AUSTRALIA

Le ultime dall'Australia di Mastaz 06/10/2003
Appunti di viaggio: Kakadu National Park

Avendovi gia' descritto i parchi e i luoghi di interesse che si trovano tra Darwin e Katherine, non mi resta che parlare dell'attrazione principale dell'area a ridosso di Darwin: il Kakadu National Park.
Il Kakadu e' un parco splendido e i $16 d'ingresso sono ampiamente ammortizzati dal fatto che per visitarlo occorrono alcuni giorni (minimo 2 o 3).
E' pero' un luogo che muta completamente aspetto a seconda del periodo: durante la stagione secca i luoghi sono piu' facilmente raggiungibili, vi si possono trovare un'infinita' di animali, ma le cascate e le paludi sono quasi completamente senz'acqua; durante la stagione umida l'acqua e' ovunque e questo rende difficile il raggiungimento di molti punti (ma i voli panoramici in questo periodo devono essere veramente eccezionali).
Avendolo visitato durante la stagione secca, mi sono potuto muovere con facilita', anche se diverse zone sono tabu' per i non fuoristrada.
Primo luogo da non perdere Ubirr, nella zona nord del parco, e' doppiamente importante: vi e' uno splendido punto panoramico con vista sulle wetlands e Arnhem Land (ideale al tramonto) e, nella camminata per arrivarci, si possono ammirare alcuni importanti esempi di arte aborigena.
Un' altro posto da non mancare e' Nourlangie Rock, spettacolare sia a livello naturalistico che per altri esempi di arte tradizionale.
Per godersela al meglio conviene percorrere il sentiero di 12 km che gira attorno alla roccia, cosa da fare di primo mattino date le alte temperature, in modo da potere poi aggregarsi ad alcune esaustive spiegazioni sulla zona, organizzate dai rangers del parco. Vi assicuro una giornata spesa al meglio.
A parte le Jim Jim Falls e le Twin Falls (che richiedono un fuoristrada), l'altra perla del parco e' l'escursione in barca lungo lo Yellow Water.
Sono gite di 2 ore che partono all'alba, alle 9 del mattino e prima del tramonto.
Inizialmente avevo pensato alla prima o alla terza come proposte piu' valide (sicuramente con colori piu' spettacolari) ma, seguendo il consiglio dell'ufficio turistico, ho poi optato per la seconda e non me ne sono pentito.
Come suggeritomi infatti a meta' mattinata e' piu' facile vedere coccodrilli, rettili e uccelli, cosa che si e' rivelata vera; grazie anche alle puntuali informazioni della guida, l'escursione si e' dimostrata un'esperienza emozionante, con i coccodrilli a farla da indiscussi padroni della scena.
Nel parco vi sono svariate arre campeggio che per una manciata di dollari permettono di soggiornare liberamente; i servizi sono piu' che spartani, ma anche questo e' parte del fascino di alcune notti sotto le stelle.
Essendo il parco enorme e' piu' che probabile che sia necessario fare rifornimento di benzina, ma non e' un problema perche' il costo e' di poco superiore a quello di Darwin; una bella sorpresa per uno come me, abituato ai costi proibitivi dell'outback nel Western Australia.

Mastaz

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