AUSTRALIA

Le ultime dall'Australia di Mastaz 29/11/2003
Appunti di viaggio: Cairns e Cape Tribulation

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, data la fama di citta' acchiappa-turisti, Cairns e' tutt'altro che squallida. Vero e' che vi e' una lunga teoria di pubs, ristoranti, hotels, negozi, agenzie turistiche e quant'altro possa esserci, per assorbire quanto piu' denaro i turisti possano spendere, ma la vista dal lungo mare e' niente male, con la baia circondata da montagne ricoperte dalla foresta tropicale. Purtroppo la spiaggia cittadina e' una distesa di fango, problema che l'amministrazone cittadina ha oviato con la realizzazione di una laguna artificiale (ma non e' proprio lo stesso).
Ma Cairns e' soprattutto il luogo da cui partire per svariate attivita': corsi di immersione, rafting, bungy jumping, visite alla barriera corallina o alle isole della zona (Green Isl. e Fitzroy Isl.) e tanto altro ancora.
Il problema arriva quanto si deve fare una scelta; prima di tutto sono poche le cose che si possono fare per conto proprio, come in tutto il Queensland, ed inoltre in tutto lo stato non esistono uffici turistici governativi, il che significa che le agenzie offrono solo i pacchetti da cui ricevono piu' commissioni. Bisogna quindi girare un po', per poi scoprire che spesso le offerte si equivalgono.
Una gita facile e' il percorso che da Cairns porta a Kuranda, nel mezzo dell'Atherton Tabland, con la possibilita' di fare il viaggio di andata con il treno a vapore e il ritorno con la funivia; in entrambi i casi le viste sono spettacolari.
Per chi vuole spendere qualche giorno, e sera, per divertirsi e andare in ristoranti, pubs e clubs, Cairns e' la citta' adatta, ma dimenticatevi proposte alternative o culturalmente valide (non perdero' tempo a recensire quello che gli organizzatori hanno inteso essere un festival jazz e blues).
Visto che la spiaggia di Cairns non e' praticabile, e' una buona idea muoversi verso nord in direzione di Port Douglas. Lungo quel tratto di costa ci sono diverse localita' balneari, tutte con ottime spiagge e, nel caso di Port Douglas, negozi e ristoranti di qualita'.
Arrivati a questo punto non bisogna assolutamente perdere la possibilita' di vedere Cape Tribulation. Intanto lungo la strada, e' il caso di fare una breve deviazione per Mossman Gorge, in cui oltre alla passeggiata attraverso la foresta, e' possibile nuotare in piscine naturali nel fiume.
Proseguendo si deve attraversare il Daintree River con il traghetto (un po' costoso $ 20 AR, per qualche decina di metri di corsa) e, dopo 30 km con qualche buon belvedere, si arriva a Cape Tribulation. Questo e' un luogo fantastico, dove il turismo si riduce a pochi campeggiatori e il cemento non e' ancora arrivato a rovinare tutto.
Non per niente questa e' una zona dove si toccano 2 aree considerate patrimonio mondiale dell'umanita' (la foresta tropicale e la barriera corallina) e vi assicuro che qualche giorno a Cape Tribulation e' veramente ben speso. Per alloggiare consiglio il Noah Beach Camping Area, un campegio spartano gestito dai rangers ($ 4 per persona) che si affaccia sulla piu' bella spiaggia dei dintorni.
Qualche km a nord, in una spiaggia isolatissima, e' possibile fare snorkelling lungo la riva e vedere bei coralli con una miriade di pesci colorati.
Devo pero' avvertirvi che all'ingresso della spiaggia c'e' un enorme cartello di pericolo coccodrilli.
Quando l'ho fatto notare alla persona che mi ci aveva portato, questi ha alzato le spalle assicurando che i cartelli alle volte esagerano; sara' ma, vi assicuro, io ho speso meta' tempo a guardarmi intorno per paura di quei rettili famelici.
Parlando poi del rischio corso con un altro australiano nel campeggio (da notare , un padre di famiglia), questi mi ha detto, testuale: "Ma i cartelli esagerano sempre e poi se non sei da solo, non e' detto che il coccodrillo attacchi proprio te".
Fantastico! In quel momento decisi che questa era la frase emblematica del viaggio e della mentalita' di buona parte degli australiani. Per tornare a consigli piu' pratici, ecco l'ultimo: tra il Daintree River e Cape Tribulation si trova la Daintree Ice Cream Company e una sosta, per assaggiare il suo gelato misto ai gusti tropicali, e' quanto di meglio si possa fare per spezzare il viaggio. Da leccarsi i baffi.
Mastaz

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