AUSTRALIA

Le ultime dall'Australia di Mastaz 10/10/2003
Appunti di viaggio:
da Darwin ad Alice Springs

Lasciando Darwin per poi dirigersi verso sud in direzione di Alice Springs, base di partenza obbligata per recarsi ad Uluru/Ayers Rock, la scelta e' obbligata: percorrere la Stuart Hwy, una strada interminabile che taglia il deserto centrale per poi finire ad Adelaide.
La prima parte e' piena di luoghi da visitare (i gia' menzionati Litchfield N.P., Kakadu N.P. e Katherine Gorge), mentre la seconda e' soprattutto un lungo monotono tragitto attraverso l'outback, pur con alcuni punti di un qualche interesse.
Essendo il carburante molto costoso in queste zone, conviene rifornirsi a Katherine dove il prezzo e' lo stasso che a Darwin.
Un valido posto dove sostare per la notte e' Daly Waters (260 km a sud di Katherine) e il motivo e' presto detto: vi e' un pub tra i piu' vecchi del territorio, un classico locale di frontiera che pero', a dispetto del suo isolamento, e' sempre notevolmente animato.
Un pub veramente affascinante dove i visitatori lasciano ricordi di ogni tipo e dove ci si puo' immergere in quella che, nell'immaginario collettivo, e' la vera Australia.
Proseguendo non si incontra niente di particolare per quasi 400 km, fino a che non si giunge a Threeways, il crocevia con la Barkly Hwy che conduce sulla costa est.
A parte cio' non vi e' molto altro da menzionare riguardo questa cittadina e quindi tanto vale continuare per poi sostare a Tennant Creek.
In questa citta' ci sono varie opportunita' di alloggio, benzina a basso costo, una vecchia miniera aurifera da visitare e, soprattutto, una storica stazione del telegrafo.
E' una delle 4 sopravvissute della linea che da Adelaide arrivava fino a Darwin, un'opera che richiese uno sforzo immane e che permise di rompere l'isolamento che attanagliava l'Australia (in precedenza le notizie, via mare, impiegavano mesi ad arrivare).
Leggendo i cartelli informativi e osservando le foto d'epoca, ci si rende conto di come quegli uomini piu' che telegrafisti fossero pionieri, gente che doveva cavarsela in ogni occasione senza poter chiedere l'aiuto di nessuno.
Ancora adesso gli edifici sono attorniati dal nulla e ci si puo' rendere conto di quanto abbandonate a se stesse fossero quelle persone.
Un'alternativa piu' particolare per fermarsi la notte si trova giusto 100 km a sud di Tennant Creek.
Sono i Devil's Marbles, enormi massi sferici di origine lavica che, disseminati ai lati della strada offrono uno spettacolo unico (particolarmente all'alba e al tramonto, le cui luci donano alle rocce un caratteristico colore rossastro).
Si puo' utilizzare un piu' che spartano campeggio nelle immediate vicinanze o, ancora meglio, dormire tra i massi, con la sola luce delle stelle come illuminazione.
Dopo altri 100 km abbondanti si raggiunge la microscopica Barrow Creek, casa della seconda stazione del telegrafo sopravvissuta.
Questa e' ricordata in quanto nel 1874 fu attaccata da aborigeni che uccisero 2 uomini del personale, il che porto' ad un massacro di rappresaglia.
A questo riguardo le notizie sono decisamente scarse, non viene detto il numero di aborigeni uccisi e nemmeno il motivo dell'attacco originario (per procurarsi cibo o, forse, come reazione a qualche torto subito in precedenza).
Qui non c'e' bisogno di volare di fantasia, gli attuali abitanti delle 3/4 case del paese sono a tutti gli effetti e palesemente, ancora oggi, isolati da tutto.
Lungo i restanti 300 km che separano Barrow Creek da Alice Springs non ci sono particolari luoghi di interesse, a parte qualche fattoria o negozietti di artigianato locale, il che porta a farli nel minor tempo possibile, per potersi poi ripulire dalla polvere accumulata in 1.500 km di deserto centrale.
Mastaz
 

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