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STORY #11 Non mi stanco mai di una
giornata di sole
Come puoi amare il sole se non hai conosciuto Dolore?
E Dolore, implacabile, arrivò.
Come una sentenza.
Prima su di lei,
poi su di lui e su entrambi.
Prima di allora c’erano stati giardini,
densi di profumi e di emozioni,
piante rigogliose e alberi carichi di frutta e di speranze,
germogli di primavera e promesse d’estate.
E baci … baci di rosa e carezze di vento leggere.
Attraverso la carne avevano raggiunto lo spirito e attraverso lo spirito
l’amore.
Talora Sconforto li aveva rapiti
per quella ferita sempreaperta che lei portava dentro,
ma l’ardore del loro sole li proteggeva da ogni Paura.
La vita di Lei e Paura si erano incrociate per la prima volta anni prima
e da quel giorno avevano seguito strade parallele.
Paura camminava al suo fianco silenziosa e temibile,
facendo sentire l’incombenza del suo incedere.
Lei la rispettava, ma con dignità non le si piegava
e l’affrontava ogni giorno con rinnovato coraggio dall’alto del suo
nuovo amore.
Poi arrivarono le nubi, minacciose, con il loro carico di pioggia.
Di pioggia si inondarono le loro vite
onde potessero amare il sole.
E iniziò un nuovo cammino.
Si inoltrarono nel bosco per ritrovare la strada che porta al sole.
Percorsero sentieri di montagna e sentirono la fatica,
pesante, sulle loro spalle.
Ma respirarono anche il cielo e l’azzurro e la freschezza sopra il verde
del bosco
e il giallo dei campi.
Toccarono le spighe di grano maturo e fecero sciogliere nelle loro
bocche l’aroma del pane fragrante
e non si negarono al sale delle lacrime.
Il bosco li privò del sole
ma diede loro tutto ciò di cui avevano bisogno.
Si cullarono l’un l’altro al rumore del vento e lasciarono
che la pioggia, sì la pioggia, bagnasse i loro visi e segnasse nel fango
le loro impronte.
Attraversarono valli sconfinate di natura,
deserti di oblio e smarrimento,
valicarono cime innevate di freddo,
guadarono fiumi impetuosi e attraversarono terre dolorose.
Le nubi si rincorsero, a volte nere e minacciose,
a volte leggere e spumose come panna.
Ci fu nebbia e ci fu paura,
rabbia e temporali, tristezza e ancora pioggia.
Nel loro viaggio lui e lei fecero nuove scoperte
e incontrarono creature misteriose.
Spiriti benevoli vegliarono sul loro cammino
e li guidarono attraverso i percorsi più irti alleggerendo il loro
fardello.
Gli gnomi e i folletti colorarono le loro giornate,
Buonumore gli fece visita e Confusa conservò le lacrime per altri giorni
di pioggia.
Trovarono fusione con la natura e unità di intenti.
Le giornate si fermarono e la vita attese con loro alla fine del bosco.
Li porto con me nelle pieghe allegre della mia giornata.
E nei silenzi stanchi della mia buonanotte.
Sono con me nei percorsi semplici di oggi come nei sentieri d’ostacoli
che certo non mancheranno domani.
Io, come loro, non mi stanco mai di una giornata di sole.
A Barbara e Mario
CINZIA TAGLIAVINI
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