|
RECENSIONI FILM
www.catchweb.net
LA
DOLCE VITA
prendimi
e portami via
Regia:
Tonino Zangardi
Ambientato nei sobborghi di Roma, in un quartiere popolare, dove gli
abitanti faticano a convivere con gli usi e le abitudini di una comunità
Rom che rappresenta una realtà mai digerita e accettata fino in fondo.
Come spesso accade nella realtà, i grandi sembra non riescano a capire ciò
che accade mentre i due piccoli della storia Giampiero, figlio di un
fruttivendolo e di una aspirante pittrice e la zingara Romana riescono a
instaurare un rapporto di amicizia pur venendo additati e messi ai margini
dal resto della comunità. Questa amicizia accentua la divisione tra
l'immobilismo paterno e le voglie artistiche materne facendo così
esplodere la loro già latente crisi matrimoniale. La piccola zingara viene
venduta dal padre, a causa del vizio del gioco, a uno spietato
proprietario di luna park che la costringe ad abbandonare la sua famiglia
e quindi il villaggio. Giampiero nel tentativo di non farla portare via
viene picchiato brutalmente finendo così in ospedale. A questo punto
scatta la vendetta della comunità del quartiere nei confronti degli
zingari, i quali pur avendo già ricevuto l'intimazione di sgombero dalle
autorità si vedono mandare a fuoco le loro roulotte da una banda a capo
della quale scopriamo alcuni amici del padre di Giampiero. Luciana, la
madre del bambino (interpretata da una Valeria Golino ormai sempre più
carismatica) assistendo all'accaduto viene minacciata di morte, ma alla
fine decide ugualmente di denunciare gli aggressori abbandonando così
casa, quartiere e momentaneamente anche la famiglia. Schivando le banalità
di una storia già sfruttata sul grande schermo, il regista riesce
ugualmente a farci appassionare alla visione per onestà e grazie a una
macchina da presa quasi sempre in movimento oltre a una scelta musicale di
spessore e ben variegata.
L. V.
|