Le ultime dall'Australia
di Mastaz 08/04/03
"DIRTY THREE" - "BLACK HEART PROCESSION"
at THE FORUM - Melbourne 08/04/2003
Pubblico delle grandi occasioni, per un concerto che
si annunciava come il piu' interessante di questo inizio
anno.Nel maestoso "Forum Theatre" ai Dirthy Three, che
presentavano il loro ultimo album "She Has No String
Apollo", si sono aggiunti i Black Heart Procession, che
giungevano per la prima volta in Australia.In questo tour
la band di San Diego e' arrivata in versione duo, con le
due menti del gruppo, Tobias Nathaniel e Paul Jenkins,
accompagnati solamente da video immagini, che andavano ad
integrarsi con la musica proposta.
Utilizzando chitarra, campionatori,piano e l'ormai
celeberrima sega di Nathaniel, i Black Heart Procession
hanno prodotto una musica lenta, cupa, stentorea, ma al
tempo stesso potente ed ipnotica; un set che, per quanto
bene accolto, si e' dimostrato piu' adatto ad un locale
piu' intimo e raccolto.Un problema questo che non ha
minimamente toccato i Dirty Three che, gia' con il brano
di apertura "Alice Wading" e la prosecuzione con "Sue's
Last Ride", hanno invaso la sala con un muro sonoro che ha
subito catturato il pubblico.
Dopo due soli pezzi un Warren Ellis letteralmente
scatenato era gia' completamente bagnato di sudore ed
aveva rotto una corda di violino.
Il concerto e' proseguito per 2 ore senza un attimo di
respiro (eccetto durante le stralunate introduzioni ai
brani da parte di Ellis), con un'alternanza di pezzi
storici e nuovo materiale, da "The Last Night","Everything's
Fucked", "Hope","Some Summer They Drop Like Flies", "A
Thousand Miles", fino all'impressionante finale con "Deep
Waters" come bis.
E' doveroso ricordare che in questo tour la band si e'
trasformata in un quartetto, dopo l'inserimento del basso
di Martyn Casey (Nick Cave and the Bad Seeds), il che ha
aggiunto piu' corpo al suono complessivo ed ha concesso
piu' liberta' di improvvisazione ad Ellis.
Nella parte di spina dorsale del gruppo al basso si e'
aggiunto il lavoro di Mick Turner alla chitarra, lasciando
cosi' la parte di propulsione agli interscambi tra
batteria, un Jim White in stato di grazia, e violino (in
alcuni momenti hanno riportato alla mente la straordinaria
formazione di meta' anni '70 dei King Crimson).Un concerto
che i presenti ricorderanno per un pezzo.
Mastaz
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