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IRLANDA
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LUCA Irlanda-Ulster 2004
2 note di commento
Per Ulster si intendono 9 contee dell'isola d'Irlanda, le 6 dell'Irlanda
del nord e 3 della Repubblica d'Irlanda (Donegal,Monaghan e Cavan).
Ovvio che le 6 appartenenti al Regno Unito siano a maggioranza
protestante mentre le altre 3 a maggioranza cattolica. In Irlanda del
nord si usa la lira sterlina, che al momento del viaggio valeva circa
1,52€, mentre in Irlanda gli euro. E' difficile poter usare una moneta
di un tipo nell'altro posto, forse solo nei territori di confine, ma se
potete pagare in quel modo il resto vi arriverà sempre nella maniera del
luogo.Bancomat funzionanti con carte Maestro, Cirrus e Visa sono
ovunque,magari in qualche luogo le istruzioni sono in gaelico...La
differenza religiosa è ancora "pesante", certo non sono più i giorni dei
troubles, ma ogniuno vive nel suo quartiere e si è visti ancora con
sospetto quando ci si addentra in un altro quartiere, soprattutto a
Derry. Per il resto, nessun problema per girare, trovare da dormire è
semplicissimo grazie ai tanti B&B, dove sono talmente gentili che se non
hanno posto vi cercaranno loro stessi un luogo per dormire.Fate benzina
nella Repubblica che è molto più economico (0,975 rispetto a 1,25).
1° giorno
Ritrovo all'aereoporto di Bologna con Silvia e Reds, destinazione London
con Easyjet. Compagnia a basso costo, e a breve ci accorgiamo che oltre
a non dare nessun tipo di servizio in volo lo stesso trattamento viene
riservato a terra. Così raggiunta London dobbiamo andare a riprenderci
il bagaglio per rifare il check-in destinazione Belfast. La cosa diventa
un disagio se si hanno collegamenti stretti, tanto che a volte bisogna
prendere coincidente tardive. Arriviamo al Belfast international airport,
ovviamento quello più distante dalla città, circa 23 miglia. Al nostro
arrivo, verso le 23,15 non ci sono più bus per la città e l'unica cosa è
il cab. Per arrivare a casa di Paolo (un amico italiano che vive da 2
anni a Belfast) nella zona est di Belfast si spendono 30£. Paolo ci
accoglie alla grande, regalandoci un letto a testa, cosa non scontata
perchè alla fine ci troviamo in 9 a dormire!C'è anche Anna, che ci ha
anticipato e che farà il viaggio con noi.
2° giorno
Dopo colazione gentilmente offerta sempre da Paolo e Maura, ci dirigiamo
al vicino Belfast city airport per noleggiare un'auto. La tariffa
offerta dalla Budget ci pare abbordabile, 392£ per 9 giorni che in
realtà sono quasi 10 compresi di tutte le assicurazioni per una Honda
Jazz spaziosa per i bagagli di tutti e 4. Lasciamo Belfast prendendo la
strada lungo la costa e la prima sosta la facciamo a Carrickfergus,
dominata dal suo imponente castello. Da lì prosieguiamo per Whitehead,
un tranquillo paesino con coloratissime case sul mare, mare che spesso
invade la strada. Arriviamo a Ballygalley dove inziamo a cercare da
dormire, cosa che avviene presso il Cairwiev B&B per 20£ a testa. A
mangiare andiamo in un paesino a 2 km, in un caratteristico pub,il
Meeting House, dove con 5,75£ si mangia alla grande (ovviamente fish&chips,
siamo in GB no ?). Per oggi 40 miglia tutte sulla costa.

3° giorno
Dopo l'abbondante colazione partiamo per le Glenariff falls che ci sono
state consigliate dal proprietario del B&B. Viaggiamo immersi nelle
nuvole e non si vede nulla. Quando prendiamo la deviazione per l'interno
e iniziamo a salire usciamo dalle nubi e i colori intensi dell'Irlanda
irrompono. Facciamo un breve giro a piedi verso le cascate che sono
vicine e poi ripartiamo in direzione di Torr Head. La strada viaggia
sopra alle nuvole e l'immagine è grandiosa, solo che arrivati a Torr
Head con noi sono sopraggiunte anche le nuvole e non si vede nulla.
Andiamo allora a Fair head, che si raggiunge lasciando la macchina
presso una fattoria dalla quale si passa da un cancello rosso. Dopo una
mezz'ora si arriva su di un'impressionante scogliera : tra noi e le
nuvole emerge da un lato la Scozia, il famoso Mull of Kintyre e
dall'altro lato Rathlin island.Per chi soffre di vertigini sarà un po'
problematico, per tutti gli altri un percororso obbligato. Proseguiamo
per Carrick-a-bridge, un ponte di corda che collega uno sperone di
roccia con un enorme scoglio in mezzo al mare. Il tempo è splendido e il
tutto si rivela veramente bello. A questo punto è tempo di trovare da
dormire ma soprattutto da mangiare, se si arriva in qualche piccolo
paese dopo le 20 i pubs locali non danno più da mangiare. Troviamo da
dormire presso il Craigalappin B&B a Ballintoy per 18£ e mangiamo al
Flumargarm pub per 7,8£. Per oggi 80 miglia
4° giorno
Ovvia enorme colazione, poi via verso la Old Bushmills distillery, la
più vecchia distilleria licenziata al mondo. Il giro guidato costa 4£,
comprensive dell'assaggio finale.Chi vuole può fare il volontario per il
giro completo di circa 20 assaggi. Purtroppo il tempo rimane brutto, ma
dobbiamo ugualmente proseguire per i Giant's Causeway, formazioni di
basalto solidificato una volta uscite dal mare. La leggenda narra che
era il percorso dei giganti per andare a piedi in Scozia, ma si sa che
qui hanno tanta fantasia con miti e leggende. Il tempo rimane
inclemente, sarà destino visto che venni qui anche nel 1989 ed il tempo
mi punì anche allora. Lo spettacolo comunque merita in ogni modo, non a
caso questa è l'attrattiva principale dell'Irlanda del Nord. Appena
ripresi dall'acqua e dalla fatica (si può fare un bel percorso lungo la
costa, anche se ho notato che adesso è limitato rispetto a 15 anni fa
per via della pericolosità delle rocce che scendono al mare), andiamo al
vicino Dunluce castle, che irradia una luce di mistero e paura. Le
rovini di questo castello sono abbarbicate su di un aspro promontorio
dandone un'immagine affasciante, forse più bella dalla strada che non
dall'interno.Proseguiamo per Portrush e Portstewart, i luoghi di mare
più celebri di qui e ci fermiamo a mangiare in un insignificante paesino
chiamato Articlave dove tutto ha la bandiera dell'Irlanda del nord e i
marciapiedi i colori del Regno Unito. Pace sì, ma a modo dei
conquistatori ! Il luogo si chiama Village tavern, mangiamo uno
splendido fish&chips per 9,85£ e dormiamo nella vicina Castlerock al
Carneety House B&B per 20£. Oggi 50 miglia
5° giorno
Vicino al nostro B&B c'è il Montelton temple, una formazione di più
palazzi voluta dal locale vescovo, che permise la realizzazione di
strutture anche per i cattolici. Dall'estremo della tenuta si ha una
gran vista sulla sottostante spiaggia di Benone, meta turistica per gli
irlandesi. Col traghetto (6£ a macchina)ci spostiamo in Irlanda,
precisamente nel Donegal (come pronunciano loro Danigò), nella penisola
di Inishowen, con prima tappa Inishowen Head. Qui c'è il sole e tutti
fanno il bagno, anche se l'acqua tira molto al freddo. Ci dirigiamo
verso Malin Head andando a prendere le stradine minori e fermandoci in
luoghi che neanche ci sono sulla carta. Notiamo che le scritte sono
spesso in gaelico e ci si orizzonta seguendo i segni cardinali.Malin
Head è favolosa, il punto più settentrionale di tutta l'Irlanda regala
visione intensissime.Dopo svariato tempo decidiamo di continuare, ma
questa sarà una delle mete più belle del viaggio.Facciamo fatica a
trovare da dormire perchè il giorno seguente ci sarà il big event, una
partita di golf. Riusciamo a trovare solo grazie alla disponibilità di
una proprietaria di B&B che si sbatte per noi e dopo 100 telefonate ci
trova un posto a Carnardough (c'è la croce celtica più vecchia
d'Irlanda, ma non è conservata molto bene)presso il Sally B&B per 25€.
Mangiamo all'unica tavola calda di Carnardogh, visto che i pubs non
danno più cibo per 5,5€, ma non è niente di particolare.Oggi 100miglia
veramente affascianati soprattutto con uno splendido sole.
6° giorno
Partiamo con destinazione Dunaff head, alte scogliere nella zona
occidentale di Inishowen, per proseguire a Fahan dove in un cimitero
protestate lasciato incolto si trova la Croce di Fahan, una delle più
vecchie dell'intera Irlanda. Da qui rientriamo in Irlanda del Nord per
fermarci a Derry. Il confine non esiste più, se provenite dalla
Repubblica fate veramente fatica a capire quando cambiate stato. A Derry
la ricettività è ancora limitata e dopo svariati tentativi troviamo solo
al Frontier Hotel nella Repubblica dovendo così ripassare il confine.
Provenendo dal Regno Unito è più facile accorgersene perchè vi trovate
il simbolo dell'Unione Europea e le scritte in gaelico. L'hotel costa
30€ senza colazione, è caro ma non c'è scelta. Se prenotate in anticipo
potete però fermarvi presso l'università a costi minori. Poi via verso
la città che fu il centro del famoso Bloody Sunday.Io e Reds ci lanciamo
subito alla ricerca dei luoghi che hanno contraddistinto la divisione
maggiore dell'isola, quindi destinazione Bogside, il quartiere
cattolico, quello per intenderci della famosa scritta "you are now
entering free Derry". Devo dire che questa parte è diventata turistica,
ma indubbiamente lascia il segno. I murales sono significativi, così
come i semplici monumenti alla memoria dei caduti sulle strade e negli
H-block.Mentre risaliamo la città iniziamo a sentire un rullare di
tamburi e a vedere infinite camionette blindate della polizia. Sta
arrivando nel centro storico una parata orangista che celebra i 300 anni
circa di non so bene quale impresa di Guglielmo d'Orange (se la menano
sempre con questo personaggio). Ci dicono che tutto è tranquillo, ma al
termine qualche ragazzo cattolico stanco di cori celebrativi ed insulti
vari inizia a gesticolare e gli ultimi alfieri orangisti si staccano per
iniziare un diverbio poco edificante. La polizia intervenie e tutto si
spegne, ma sotto alla calma apparente evidentemente il fuoco è ancora
acceso. Seguiamo la parata fino al centro del Fountain, il quartiere
protestante. Questo fa molta più impressione di quello cattolico, ogni
scritta, riferimento e colore è legato al Regno Unito in maniera
inquietante.Ci ritroviamo con le ragazze e ceniamo da Lloyds(5,80€), che
si rileva uno dei posti più cool della città. E' sabato sera, tutti
escono e tutti si storgono, tanto poi si fanno regolarmente
riaccompagnare a casa in taxi !
7° giorno
Rientriamo nella Repubblica (ennesimo cambio di moneta, cambieranno mai
questi inglesi ?) verso Fahad Head dove un grande faro domina il mare e
poi arrivamo nella penisola di Rosapen e da lì a Horn Head, uno dei
luoghi più impressionanti del Donegal, scogliere a picco sul mare,
lontano da ogni sentore di civiltà. Si incontrano più pecore che
persone, è facilissimo sbagliare strada anche perchè le indicazioni sono
solo in gaelico e spesso i nomi non hanno nulla in comune con l'inglese.E'
proprio sbagliando strada che arriviamo verso le Muckish Mountains, al
di là delle quali c'è il Glenveagh N.P. Lungo la strada ci imbattiamo
nel Reasonable Rates B&B (20€), una splendida casa di 2 anziani signori
che ci fanno una festa infinita. Il signore mi spiega in lungo e largo
anche la via per il passo e il parco, ma visto che in quella direzione
non esiste nessun incrocio quasi mi preoccupo. Poi, per verificare se ho
capito mi chiede anche di ripetere. Andiamo al Muckish Gap a vedere lo
scenario che si apre ai nostri piedi e a controllare la via per il
giorno seguente. Ci fermiamo a mangiare a Falcarvagh, al Gweedor bar
(9€, ma alla grande), per rientrare al B&B dove vengo assalito dal
proprietario che mi chiede mille cose dell'Italia, fra le altre molte su
come produciamo l'energia elettrica.Una splendida famiglia, che chiama
anche i vicini per presentare gli ospiti della serata.
8° giorno
Dopo lunghi e intensi saluti ci congediamo dalla famiglia che ci ha
ospitato e arriviamo al parco(è gratis). Decidiamo di arrivare fino al
castello a piedi, e da lì risaliamo fino al punto di osservazione dove
si domina l'intera valle.Una volta scesi (e attese le ragazze che non
sono salite ma hanno visitato "a lungo" il castello) rientriamo con la
navetta (1€) per guadagnare tempo.Ritorniamo sulla costa in
corrispondenza di The Rosses, da lì arriviamo fino a Crohy head lungo
una specie di tratturo (meglio se lo fate con macchina a nolo e non di
vostra proprietà), e poi ci giriamo tutta la Dunmore head per giungere
ad Ardara che è la capitale del Tweed. Le ragazze partono per negozi,
anche se l'affare lo farà Reds che comprerà uno splendido maglione a
soli 30€ dal cartolaio locale (a dire il vero compra anche il
dentifricio in ferramenta e i rullini in b&n in farmacia, qui va così).
Decidiamo di fermarci e troviamo il B&B Brae House a 25€ e andiamo a
mangiare all' Ardara Nesbitt Arms (8,50€) anche perchè nel frattempo è
arrivato un mezzo uragano e quello era il posto più vicino.
9° giorno
L'uragano ha portato un sole splendido, fino ad oggi non possiamo certo
lamentarci. Partiamo in direzione di Gleancolumbkille, andando più o
meno a caso, visto che le indicazioni non sono per noi leggibili. La
zona da Glee. fino a Killybegs è favolosa, voglio solo segnalarvi la
spiaggia di Silver strand, al termine della strada che passa da Malin
More (sulla mia carta è così, ma sognatevi di vederla scritta in questa
maniera). Scendete 165 gradini e vi trovate al centro di una grande
spiaggia dominata da scogliere che si gettano verdissime verso il mare,
l'acqua è splendida anche se un po' freddina e la voglia di buttarsi
prende il sopravvento sulla ragione. Il sole è fortissimo, quindi ci si
asciuga in un attimo, ma se dovesse iniziare a piovere sarebbe la morte
! Nel risalire spostate le pecore che passano sui gradini, che fanno
anche loro parte dello scenario. Nei dintorni potete trovare un paesino
di poche case, ma con Pubs, market e Post Office. L'essenziale in mezzo
alle meraviglie. Continuiamo verso St. John point, un lungo istmo che si
getta nella Donegal Bay, col tempo che improvvisamente cambia e ci
costringe ad una visione sotto il diluvio. Arrivamo a Donegal, il
capoluogo di contea dovdormiamo al Lismolin B&B (22,5€), e mangiamo da
Tony bistrot (7,80€).
10° giorno
Visita della cittadina (ormai ci eravamo dimenticati com'è una città),
della cattedrale, del castello e della sua piazza triangolare che
presenta un gran numero di soldati col mitra in mano. Che sia successo
qualcosa sul confine ? Qui nessuno ci fa caso, reduci da un tempo in cui
a breve distanza si sparava quotidianamente. Poi, purtroppo, dobbiamo
iniziare il viaggio di rientro verso Belfast. Scegliamo l'itinerario
interno, ma vediamo ben poco perchè diluvia e a volte la macchina fa
l'effetto barca. Non abbiamo fretta quindi ce la prendiamo comoda,
fermandoci ad Armagh città dalle 2 cattedrali (cattolica e
protestante/metodista) e anche città dell'ultimo attentato della Real
I.R.A. prima del cessate il fuoco (attentato avvenuto nel momento
sbagliato e che costò la vita a 29 persone quasi tutte spagnole in
vacanza vicino ad una serie di negozi del centro).Mangiamo qualcosa in
centro da Fat Sam (4£), ma il tempo e i colori del luogo mettono
tristezza.Proseguiamo verso est fermandoci a Castlewellan dove la voglia
di pizza di Silvia ci contagia e ci lanciamo tutti e 4 in un mega
pizzone american style. Il posto si chiama New York pizza e si vanta per
avere la vera pizza e le vere lasagne, american style, of course. Per
10£ ci mangiamo una focaccia coperta di pomodoro e cheddar che, sarà la
fame, è anche accettabile. Ultima meta del giorno è Ardglass sul Mare
d'Irlanda, la costa opposto al Donegal. Dormiamo al Burford lodge (15£),
l'unico luogo che ha posto. Il paesino è bello, col suo piccolo porto di
pescatori, poche e caratteristiche case e uno splendido pub da tempi
andati.
11° giorno
Potevamo evitare Downpatrick, la città del santo patrono d'Irlanda ?
Certo che no, così andiamo a vedere la cattedrale di Down, dove nel
cimitero c'è la pietra/tomba (si presume che sia lì sotto da qualche
parte ma non c'è certezza) di San Patrizio. Qui è venerato e
santificato, in realtà, fuori di mito, si tratta di uno scozzese
prigioniero in Irlanda che tentò di fuggire e ritornare in Scozia ma si
perse in mare (dalle coste di Antrim si vede il Mull of Kintyre!) e
ritornò sul suolo irlandese per evangelizzare le sue genti e scaccaire i
serpenti. Qualcuno fa notare che i serpenti in Irlanda non ci sono mai
stati, ma spesso viene tacciato come miscredente.Rientriamo a Belfast e
consegnamo la macchina, Anna si ferma da Paolo e poi domani rientrerà in
Italia mentre noi troviamo alloggio all'Ark Hostel (14£ a testa per una
camera tripla, il posto in camerata è sui 10£). Facciamo un breve giro
in centro e mi accorgo che Belfast è un'altra città rispetto a quel
lontano '89. E' viva, piena di gente e non ci sono più i soldati agli
angoli delle strade con i mitra spianati ma soprattutto non ci sono più
i cancelli blindati per entrare in centro, una cosa che mi fece un gran
effetto a suo tempo.La sera ritrovo da Paolo per megamangiata
all'italiana con chiacchere varie sui luoghi visti assieme a tutta la
famiglia di Maura, che da sempre abita in Irlanda del nord. Ci
divertiamo un totale, ed alla fine scrocchiamo anche un passaggio
all'ostello.
12° giorno
15 anni fa non mi fu possibile vedere i luoghi dei troubles (erano in
corso, si sparava ad ogni angolo), quindi adesso la mia prima meta sono
proprio quei posti.Chiaro che non posso spiegare qui in 2 righe cosa
significhi Belfast, ma considerate che le cose più viste sono proprio i
luoghi degli scontri e i suoi meravigliosi murales. Dall'ostello ci
dirigiamo verso Falls road passando per Sandy row, un bastione lealista
con marciapiedi blu/bianco/rosso e murales inneggianti al U.V.F. e
U.F.F.C'è anche una grande scritta modello Derry ma con riferimento
all'Unione.Arriviamo all'inizio di Falls road da dove cè anche un
servizio di Black Taxis per girarsi tutta la zona(di solito sono ex
galeotti di una fazione o dell'altra che conoscono molto bene i fatti),
ma noi decidiamo di farci tutto a piedi con comodo. Quello sentito dire
in merito a murales, luoghi di scontri,cimiteri e così via e tutto vero,
la cosa è ancora impressionante anche se abbastanza turistica. Verso la
fine di Falls road decidiamo di risalire verso Ballymurphy dove non c'è
ancora traccia di turisti e le condizioni di vita non prosperano ancora
come in altre zone di Belfast. Da qui decidiamo di attraversare verso
Shankill road ma ci accorgiamo che non è possibile, le vie indicate
sulla mappa sono interrotte ed esiste ancora un muro che divide il
quartiere cattolico da quello protestante. In una zona "di confine"
facciamo anche da bersaglio ad un lancio di uova.Nei murales visti
emerge la santificazione dei martiri per la causa feniana, ed una
espressione di identità ed integrità irlandese, in netto contrasto con
quanto visto in Sandy row.Rientriamo all'ostello dove ci prepariamo la
cena per andare poi a sentire un po' di musica all' Empire un luogo
consigliatoci per amanti di musica indie-rock. C'è un concerto di una
cover band, gratuito e divertente.Un ritorno alla realtà urbana dopo
tanti giorni "bucolici"
13° giorno
Colazione in ostello, poi visita in centro dalla zona nuova sul fiume
Lagan, alla City Hall, una presa visione dei negozi di dischi e poi
visto che il tempo non è male lasciamo Silvia allo shopping e partiamo
per Shankill road. La zona storica protestante è meno turistica di
quella cattolica ma noi non facciamo distinzioni. Colpisce subito il
maggior degrado ed il fortissimo bisogno di identificazione lealista.
Lungo tutta la strada ci sono le bandiere dell'Irlanda del nord e del
Regno Unito, i murales sono ovunque, celebrano violenza e armate di
U.V.F. o U.F.F.Dall'altra parte non avevamo trovato una cosa simile,
nessun accenno all' I.R.A. (anche se poi magari tutti la sostenevano).
Vien quasi da intendere che queste armate fossere effettivamente
supportate legalmente dalla R.U.C. (come molti pensano ma mancano le
prove, una situazione molto italiana) altrimenti non si spiega una
evidenza così ingombrante.Potete trovare anche alcuni murales sulla
battaglia del Boyle, dove Guglielmo d'Orange ha segnato l'ingresso degli
inglesi sull'isola. E' un fatto che tutti tendono a rimarcare
pesantemente, tant'è vero che alcuni murales chiedono il diritto di
marciare nei giorni comandati nei posti voluti (che poi questi siano di
cattolici che ormai hanno raggiunto un certo distacco da quei fatti e
vorrebbero passar oltre per loro non è cosa notabile). Vi consiglio
caldamente un giro in questo posto, a mio avviso merita di più che Falls
anche se quello ha più storia da raccontare. Qui potete capire da soli
cos'è l'odio e come si costruisce.Ci concediamo in centro uno spuntino
al John Hewitt pub(4,7£), uno dei più storici della città.Dopo la cena
in ostello torniamo all' Empire dove c'è il concerto degli Strictly no
Ballroam (3£), una band caldamente consigliata che però farà solo cover
(vanno tantissimo gli Undertones, una band pop-punk del 1978 di Derry).
Cè un gran casino, è sabato sera e tutti sono fuori a bere, cantare e
ballare. Il concerto finisce in apoteosi, poi rientriamo sotto un
sottile filo d'acqua che ci accompangerà anche il giorno seguente.
14° giorno
Destinazione Belfast Castle con autobus. Solo che di domenica girano dei
numeri di bus diversi dalla settimana e si fa un po' di casino a capire
quale prendere.Dalla City Hall bisogna prendere il 118, costo 0,9£ a
tratta.Dopo farà casino l'autista a dirci di scendere, sbagliando di un
buon chilometro.Il castello è in realtà un prestigioso ristorante con
sale per banchetti e matrimoni. Pare sia di gran moda affitarlo per
ricevimenti prestigiosi, visto che si può stare anche in un bel giardino.Decidiamo
di farci una scarpinata verso Cave Hill, la soprastante collina da cui
si gode il panorama più bello di tutta Belfast. Peccato solo che piova,
non da disturbare la passeggiata, ma non si riesce ad avere una visuale
nitida, ed in più nel punto panoramico tira un vento da paura. Scendo e
mi ritrovo con gli altri per tornare in città. Visto il clima Silvia
torna in ostello ed io e Reds pensiamo ad un luogo al chiuso per il
pomeriggio. Scegliamo l' Ulster Museum, all'interno del Botanic Garden.
Mentre camminiamo ci ritroviamo nell'ennesima parata orangista, ma qui
nel pieno centro di Belfast a pochi importa della cosa.Il museo si
rileva una scelta interessantissima, una volta lasciate perdere le prime
sale dove si parla di dinosauri e macchine tessili nordirlandesi. Dopo
vi immergerete nella storia del luogo, con gli scontri dal tempo del
"solito" Guglielmo d'Orange fino ai giorni del trattato di Pasqua, con
immagini, libri, reperti e multimedia, peccato solo che chiuda presto
(almeno la domenica alle 16,45). E' gratis, quindi si può vedere anche
in più visite senza rovinarsi. Per cena, su consiglio di Paolo, andiamo
al Ten Square che è il pub dell'Hotel dietro la City Hall. Qui è
un'usanza tipica quella dell'hotel, da noi fa strano. Mangiamo molto
bene e tanto per 10£, poi andiamo a sentire il tributo ai Guided by
Voices all' Auntie Annie's (4£). Un tributo ad una indie band
misconosciuta e per di più dell'Ohio sembra strano qui, ma in realtà la
serata è divertente ed in più alla lotteria Reds si vince anche un CD (Mag
earhwig!)! Poi ritorno all'ostello, per la mia ultima notte di viaggio.
15° giorno
Sveglia all'alba, con Silvia rientro in Italia. Ovviamente piove a
dirotto, così arriviamo lavati alla Europa Station da dove parte l'airbus
numero 300 per l'international airport (6£), che impiega circa 30 minuti
di mattina presto, 40 nei momenti di traffico sostenuto. Poi volo per
London Stansted e da lì dopo 2 ore di attesa Bologna. A Belfast c'erano
12°, a Bologna 30° ed un'afa insopportabile. Quasi mi ero abituato a
girare sotto l'acqua irlandese, ed ora mi sento svenire dal caldo e
dall'afa ! I benefici del viaggiare come al solito sono molteplici.
Hasta luego
Luca |