Yorke e dai Radiohead tutti, che più volte lo hanno chiamato come remixer e come compagno di tour, considerandolo un caposcuola assoluto e una grande fonte di ispirazione.
Dopo un primo album uscito nel 1999 (“Dialogue”) già interessante ma ancora acerbo, è nel 2001 con “Pause” che Kieran si mette improvvisamente al centro dell’attenzione. Merito di una sorprendente capacità di mescolare schegge di hip hop, jazz, folk, indie rock, lavorando col proprio laptop come se fosse un’arma dalle infinite possibilità. Nella sua musica, pop e sperimentazione estrema convivono in equilibri affascinanti ed imprevedibili. 
Gli album successivi (“Rounds” nel 2003, “Everything Ecstatic” nel 2005, “Ringer” e il nuovo “There is Love In You”) trovano unanimi riscontri di critica e pubblico, vista la capacità di Hebden di non deludere mai e rinnovarsi ogni volta, pur mantenendo il proprio inconfondibile marchio decostruttivista. 
Ci sono poi svariati remix (andando da materiale di Steve Reich a quello dei Kings Of Convenience, passando per Badly Drawn Boy e The Notwist) e una fortunata collaborazione con un maestro della batteria jazz, Steve Reid, che ha recentemente dato vita a ben tre lp in meno di due anni. Segno che la bedroom music di Four Tet ha davvero la statura per dialogare con le più alte forme sonore contemporanee.
READ MORE:
http:/ www.fourtet.net
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Unica data italiana 
ANDREW BIRD
19 ottobre 2010 - Roma - Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi
Biglietti: 18 euro
Ore: 21,00

“Andrew Bird is a true musical one-off. You really ought to see him” 5/5 Guardian
L’eclettico e geniale polistrumentista di Chicago arriva in Italia per un’ unica data a Roma per presentare il suo ultimo lavoro “ Noble Beast” uscito nel 2009 per Cooperative e accolto dalla critica come uno degli album più riusciti e interessanti dell’anno.
Andrew Bird ha esordito nel 1996 con il suo primo album solista Music of Hair e da allora ha pubblicato una decina di album, collaborando con artisti del calibro di Jeff tweedy, Glenn Kotche, Ani Di Franco, Rufus Wainwright e Bonnie “Prince” Billy e dando vita ad uno stile raffinato e originale ed affermandosi come uno dei talenti più geniali della scena indipendente americana degli ultimi 20 anni. 
Noble Beast, segue il grande successo di Armchair Apocrypha, album che vende più di 100 mila copie in Usa e che segna la definitiva affermazione dell’autore anche presso un pubblico più ampio grazie ad una serie di memorabili partecipazioni agli show televisivi più influenti d’America. 
Noble Beast, ultimo lavoro in studio del geniale violinista, è stato pubblicato per l’etichetta Fat Possum ed è stato prodotto dallo stesso Bird. 
I 14 brani originali che formano l’album sono stati registrati nell’arco di un periodo di 5 mesi in parte presso il Beech House a Nashville con l’aiuto di Mark Nevers (Lambchop), e successivamente presso gli studi di Chicago degli WILCO e a Minneapolis. 
Come nei suoi numerosi precedenti lavori, Bird, whistler professionista, anche in questo album suona il violino, la chitarra e canta, fiancheggiato dal collaboratore di sempre Martin Dosh (percussion, looping, keys) da Jeremy Ylvisaker (guitar, bass, organ, shortwave) da Mike Lewis, ed a nuovi compagni di viaggio tra cui Kelly Hogan, Todd Sickafoose, e la band Loney Dear.
Noble Beast segna il ritorno alle vecchie atmosfere folk-pop di Andrew Bird & the Mysterious Production of Eggs, abbandonando le variazioni elettroniche che avevano caratterizzato il precedente album Armchair Apocrypha, senza tuttavia dimenticare il gusto eclettico e originale che avvolge i suoi lavori.
Difficile rendere giustizia a questo nuovo album solo con le parole, ma vale la pena ribadire che Noble Beast è un capolavoro e dovrebbe essere ascoltato con tutto il tempo e l’attenzione che merita! 
READ MORE:
www.andrewbird.net/ 
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Prevendite Roma:
Aperte dal 19 luglio
Biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 - 00196 Roma
La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20
Info 0680241281
Biglietti acquistabili sul sito www.auditorium.com <http://www.auditorium.com> <http://www.auditorium.com/> 
Nei punti di vendita Lottomatica e
www.listicket.it/ <http://www.listicket.it/> 89.29.82 
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Tour italiano
MELT BANANA

18 settembre 2010 - Milano - Leoncavallo
19 settembre 2010 – Ancona - TNT
21 settembre 2010 – Roma – Circolo Degli Artisti
22 settembre 2010 – Bologna – Locomotiv
Gli agitatori principali della scena Jap Noise con il loro inconfondibile suono schizofrenico a base di hardcore e fumetti manga tornano in Italia per 4 date.
Pur essendo una delle realtà più originali della scena musicale giapponese i Melt Banana sono forse meno noti in patria che in Uk e Usa dove invece sono stati capaci di ritagliarsi una fetta sempre più ampia di un pubblico trasversale che va dal punk all’avanguardia passando per il noise e l’hardcore. 
Di recente, sotto il nome di Melt Banana Lite, alter ego electro della band, il trio ha pubblicato l’lp Melt Banana Lite Live: Ver. 0.0 . 
L’ultimo album in studio invece è del 2008 e si intitola Bambi’s Dilemma. Si tratta dell’ottavo lp e include 18 pezzi al vetriolo che confermano il talento unico, l’intensità e la lucida follia dei Melt Banana. Un album totalmente istintivo e difficile da definire, che unisce brani relativamente tranquilli a pezzi estremi e violentissimi in cui per la prima volta il quartetto si serve del theremin. Un lavoro quindi che segna un’evoluzione continua e costante ma che non tradisce gli amanti dell’inconfondibile voce della cantante Yasuko e dell’assurda velocità e lucida schizofrenia dello stile chitarristico carico di effetti di Agata. Come il quartetto ha più volte dichiarato, alla base di ogni loro scelta musicale c’è il rifiuto assoluto di rinchiudersi in uno stile e in un genere predefiniti e al contrario un’inarrestabile desiderio di seguire l’istinto e il piacere momentaneo.
La voce di Yasuko O. e la chitarra di Agata hanno incontrato il basso di Rika nel 1992 e due anni dopo hanno pubblicato il primo album, seguito negli anni successivi da numerosissime produzioni fra EP e CD.
READ MORE:
http://www1.parkcity.ne.jp/mltbanan/
www.myspace.com/azap 
INFO:
www.leoncavallo.org/
www.hotviruz.com/
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www.locomotivclub.it/ 
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DNA CONCERTI 
è spiacente di annunciare l’annullamento del concerto di
OWL CITY
+
TOKYO POLICE CLUB 
UNWED SAILOR
5 dicembre 2010 - Milano – Magazzini Generali

Dna Concerti è spiacente di annunciare la cancellazione della data italiana di OWL CITY prevista per il 5 dicembre,
per motivi interni al gruppo ed indipendenti dalla nostra volontà. 
Il concerto sarà posticipato a data da definirsi.
Sarà possibile ottenere il rimborso dei biglietti comprati in prevendita rivolgendosi entro il 1 settembre
al punto vendita presso cui si è acquistato il biglietto.
Informazioni al pubblico DNA Concerti:
www.dnaconcerti.com
info@dnaconcerti.com - 0647823484
Per info alla stampa sul concerto:
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DNA concerti 
è felice di presentare
BLONDE REDHEAD
11 settembre 2010 - Milano - Magazzini Generali
ingresso 18 euro + d.p.
Ore 20
Prevendite aperte dal 12 luglio su www.ticketone.it e www.vivaticket.it
12 settembre 2010 – Roma - Auditorium Parco della Musica
ingresso 15 euro 
13 settembre 2010 – Bologna - Estragon
ingresso 15 euro + d.p.
Il trio italo-giappo-americano, una delle formazioni indie rock più amate in Italia, torna con tre concerti per presentare il nuovo atteso album "Penny Sparkle" in uscita il 13 settembre su etichetta 4AD /SPingo.

Il trio newyorkese, composto dai fratelli di origine italiana Simone e Amedeo Pace e dalla cantante giapponese Kazu Makino, ha registrato il nuovo album, l’ottavo della carriera, nel corso dell'ultimo anno tra la Grande Mela e Stoccolma con l'ausilio dei produttori dei Fever Ray, Van Rivers e Subliminal Kid: il tutto è stato poi mixato dal leggendario Alan Moulder (Depeche Mode, My Bloody Valentine, Yeah Yeah Yeahs) con cui avevano già realizzato il precedente lavoro "23".
"Penny sparkle" contiene un uso maggiore di sintetizzatori rispetto al passato ed è stato così descritto dalla stessa Makino: " Non so bene cosa sia "Penny Sparkle", ma spero che possa regalare a loro ciò che ha regalato a me. So solo che non abbiamo mai realizzato un disco così e se potessi tornare indietro nel tempo, sceglierei di farlo proprio in questo modo".
Il precedente capitolo discografico dei Blonde Redhead è stato pubblicato nel 2007 con il titolo "23" ed ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico.
Sul sito ufficiale della band si può scaricare il primo singolo, "Here Sometimes": www.blonde-redhead.com <http://www.blonde-redhead.com/> .
READ MORE:
http://www.blonde-redhead.com/
http://4ad.com/blonderedhead/
Prevendite Milano:
Circuito Ticketone
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it/> 
Circuito Vivaticket
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it/> 
Prevendite Roma:
Dal 12 luglio presso:
Biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 - 00196 Roma
La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20
Info 0680241281
Biglietti acquistabili sul sito www.auditorium.com <http://www.auditorium.com> <http://www.auditorium.com/> 
Nei punti di vendita Lottomatica e
www.listicket.it/ <http://www.listicket.it/> 89.29.82 
Prevendite Bologna:
Www.Ticketone.it
Www.Bookingshow.com 
ed Estragon Shop
Informazioni al pubblico DNA Concerti:
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DNA concerti
è orgogliosa di presentare:
UNICA DATA ITALIANA
THE NATIONAL
16 novembre 2010 – Milano – Alcatraz

Via Valtellina 21
Inizio Concerto ore 21,00
25 euro + dp 
Prevendite aperte da mercoledì 9 giugno alle 10:00 su:
www.ticketone.it e www.vivaticket.it 

Dopo anni di attesa arrivano finalmente in Italia The National per presentare il nuovo bellissimo album HIGH VIOLET, pubblicato in Italia da 4AD/Spingo.

Con l’attesissimo quinto album “High Violet”, il quintetto di Brooklyn non delude affatto le aspettative, anzi conferma le vette compositive raggiunte col precedente acclamato lavoro “Boxer”, nonché continua la progressione qualitativa in ascesa iniziata con il debutto nel 2001. Le caratteristiche con cui la band ha saputo costruirsi un meritatissimo seguito – grazie anche a grandi performance dal vivo – sono sempre le stesse: voce baritonale e sofferente, accordi di pianoforte in minore che creano un atmosfera notturna e malinconica, melodie che si posizionano in modo creativo fra il rock elettrico americano e l’indie rock dai toni più soft, con le influenze di sempre fra Joy Division e sprazzi di new wave britannica, in un fortunatissimo equilibrio tra toni cupi e un gioioso ottimismo. Pur con brani meno immediati e meno epici del precedente capolavoro, “High Violet” è un disco che fa parte della stessa categoria, vale a dire un eccellente e luminoso album alle soglie del capolavoro.

I THE NATIONAL si sono formati nel 1999, quando 5 amici di Cincinnati, OHIO, Aaron Dessner (guitars, bass), Bryce Dessner (guitar), Scott Devendorf (guitar; bass), Bryan Devendorf (drums) and Matt Berninger (vocals), si sono ritrovati dopo essersi trasferiti a Brooklyn, NY. 
Sin dagli esordi i THE NATIONAL hanno ottenuto il favore e l’approvazione della critica internazionale ma è stato solo nel 2005, con il bellissimo ALLIGATOR, uno degli album indipendenti più chiacchierati e amati del 2005, definito da UNCUT un vero e proprio “capolavoro”, che il gruppo è stato scoperto e apprezzato da un pubblico più vasto, grazie anche a grandi performance dal vivo. 
E Così, nel tempo, è cresciuto intorno ai The National un numero sempre maggiore di ammiratori tra cui numerosissimi musicisti. Ci accontentiamo di ricordare Bruce Springsteen! 
BOXER è arrivato a due anni di distanza dal precedente Alligator e non solo ha confermato il talento della band ma ha superato le vette compositive raggiunte dal precedente album. Scritto nel corso di tredici mesi a NY, Boxer è il risultato di un duro lavoro e segna un nuovo capitolo nella carriera del gruppo. Registrato per lo più ai Tarquin Studios in Bridgeport, CT, l’album è stato prodotto e mixato dalla band e da Peter Katis (Interpol, Spoon), e pur avendo dei tratti in comune col precedente lavoro è un album diverso: un nuovo “classico” di una band in forma smagliante. In questi splendidi 12 brani i cinque di Cincinnati, guidati dalla voce baritonale e penetrante di Matt Berninger, trovano il modo di combinare la profondità espressiva della composizione con l’urgenza del pop. Un suono costruito da chitarra, basso, piano e batteria e arricchito da ottoni, fiati, cori, organi e archi. 
Nell’album ci sono suggestioni che rimandano a Leonard Cohen, Grace Paley, Nick Cave, John Ashbery, The Smiths e Tom Waits, ma il pedigree del gruppo sta divenendo sempre più difficile da tracciare e alla fine il suono di The National somiglia soltanto a se stesso: un boato meditativo che inizia nel cuore, viene catturato nel cervello e risuona all’esterno. 

READ MORE: 
http://www.americanmary.com/
www.4ad.com/thenational/ 

Prevendite:
www.ticketone.it 
call center 892 101
www.vivaticket.it
call Center 899666805


Informazioni al Pubblico: 
www.dnaconcerti.com - 06.47823484 – info@dnaconcerti.com 

Informazioni alla Stampa: 
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DNA concerti e Dna Dance Department 
Sono felici di presentare 
TRENTEMØLLER
14 ottobre 2010 - Roma – Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli

15 ottobre 2010 - Milano – Magazzini Generali
prezzo: 25 euro+d.p
Prevendite da lunedì 7 giugno su: 
ticketone.it, vivaticket.it 
Trentemoller is not only a dance floor genius, but a musical mastermind in the broader sense. Killer release! (DJ Times)
Genious and visionary! (Intro)

I can‘t think of any other producer who so deftly fuses minimal techno, big-room house, and the itchy-scratchy fidgeting of IDM without sounding tokenistic. This is sultry, sexy music. (Pitchforkmedia)

This is a seductive album full of moody and mysterious music. (New York Times)

His debut long player is excellent, fusing live instrumentation, detailed production and is the best electronica album so far of 2006 (better than Nathan Fake’s effort). (Touch, UK)

Far from reeking of the desperations its title insinuates, „Resort“ is as magical and alluring as the haunted forest that adorns its cover. (DJ Mag)
Il produttore polistrumentista danese ANDERS TRENTEMØLLER arriva in Italia per presentare il nuovo album Into the Great Wide Yonder, che segna la definitiva svolta Indie/Soul/Elettronica e che uscirà il prossimo 3 giugno per la sua etichetta In My Room (distr. Audioglobe). 
Secondo album solista per il produttore e musicista danese Anders Trentemøller dopo il folgorante e sorprendente debutto di “The Last Resort”. Il nuovo lavoro,intitolato “Into The Great Wide Yonder” e composto da dieci brani, altro non fa che confermare le abilità di Trentemøller nelle vesti di compositore. Ancor più fresco del suo predecessore, il nuovo disco esplora in profondità il vasto panorama del suono Soul-Elettronico-Indie.
“Into The Great Wide Yonder” è la naturale evoluzione delle precedenti esperienze di Anders - sia nelle vesti di produttore che in quelle di puro musicista come in occasione del debutto – e conduce l’ascoltatore all’interno di sensazioni ben più complesse, mistiche e drammatiche rispetto a quelle di “The Last Resort”. Fondamentale, per un maggior dinamismo dell’album, l’uso della chitarra (acustico ed a tratti distorto), del synth e della batteria, sia essa vera che elettronica.

Clicca QUI <http://www.youtube.com/watch?v=EvDMDMxDAlc> per vedere il video del primo singolo ‘Sycamore Feeling’

BIO
Nel mare magnum della musica elettronica, spesso confuso o pieno di mode effimere, la figura del danese Anders Trentemøller risplende di luce propria: una luce mai scontata, fascinosamente complessa, pronta ad alzare sempre di più (e in modo sempre più inaspettato) il livello della sfida artistica, tra poesia e attitudine “cosmica”. 
All'epoca dei suoi esordi, nel 2005, il rischio – davvero paradossale – era di confonderlo per uno dei tanti nomi legati alla scena minimal techno tedesca: gli inizi sono infatti legati ad alcuni 12” usciti per la Poker Flat di Steve Bug, etichetta fra le più autorevoli in campo tech-house. Subito dei grandi successi, a partire da “Physical Fraction”, per proseguire con “Solar Shift” e “Sunstroke”. Ma che Trentemøller fosse in realtà ben di più di un abile creatore di congegni da dancefloor apparve chiaro prima con l'esordio su lunga durata, “The Last Resort” (2006), e poi con la conseguente tournée live, dove ai software veniva affiancata la presenza umana di batteria, basso e chitarra. Gli stilemi house e techno venivano dilatati, resi visionari, frastagliati, soprattutto acquisivano un'anima in grado di parlare tanto col prog rock e derive indie quanto con l'ambient o la techno di Detroit.

Da lì in avanti è un susseguirsi di riconoscimenti e nuove produzioni (ad esempio il doppio “The Trentemøller Chronicles”, monumentale raccolta di remix, inediti e b-side): diventa uno dei remixer più richiesti al mondo (Depeche Mode e Franz Ferdinand, giusto per fare due nomi, e nel secondo caso ottiene addirittura una nomination ai Grammy Awards), affina una capacità di creare mondi “altri” unica, in grado di travalicare i luoghi comuni di genere, si tratti di techno o di suggestioni più legate all'indie rock. Il 2010, dopo un anno di intenso lavoro in studio, porta l'lp “Into The Great Wide Yonder”, che lui stesso definisce come la sua più ambiziosa sfida sonora. Un lavoro alla ricerca di “...dinamiche ancora più potenti, di un suono ancora più caldo e avvolgente: sono molto orgoglioso del risultato, è un perfetto manifesto della mia personale concezione di quello che la musica dovrebbe essere – una questione di coraggio, non di generi codificati”.


READ MORE:
http://www.myspace.com/trentemoeller
http://www.anderstrentemoller.com/ 
http://www.hfn-music.com/inmyroom/ 
http://www.audioglobe.it/ 

Prevendite Roma:
A breve presso:
Biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin, 30 - 00196 Roma
La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20
Info 0680241281
Biglietti acquistabili sul sito www.auditorium.com <http://www.auditorium.com> <http://www.auditorium.com/> 
Nei punti di vendita Lottomatica e
www.listicket.it/ <http://www.listicket.it/> 89.29.82 

Prevendite Milano:
Dal 7 giugno su:
Circuito Ticketone
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it/> 
A breve su Circuito Vivaticket
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it/> 


Informazioni al pubblico DNA Concerti:
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Per info alla stampa sul concerto:
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DNA concerti 
è felice di presentare
OWL CITY
+
TOKYO POLICE CLUB 
UNWED SAILOR

5 dicembre 2010 - Milano – Magazzini Generali
Inizio concerti: ore 19,45
prezzo: 18 euro+d.p
Prevendite da venerdì 4 giugno su: 
ticketone.it, vivaticket.it, 
‘Pretty damn spectacular.’ – NME
‘Sublime.’ - Sunday Times Culture
‘Adam Young is currently one of music’s hottest properties.’ – Independent
‘Bittersweet longing, wintry elemental imagery and melodies that worm their way into your consciousness with effortless aplomb’ **** Q 
‘Twinkling electropop’ - Guardian Guide
OWL CITY, alter ego musicale di Adam Young, arriva in Italia per un’ unica data per presentare il nuovo album, “Ocean Eyes”, pubblicato da Universal e divenuto immediatamente un enorme successo di pubblico e critica. 
OWL CITY è il nome del progetto elettropop creato da ADAM YOUNG nel 2007.
Adam è un “ragazzo timido” del Minnesota che, dopo la pubblicazione dell 'EP Of June del 2007 e l'album Maybe I'm Dreaming, entrambi autoprodotti, ha guadagnato popolarità nel 2009 grazie all'album Ocean Eyes, che contiene il notissimo singolo Fireflies. Il brano “Fireflies” è stato infatti in testa alle classifiche dei singoli statunitensi e canadesi ed è stata la canzone più scaricata su iTunes negli Stati Uniti, permettendo all'album di raggiungere la top ten della classifica Billboard americana. Tutto questo ha consacrato Owl City come l’artista esordiente rivelazione del 2009.
Dopo il grande successo radiofonico del singolo Fireflies anche nell’airplay europeo e dopo aver raggiunto i 20 milioni di visite su myspace il fenomeno OWL CITY arriva finalmente in Italia!
READ MORE:
ww.owlcitymusic.com
www.myspace.com/owlcity 
PREVENDITE APERTE DAL 4 GIUGNO:
Circuito Ticketone
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it/> 
Circuito Vivaticket
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it/> 
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PROGRAMMA COVO CLUB 5-7-8 MAGGIO


Mercoledì 5 Maggio
ROCKER FESTIVAL

In concerto:
EFTERKLANG (DAN -orchestral pop- 4AD recs). In Italia per presentare il nuovo album "Magic Chairs"
supporto: HEATHER WOODS BRODERICK (DAN -indie- Preservation recs).
Gli Efterklang muovono i loro primi passi nel post-rock nel Dicembre 2000, quando gli amici di infanzia Casper Clausen (voce), Mads Brauer (computer) e Rasmus Stolberg (chitarra) si sono uniti al pianista Rune Molgaard e al batterista/trombettista Thomas Husmer.
Apertura ore 22:00. Il concerto finirà entro le 00:30.




Venerdì 7 Maggio
ROCKER FESTIVAL
In concerto:
Heike Has The Giggles
(ITA - indiepop - KITANO) presenteranno il loro album di debutto "SH!"
Il trio (classe 88) si forma nel Settembre del 2006 a Solarolo (Ravenna), quello stesso paesino in provincia di Ravenna che ha dato i natali anche a Laura Pausini.I due demo all'attivo, "Next, Please" e "How To Giggle", insieme ad un buon numero di live in alcuni club italiani al fianco di artisti di fama internazionale (Tricky al Vox di Nonantola - Mo, The Wombats all&#65533;stragon di Bologna, The Futureheads e Glasvegas al Bronson di Ravenna, Look See Proof alla Casa 139 di Milano, Pete and The Pirates allo Spazio211 di Torino) li fanno guadagnare, immediatamente, l&#65533;ttenzione di pubblico e critica.
GATE 1: URBAN INDIE feat. Death, Dudes And Depravation.
GATE 2: ALEX KAPRANOS DJSET (SCO - from FRANZ FERDINAND - indierock hero!) + Stefano Goldmine.
Apertura ore 22:00, chiusura ore 4:00.
Il concerto finirà entro le 00:30.

Sabato 8 Maggio
ROCKER FESTIVAL
In concerto:
PETE AND THE PIRATES
(UK - indie rock - Stolen Recordings). I Pirati tornano al Covo per presentare in anteprima il loro nuovo album!
A seguire:
GATE 1: Yanex (deluxxxe soul) + Kozmik (solid gold hits) GATE 2: THeIR LaW... total disko punky by Salo & dEdu
Apertura ore 22:00, chiusura ore 4:00.
Il concerto finirà entro le 00:30.
Prossimamente:
Thee Oh Sees, Trabant, Quasi, Angry Samoans, Cold Cave, The Rubinoos

 

 

BOLOGNA
PROGRAMMA COVO CLUB 28-30 APRILE 1 MAGGIO
Mercoledì 28 Aprile

In concerto:
MEN (USA - dance music - ex LE TIGRE). Per la prima volta in Italia il nuovo progetto di JD Samson e e Johanna Fateman de LE TIGRE!
http://www.myspace.com/men
MEN è una band/collettivo artistico di Brooklyn che si basa sull'energia delle performance live e sulla potenza della musica dance.
A seguire:
Gate 1: Dorian London Loves (Plastic Milano)
Apertura ore 22:00. Chiusura ore 2:00.
Il concerto finirà entro le 00:30. - Venerdì 30 Aprile


In concerto:
MUMFORD AND SONS (UK - folk -Island Recs). La band dell'anno al Covo per presentare il debutto "Sigh No More".

http://www.myspace.com/mumfordandsons
IMPORTANTE!!!
SONO STATE GIÀ ESAURITE TUTTE LE PRENOTAZIONI DISPONIBILI PER CUI NON CI SONO PIÙ INVITI A DISPOSIZIONE E NON CE NE SARANNO ALL'INGRESSO DEL LOCALE LA SERA DEL CONCERTO.
A seguire:
Gate I: URBAN INDIE feat. Death, Dudes And Depravation. The Original Indie Night In Bologna!
Gate II: Inkiostro (http://www.inkiostro.com) + Y:D:K (Technogod) Apertura porte ore 21:00. Chiusura ore 4:00.
I concerti finiranno entro le 00:30.


Sabato 1 Maggio
ROCKER FESTIVAL
In concerto:
BRIAN JONESTOWN MASSACRE (USA - Psychedelic Pop - A Recs)
http://www.myspace.com/brianjonestownmassacre
supporto: SPARROW AND THE WORKSHOP (SCO -indie folk- Distiller recs) http://www.myspace.com/sparrowandtheworkshop
Ritornano ad esibirsi in Italia i Brian Jonestown Massacre per un&#65533;unica data italiana al Covo di Bologna. Nati a San Francisco nel &#65533;0, I BJM ruotano attorno alla mitica figura di Anton Newcombe, vero e proprio guru della scena neo-psichedelica californiana. Anton è un talento tanto geniale quanto controverso, sempre alle prese con problemi di abusi di droga ed alcool. Una vita folle che si tramuta in genialità musicale.
A seguire:
GATE 1: ABSINTHE The best and only Indie Glam party in town! Dj set by Likely Lads (Mars Valentine + Stefano Goldmine).
GATE 2: Dr. Kiko (ATP resident) + Inkiostro (http://www.inkiostro.com).
Apertura porte ore 21:30. Chiusura ore 4:00.
I concerti finiranno entro le 00:30.
Prossimamente:
5 Maggio Efterklang
7 Maggio Alex Kapranos Dj Set
8 Maggio Pete And The Pirates
13Maggio Angry Samoans
per il calendario completo:
http://www.covoclub.it
http://www.rockerfestival.it/

 

 

06/03/2010, THE RUMBLE STRIPS CovoClub Bologna
Tappa bolognese in quel del CovoClub per i Rumble Strips, nel pieno dei festeggiamenti per i 30 anni dello storico locale di Viale Zagabria. I Rumble Strips di Charlie Waller son sorti alle cronache da almeno3 anni, quando quel Girls And Weather ha richiamato alle orecchie dei più anziani di ascolti i leggendari Dexy’s Midnight Runners, per l’uso dei fiati e di quel misto funky&soul alla britannica. La discesa bolognese arriva in concomitanza col tour del secondo lavoro dei devoniani di Tavistock, e ancora più che sul disco si intuisce la volontà di distaccarsi dai tutori di tale nome. L’inizio del concerto, con il benvenuto al Walk Alone parte con qualche caciara di troppo per vincere qual misto di timore e timidezza riscontrabile sulle faccie dei 5, poi il pubblico interagisce con la band ed il concerto sale di 
livello riprendendo i pezzi forti del primo disco, e l’esecuzione ottimale di No Soul riscalda l’ambiente ad introdurre la perla dell’ultima fatica, quella Daniel piccolo gioiello anche dal vivo, anzi più adatta di altre a creare una intensa partecipazione fra chi sta da una parte e dall’altra del palco. Da qui in poi tutto scorre felicemente, a riempimento di una bella serata di musica che vede i 5 ritornare sul palco per i bis finali richiesti a gran voce. Scacciati i fantasmi dei Runners (ma questo è forse solo il sentore dello scribano, il pubblico non giovanissimo ma comunque giovane magari nulla sa di Kevin Rowland e soci) ci rimane un concerto perfetto per una serata di inverno, senza pensare di far la storia della musica ma provando a rendere contenti e partecipi gli amanti di un genere per fortuna duro a morire. Negli occhi dei più rimarrà comunque un suono intenso ma mai distorto, in antitesi con la t-shirt del bassista Sam Mansbridge omaggiante ai Metallica, che poco ci stava a dire con la serata. Se certe sonorità troppo “perfette” del primo disco son andate perse, invece Welcome to walk alone è uscito con un plauso dal concerto bolognese, e per una band questa è la gratificazione maggiore che si possa raggiungere. Per i fans più agguerriti, da segnale che i componenti della band vendono a fine dei concerti un CD-R contente 9 canzoni con esecuzioni alternative o non presenti nei 2 dischi ufficiali. 
inviato catchweb Luca Cocchi

 

I dischi del 2009 di LUCA COCCHI
1. Arctic Monkeys Humbug
2. Pink Mountaintops Outside Love
3. Danger Mouse&Sparklehorse Dark Night Of The Soul
4. The Brute Chorus S/T
5. The Pains Of Being Pure Heart S/T
6. Leisure Society The Sleepers
7. Zen Circus Andate Tutti Affanculo
8. Local Natives Gorilla Manor
9. DM Stith Heavy Gosht
10.Wilco Wilco (The Album)
Ritorno del 2009 :
Madness The Liberty Of Norton Folgate
E.P. del 2009 :
Dinosaur Pile-Up The Most Powerful EP In The Universe
Copertina del 2009
God Help The Girl Stills E.P.
Canzone del 2009 :
Girls Hellhole Ratrace
MIGLIORI DISCHI DEL 2009-LUCA TAROZZI- 
1-BLACK CROWES-BEFORE THE FROST....UNTIL THE FREEZE
2-ARTIC MONKEYS-HUMBUG
3-FRANZ FERDINAND-TONIGHT
4-CASS MC COMBS-CATACOMBS
5-MADNESS-THE LIBERTY OF NORTON FOLGATE
6-NICCOLO FABI- SOLO UN UOMO
7-PEARL JAM- BACKSPACER
8-LEISURE SOCIETY-THE SLEEPERS
9-FLAMING LIPS- EMBRYONIC
10-LOCAL NATIVES- GORILLA MANOR

 

 

 

I dischi del 2009 di Riccardo Cesario :
1. sunset rubdown - dragonslayer
2. antlers - hospice
3. dinosaur jr - farm
4. animal collective - post merriweather pavillion 5. japandroids - post-nothing 
6. bill callahan - sometimes i wish we were an eagle 
7. flaming lips - embryonic
8. pains of being pure at heart - pains of being pure at heart
9. bear in heaven - Beast rest forth mouth
10. fuck buttons - tarot spotmenzione d'onore: dirty projectors, cymbals eat guitars, girls, xx, grizzly bear, fever ray, bat for lashes, polvo, julie's haircut
I dischi del decennio :
3. animal collective - strawberry jam
2. radiohead - kid a (già vincitori del decennio precedente) 
1. arcade fire - funeral

 

 

 

I dischi del 2009 di STEFANO MAGRI
I Giardini Di Mirò Il Fuoco
Alva Not+Ryuichi Sakamoto Utp
Dirty Projectors Bitte Orca
Vladislav Delay Tummaa
Atom TM Liedgut
Gus Gus 24/7
Hell Teufelswerk

I dischi del 2009 di STEFANO MENGOLI
Animal Collective - Merriweather Post Pavillion
Bill Callahan - Sometimes I Wish We Were An Eagle
Dirty Projectors - Bitte Orca
Giardini di Miro' : Il Fuoco
Real Estate
Girls : Album
Moritz on Oswald Trio : Vertical Ascent

PLAYLIST 2009 di FRANCESCO NANNI
Pontiak - Maker
Espers - III
Arctic Monkeys - Humbug
Quest for fire - st
Iggy Pop - Preliminaires
Jeffrey Lewis And The Junkyard - Em Are I A Hawk and A Hacksaw - Délivrance Bonnie 'Prince' Billy - Beware Joe Gideon & The Shark - Harum Scarum Flaming Lips - Embryonic

PLAYLIST 2009 SAVIO RECORDS

1) Reigning Sound - Love and curses (In the Red, USA)
2) Fay Hallam Trinity - 1975 (FHT, England)
3) Magic Christian - Evolver (Dirty Water, England)
4) Madness - The liberty of Norton Folgate (Lucky 7, England)
5) Big Boss Man - Full english breakfast (Blow up, England)
6) The New Christs - Gloria (Impedance, Australia)
7) Heavy Trash - Midnight soul serenade (Fat Possum, USA)
8) The Bishops - For now (Weekender, England)
9) The Dials - Companions of the rosy hours (Gear Discs, England)
10) Lukas Sherfey - Soul vacation (Movement, Denmmark)
PLAYLIST 2009 TOMMASO FOCHI
Atlas Sound - Logos Struggente
Pains of Being pure at heart - st-
Divertente
Girls - Album Intrigante
Yo la Tengo - Popular Songs un classico
Pontiak - Maker Potente
Wilco - Wilco (The Album) Il mestiere...
Grizzly Bear - Veckatimest Azzeccato
Danger Mouse & Sparklehorse - Dark Night of the Soul Panoramico
Soulsavers - Broken Cupo
The Black Heart Procession - Six Meno cupo del
solito, però...
Nota speciale per
The Flaming Lips doing The dark Side of the Moon Sfrontato!!!

 

 

 

 

 


23/01/2010, LEISURE SOCIETY
LocomotivClub Bologna

Il tour europeo dei Leisure Society, bella e recente sorpresa inglese, passa da Bologna in una serata che tarda a riempire il club per via dello spostamento del concerto da un luogo all’altro. Il clima della serata sarà piacciuto assai alla band originaria tra Brighton e Londra, freddo, umidità, nebbia la fanno da padrone fuori dal locale riportando alle menti dei 6 componenti le vie di casa, dopo le recenti serate spagnole che presumibilmente avranno avuto altre temperature. Nonostante tutto i presenti se ne saranno usciti col tepore del loro cuore riscaldato da un concerto di forte intensità, a prova che non sempre il rumore intenso o l’ostentazione dell’essere sempre contro sia la sola condizione ad esaltare e accalorare la platea. Inizio di serata con Nick Hemming all’ukulele, ben accompagnato dai suoi 5 sodali e sempre in crescendo il pubblico è entrato in sintonia con la band che sciogliendosi ha regalato magistrali interpretazioni del proprio repertorio folk-rock da sempre nelle corde della tradizione d’Albione. I ritmi son via via cresciuti, ma i momenti magici si son toccati con le ballate più minimali, tra The Sleeper (titolo anche del disco) e la magnifica The Last Of The Melting Snow (segnalata come il singolo in UK), per concludere la prima parte su ritmi più frizzanti mentre al posto dell’ukulele Mr. Nick sfoggiava chitarre di bellezza uniche. I bis sono iniziati con in solo Nick Hemming alla chitarra e Christian Hardy al piano (i membri originali del gruppo), poi via via si sono uniti tutti a rendere il finale di concerto rappresentato dall’omaggio ai Beatles di Something una fantastica rappresentazione di cosa classe, idee e voglia di divertirsi possano ancora essere e cosa ancora possano regalare anche a platee sempre attente alle nuove realtà. Obiettivo centrato, e un augurio di buona visita a Firenze a tutta la band, visto l’interesse di sapere quanto tempo sarebbe necessitato per farci un salto. 
Luca Cocchi 

 

IL TRIBUTO UFFICIALE ITALIANO A JOE STRUMMER - TUIJS
...è un concerto benefit voluto non per santificare ma semplicemente ricordare e colmare l'immenso vuoto lasciato dopo la prematura scomparsa di JOE STRUMMER.

Inizio' tutto con lo STRUMMER Corner nel 2003 curato da www.radioclash.it nell'area dell'Indipendent Festival in Bologna...La prima vera edizione del tributo poi si è tenuta il 19 Dicembre del 2004 all'Estragon di Bologna di cui è disponibile un CD che trovate in distribuzioni indipendenti. Volutamente la scelta di Bologna, città in cui nel 1980 si svolse il primo concerto Italiano dei Clash che venne contestato da Punx e Skin ignari del fatto che i CLASH non conoscevano equilibri politici vigenti in citta'...ma questa è storia passata, l'evento intende solo e semplicemente commemorare la figura umana ed artistica di JOE STRUMMER (21 Agosto 1952 ; 22 Dicembre 2002), anima e coscienza politica dei Clash, una band che ha saputo incidere profondamente nella storia del rock'roll. Grazie alla disponibilità di molte band italiane con JOE ed i Clash nel cuore, ed alla presenza di alcuni ospiti ex Mescaleros (ultima band di Strummer), il Tributo Italiano a Joe Strummer, è diventato un appuntamento irrinunciabile per ogni fan dell'indimenticato Rocker inglese e degli stessi CLASH.
Fin dalla prima edizione i proventi netti della serata sono stati destinati a Strummerville, l'associazione no profit costituita dalla famiglia e dagli amici più intimi di Joe, il Tributo Italiano è stato riconosciuto da molti Amici intimi di JOE che ogni anno ci fanno compagnia immancabilmente presenti, nel
2007 siamo stati invitati a Strummerkamp e da Billy Bragg a Londra...sempre dal
2007 per motivi logistici il Tributo si sposta a Milano...sarebbe una idea renderlo itinerante, ogni anno in un luogo diverso, per far arrivare il messaggio di STRUMMER ovunque.
Finchè avremo Ossigeno manterremo viva questa tradizione annuale nel ricordo di JOE STRUMMER e i CLASH, lontani da ogni condizionamento e nella liberta' piu'
totale ed artistica.
Ci vediamo TUTTI per JOE, ogni anno, sempre in Dicembre, TUTTI per JOE STRUMMER STAY FREE!!!
QUESTO ANNO VI ASPETTIAMO IL 12 DICEMBRE ALL'ESTRAGON DI BOLOGNA DALLE ORE 16 ALLE 24 TUTTI PER JOE STRUMMER - Info nel Blog e sul Flyer Ufficiale

 

 

 

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