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Quiz-Story Catch
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Leggi la storia e rispondi alle domande
(mandate i vostri racconti saranno pubblicati subito)
info@catchweb.net STORY #1
SAM & SOPHIE 4
PER NOI LA STORIA CONTINUA COSì....
SE VOLETE CAMBIARE LA VITA DI SAM
SCRIVETECI IL PROSEGUO DEL RACCONTO
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Aspettò alcuni minuti, poi non ricevendo alcuna risposta accese la
macchina per dirigersi verso casa. Passarono dieci minuti e nelle
vicinanze di Porta S.Felice il telefono si illuminò, un messaggio era
arrivato......l'impazienza lo portò a cercare subito un posto dove
accostare alla meglio e subito lesse il messaggio: "bravo eroe hai
deciso di sfidarmi, bene ci vediamo questa sera verso le 11 su a parco
Cavaioni (come si chiama la via dove si trova il parco?) ti chiamo quando arrivo così ci incontriamo p.s. vieni da solo
e con dei cerotti".
Rimase fermo un paio di minuti a pensare poi riaccese la macchina e si
diresse finalmente verso casa. Salì e si mise subito sotto la doccia
quando squillò il telefono. "Ciao Sam ti disturbo? Sono Sophie hai
voglia di parlare un pò?"
"Ciao Sophie ero sotto la doccia e stò bagnando tutto il pavimento
ci sentiamo magari più tardi" - "Sam mi manchi un casino ci
vediamo stasera? dai ho voglia di stare con te" - "Anch'io ti
vorrei vedere ma stasera non posso, magari facciamo quest'altra settimana
anche perchè domani sera come sai ho la partita" - "Va bene
ci vediamo domani sera, ciao Sam a presto".
Sam rimase a cena a casa, mangiò velocemente e si andò a preparare per
uscire. Arrivò a parco Cavaioni verso le 10. La serata era fresca e
leggermente ventosa, già alcune centinaia di persone erano arrivati in
collina. Pensò quindi innanzitutto di andarsi a prendere una birretta
fresca poi si sistemò a sedere sul prato. Si rese conto di guardare
l'orologio con una frequenza di 2 volte al minuto, si sentiva sempre
più teso e quindi per tranquillizzarsi parzialmente decise di tirarsi
su una canna. Il fumo cominciò a distenderlo e il tempo cominciava a
scorrere più serenamente quando sentì squillare il telefono e rispose:
"Pronto"
"Eroe sono Luca, ci sei o sei ancora rinchiuso in casa?"
"Guarda, ho talmente tanta paura che sono qui già da un ora"
"Bene io sono sulla montagnetta di fronte al bar, ho una camicia
viola ti aspetto"
"Arrivo subito Sam si alzò e si diresse verso il luogo
prestabilito.
In fretta individuò uno con la camicia viola.
"Cazzo -pensò- spero che non sia quello, è grossissimo"
E invece era proprio lui.
Sam si avvicinò e quando Luca si accorse dell'arrivo di Sam i due si
cominciarono a guardare negli occhi.
Sam anticipò qualsiasi iniziativa dicendo:"ascolta io non sono
venuto qua per scontrarmi con te, che sei più grosso si vede e poi a me
non interessa fare a botte. Sono venuto qua per dirti che mi hai già
rotto i coglioni con le tue telefonate, con le minacce. Ok ti ho guzzato
la figa, tu però mi hai riempito quindi siamo pari. Poi a me della tua
figa non me ne frega un cazzo è chiaro?"
Rispose Luca:" e tu pensi di cavartela con così poco, credi che io
sia soddisfatto dei due pugni che ti ho dato? tu la devi pagare bastardo
io ti voglio massacrare".
"E poi cosa ci guadagni, ragiona che cazzo ci guadagni ormai devi
essere consapevole che hai una figa un pò zoccola, oppure vuol dire che
di te non gliene frega molto."
"Per me stai parlando troppo, adesso tu vieni con me la in fondo
vicino al parcheggio poi ti faccio capire l'errore che hai fatto a
venire qua stasera".
Luca allora cominciò a strattonare con veemenza Sam, lo prese per una
spalla e con decisione lo cominciò a portare verso la stradina sterrata
che conduceva al parcheggio, una zona molto buia in cui sarebbe potuto
succedere di tutto senza che nessuno se ne accorgesse.
Mentre attraversavano la strada gli passò davanti una mercedes
decapottabile (come si chiama l'ultima macchina costruita dalla
mercedes?) con sopra un biondo sorridente e di fianco una bella
ragazza che fece rimanere a bocca aperta i due: la ragazza in questione
era Sophie.Per un momento Luca allentò la presa sul braccio di Sam e si
volle avvicinare al posto in cui la macchina era accostata per
parcheggiare. Qualche istante dopo i due videro Sophie ancora
all'interno della macchina avvinghiarsi al collo del proprietario della
mercedes e cacciargli in bocca con pressione la propria lingua. Luca e
Sam rimasero di sasso. Il ragazzo e Sophie scesero dalla macchina senza
accorgersi della vicinanza dei due, i quali rimasero a guardarli fino a
che non scomparirono abbracciati dalla loro vista.
Fu Luca il primo a parlare:" pazzesco guarda te sta troia con lui
qua, pensa che sta al bar dove vado."
Sam di rimando:"Bhe vedi che concordi con me? ma con tante fighe
che ci sono al mondo devi starti a legare proprio a una che passa da uno
all'altro senza problemi".
Luca sembrava ora più calmo e non più smanioso di mettere le mani
addosso a Sam. "Ascolta Luca, non credo che adesso possiamo
diventare amici, ma perchè non andiamo a bere due birre e non facciamo
due chiacchere".
"No io non bevo mai prima delle partite importanti - disse Luca - e
domani dobbiamo vincere contro di voi a tutti i costi. Ma io adesso sto
pensando a come fargliela pagare pubblicamente a quella puttana".
"Luca hai ragione, pensa che questa sera mi ha telefonato dicendomi
che non faceva altro che pensare a me, che mi pensava sempre, che mi
desiderava, poi guarda qui stasera è già fuori con un altro. In fin
dei conti ha preso per il culo anche me. Si hai ragione gliela dobbiamo
fare pagare."
"Va bhè Sam lasciamo perdere, ora ti saluto ci vediamo domani sera
alla partita ma pensa anche tu a come fargliela pagare."
"Stanne certo a domani sera".
continua.........
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