AUSTRALIA

Le ultime dall'Australia di Mastaz 15/01/2004

Appunti di viaggio: da Airlie Beach a Rockhampton
Anche se ingiustamente sottovalutati, i parchi nazionali a sud di Airlie Beach meritano di essere visitati piu' attentamente di quanto si faccia normalmente. Perfino nella stazione dei rangers ad Airlie Beach non sono in grado di darne informazioni dettagliate, ma questo è solo un'ulteriore conferma della difficoltà di ottenere utili indicazioni nel Queensland.
Il piccolo Conway N.P., posto poco a sud di Airlie Beach, offre comunque la possibilità di passeggiate tra le alture del promontorio, con ottime viste delle Whitsunday Isl. e di incantevoli baie lungo la costa. Interessante anche il Cape Hillsborough N.P. in cui, oltre a spiagge e sentieri, si trova Wedge Isl., un'isola collegata alla costa durante la bassa marea; in questo parco è inoltre facile entrare in contatto con animali selvaggi, tanto che canguri e wallabies sono normali compagni dei barbecues al crepuscolo. Decisamente piu' ampio lo Eungella N.P., 80 km all'interno partendo da MacKay, offre un'ampia gamma di proposte. Numerosi sono i percorsi tra la foresta, intervallati da belle vedute delle montagne circostanti, in particolare nella zona tra Eungella e Broken River. Nella minuscola Broken River è poi facile vedere gli ornitorinchi, cosa per solito difficilissima data la "timidezza" di questi particolari animali, oltre a canguri, possums e altro.
Consiglio caldamente il campeggio gestito dai rangers in questa località. Per la solita tariffa di $ 4.00 si hanno bagni puliti e funzionali, con acqua corrente e perfino docce calde, e la gioia di soggiornare in mezzo alla foresta (ma non sorprendetevi se i simpatici possums vi faranno compagnia durante la cena). All'interno del parco è da non mancare anche la deviazione per la Finch Hatton Gorge, dove ci sono bei sentieri che conducono a cascate e anche a una piscina naturale.
La strada non è sempre facile da percorrere, in quanto bisogna attraversare alcuni corsi d'acqua, inoltre il clima muta velocemente, con possibilità di temporali improvvisi. Io stesso ho rischiato di rimanere bloccato, ed in parte lo sono stato, da una tempesta, con grandine, veramente impressionante. Le possibilità di alloggio lungo la gola sono due: il Platypus Bush Camp, che è noto per le sue capanne tipiche, e il Finch Hatton Cabin Park. Nel primo il prezzo è buono ($ 7.00 per il campeggio) e la sistemazione è affascinante, ma i lati negativi sono la scarsa disponibilità del proprietario, il divieto (??) di utilizzo della cucina comune da parte dei campeggiatori e la scomodità dei servizi. Tutti problemi che non si hanno nel nuovo, e ancora poco conosciuto, Finch Hatton C.P. dove, per prezzi ancora piu' bassi, si può usufruire di tutte le comodità (perfino lavatrice gratis!!) e la cui proprietaria è di una gentilezza unica. Dopo diversi giorni trascorsi nei parchi una sosta in città era necessaria, anche se MacKay si è dimostrata tutto sommato anonima. E' una città industriale decisamente sonnolenta, caratterizzata da un numero sproporzionato di chiese (per i 70.000 abitanti che vi ci vivono). Le spiagge cittadine non sono niente di speciale, mentre a pochi km ve ne sono tre decisamente migliori: Bucasia, Eimeo e Blacks Beach. Lasciando MacKay ci si deve preparare ad un lungo tratto senza attrazioni; i 350 km, lungo la Bruce Hwy, che portano a Rockhampton sono alquanto noiosi ed è meglio percorrerli tutti d'un fiato, per arrivare direttamente nella capitale australiana della carne.
Mastaz
 

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