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RECENSIONI FILM texas Regia
: Fausta
ParavidinoEsiste la grande provincia italiana, comparabile agli spazi enormi del sud degli USA? Evidentemente non esiste, ma quel malessere che altera le percezioni del nostro quotidiano sta invadendo quello spazio che un tempo si considerava inviolabile e strettamente legato alle tradizioni. Paravidino mette in piedi il suo personalissimo Texas piemontese, fatto di giovani senza più riferimenti, la vita serve ormai solo per sballarsi visto che fra campagna e città è tutto uno spegnersi di valori, idee e sogni. Così sono le piccole cose che fanno le rivoluzioni, anche se limitate al poco che abbiamo di fronte, ormai solo i migranti o i dropout hanno ancora la forza di ribellarsi ad un sistema che li vuole sfruttati ed umiliati.Ma i ragazzi "texani" non hanno questa forza, l'unica maniera di uscire dagli schemi è sballarsi o andare contro alle abitudini locali, come la storia di amore e sesso tra il giovane figlio del bossettino locale con la maestra del paese.Questo è quanto di più estremo si può fare al giorno d'oggi, quando una gioventù non ha più nulla da consumare. Triste vedere questa rappresentazione sullo schermo, ma il regista ha colto nel segno. Il film si avvale della presenza di Valeria Golino, abilissima a scegliere sceneggiature al di fuori dello standard e grazie alla quale negli ultimi anni abbiamo potuto vedere film di valore (pensate a Inverno o Respiro) che altrimenti ben difficilmente avrebbero avuto una visibilità di questo tipo.A dimostrazione che si può rischiare ad avventurarsi in progetti non sempre omologati e trarne comunque premi e riconoscimenti. Non un capolavoro, sia chiaro, ma un cerino acceso al fondo di una galleria che permette di pensare ad un certo cinema italiano con un po' più di sollievo ed interesse.
elle.ci
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