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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
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riff-raff
regia: KEN
LOACH
(ANNO 1991)
RIFF RAFF segna il ritorno al cinema per Ken Loach, conosciuto anche come Ken il Rosso, dopo un lungo periodo di esilio forzato seguito all'uscita del precedente film HIDDEN AGENDA in cui si narrava dall'interno lo scontro in atto nel Nord Irlanda. Dopo un periodo passato a girare cortometraggi per la TV, finalmente grazie a Channel Four gli arrivarono un po' di soldi per ridarsi al cinema. RIFF RAFF è una storia cruda diretta e direi anche drammatica delle condizioni di vita dei muratori britannici durante il periodo al governo della Thatcher. Sicurezze sul lavoro ridotte all'osso, sicurezza di lavoro molto risicata ed incomprensioni a mille erano quindi problematiche sempre di attualità all'epoca e forse ci viene da pensare che poi tutto è si cambiato ma solamente in peggio come poi Ken il Rosso ha documentato nell'ultimo THE NAVIGATORS. Solamente che qui tutto è descritto con maggiore poesia e con ancora una speranza di cambiare le cose che adesso pare non ci sia più. Nonostante il lavoro, nonostante i rapporti di coppia non certo rasserenanti, i personaggi del film non appaio mai battuti, ma sempre pronti a solidarizzare tra di loro ed a cercare di trovare quel qualcosa da ridere da ogni situazione che si prospetti di fronte.Ed anche il finale che tanto fece discutere all'epoca, non lascia l'amaro in bocca, anzi serve a tutti per darci una spinta per andare avanti, perchè proprio questa insicurezza del futuro poteva essere usata come spinta propagante per guardare al domani, verso quel futuro che come ci raccontavano anche i Clash NON E' ANCORA SCRITTO. Purtroppo sembra invece che oggi, anche negli occhi di Ken Loach il futuro sia già scritto e faccia veramente schifo ! Da notare che nel film tutti i muratori protagonisti provenivano dagli angoli di maggiore depressione della Gran Bretagna ed ognuno portava con se oltre al proprio dialetto le proprie inquietudini e i propri problemi di stretta sopravvivenza, tanto che il film uscì sottotitolato in molti posti anche di lingua inglese ed ovviamente da noi dove tutto arriva doppiato questo processo di disintegrazione dell'ex impero britannico ci arrivò completamente svuotato del suo significato.
Piccola annotazione riguardo al cast, visto che Ken Loach utilizza sempre attori nuovi di volta in volta ed a volte nemmeno dei professionisti; qui il protagonista risponde al nome di Robert Carlyle, l'unico che reciterà più di una volta con Ken il Rosso dato che sarà poi il protagonista di LA CANZONE DI CARLA, ambientato tra Glasgow ed il Nicaragua.
Se sperate ancora che tutto possa cambiare e che tutto vi sorriderà guardate questo film di Ken il Rosso e magari dimenticatevi che dal film sono passati dieci anni, ma pensate che lì fuori dal cinema c'è ancora un fuoco liberatore che vi aspetta.
elle.ci
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