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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
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the
hours
Regia:
Stephen Daldry
Inizialmente lo spettatore può, non conoscendo la storia, essere
disorientato, ma poi entra rapidamente nella triplice storia che si
rivelerà una unica storia.
Tre momenti storici diversi, tre differenti donne in tre città diverse
tenute unite dal filo invisibile che é il romanzo Mrs. Dalloway scritto da
Virginia Woolf.
Primi anni venti nella campagna inglese, poco distante da Londra, la
scrittrice V.Woolf (una Nicole Kidman premiata con l'oscar) combatte
contro la depressione, la pazzia e le tendenze omosessuali, trasferendo le
sue ansie e i suoi desideri nel romanzo filo conduttore del film.
Siamo nel 1951 a Los Angeles, Laura Brown (una altrettanto brava
Julianne Moore), mogliettina fragile e depressa, mal sopporta il peso di
una vita che non sente sua, la lettura del romanzo Mrs.Dalloway sarà per
lei rivelatrice delle sue tempeste interiori e per le sue scelte future.
Nei giorni nostri a New York, Clarissa "Dalloway" (una Meryl Streep che
non finisce mai di stupire) editrice di successo, organizza un party per
festeggiare Richard, amico fraterno, scrittore malato di Aids. Clarissa é
l'incarnazione moderna della protagonista del romanzo, ferita nei
sentimenti e intrisa di quel dolore fatto di smarrimento tipico
dell'universo femminile.
Il risultato finale é un film vibrante e doloroso che non cade nel
melenso, pur trattando argomenti forti come il suicidio, la malattia
mentale, l'omosessualità; capace di scuotere l'anima pur lasciando un velo
di
melanconia frutto del male di vivere che ognuno si porta dentro e che
nasce da una ipersensibilità alla vita . "Non si può trovar pace evitando
di vivere" : in questa frase detta da Virginia Wolf al marito si racchiude
tutto il significante del film.
Ci.Bi
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