RECENSIONI FILM
www.catchweb.net
LA DOLCE VITA
(pagina iniziale clicca qui)


vita da boheme


Regia : AKI KAURISMAKI
Siamo nel 1992, il nome di Aki Kaurismaki è già noto agli appassionati di cinema grazie a titoli misconosciuti ma interessantissimi come LA FIAMMIFFERAIA e HO AFFITTATO UN KILLER ( con cameo di Joe Strummer che interpreta se stesso ). Ma è con questo film che il folle finlandese si impone agli occhi di tutti, con un film che non rinuncia alla cifra stilistica tipica del regista ma che mette in mostra una qualità artistica decisamente superiore. Storia di artisti maudit extracomunitari nell' artistica Parigi, con vite povere ma con la luce dell' avvenire di fronte, anche se il quotidiano si consuma con pasti frugali e speranza di arrivare a domani. Protagonista principale è Matti Pellompaa, l' artista musa di Kaurismaki nonch'è suo amico fraterno che dopo una vita vissuta sempre al massimo delle sbronze troverà la morte da lì a pochi anni, e molti dei film futuri di Aki saranno a lui dedicati. In questo film il regista lascia perdere quelle minimalità che lo avevano fatto diventare un piccolo culto, per regalarci un sontuoso bianco e nero di qualità Alleniana e una storia compiuta anche se sempre di marginali che devono arrivare a fine giornata grazie solo alle loro qualità artistiche con in più una piccola speranza di un domani migliore. A chi ha conosciuto l' opera di Kaurismaki da NUVOLE IN VIAGGIO in avanti gli parrà questa una cosa solita, ma all' epoca questa visione del futuro era veramente un qualcosa di estremo per il suo cinema. Grazie a quest' opera che vinse svariati premi in giro per l' Europa e permise un minimo di fama anche al protagonista, Pellompaa appunto, si potè in futuro vedere i film di Kaurismaki con una certa facilità, cosa che prima era prossochè impossibile; ci si doveva accontentare di cineclub o VHS per alcune opere mai distribuite come ad esempie ARIEL. Da segnalare nell' interpretazione di Pellompaa la capacità di essere sempre lo stesso personaggio senza mai cedere alla voglia di cambiare minimamente espressione di fronte agli avvicendamenti che la vita propone. In molti venne il dubbio che questo non era un fatto voluto, ma solamente l' incapacità di recitare personaggi diversi da quelli che la sua faccia gli aveva messo a disposizione. Forse però questa era solo una malcelata invidia da parte dei detrattori di quel grande attore che Pellompaa era. A mio avviso VITA DA BOHEME resta l' opera migliore sotto tutti i punti di vista che Kaurismaki abbia mai realizzato, sperando comunque di essere smentito alla prossima uscita cinematografica del "nostro".

elle.ci