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RECENSIONI FILM
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Soul Kitchen
Regia:
Fatih Akin
Commedia che fa bene all'anima questa
del turco di Amburgo classe 1973, gran parte della riuscita del film va anche al co-sceneggiatore e attore protagonista greco Adam Bousdoukous capace di creare un personaggio divertentissimo e di dare alla pellicola il "sapore" etnico azzeccato. Poi vista la nota rivalità tra greci e turchi é sorpendente cosa siano riusciti a fare in terra tedesca questi due quasi coetanei. Adam nel film é Zinos Kazantsakis, gestore di una bettola/café ad Amburgo. Abituato a utilizzare surgelati in cucina e a proporre fritti con panna per la stessa clientela, cambia decisamente vita quando conosce un raffinato chef licenziato da un ristorante di lusso, dove si trovava per il saluto alla sua donna in procinto di partire per la Cina per lavoro, perché si era rifiutato di servire un gazpacho caldo a un cliente arrogante e ignorante.
Grazie a lui il locale chiamato Soul Kitchen (cucina dell'anima) diventa di tendenza e sopratutto un luogo di aggregazione di personaggi e casi umani delle diverse stratificazioni sociali e culturali. Ma il successo genera, come sempre, dei compromessi, così il buon Zinos sarà presto costretto a fare i conti con l’amara realtà della società moderna, un luogo tetro ed oscuro dove non esiste né senso di appartenenza, né dignità civile, né riconoscimento dei meriti. Insomma un insegnamento per non abbassare mai la guardia e portare avanti le proprie idee a qualsiasi costo in modo da tener vivi i propri sogni.
Lunga vita
Fatih.....
RED HEAD
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