RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


 

once

 

Regia: John Carney
C'é tutta l'Irlanda genuina, che ho sempre amato e cercato nelle loro musiche, in questo film a basso costo capace di conquistare anche il pubblico americano: prodotto con 160.000 dollari, ne ha incassati 9 milioni. Record insolito per un film indipendente americano, un successo raro nel mondo della distribuzione USA. Da applaudire, considerando che si tratta di un musical, genere difficilissimo al botteghino. John Carney, d'origine irlandese, ha unito una storia semplice e originale ad una buona costruzione. La coppia di artisti sfortunati che s'incontra può sembrare un pò banale, ma essendo la storia perfettamente interpretata e ben radicata nel presente, riesce a trasmettere molto. Originale nello stile, si può tentare di "etichettare" il genere come musical neorealista. Il film ha conquistato al Sundance Film Festival il premio del pubblico, e ne potrebbe collezionare molti altri (qualcuno già lo vede candidato agli Oscar). John Carney è lui stesso compositore, da sempre nei suoi film usa la musica per ampliare il potenziale espressivo: in questo caso le emozioni crescono ad ogni nota. Mentre le immagini si appigliano alla realtà, entrambi i protagonisti, ottimi attori, diventano eroi delle strade di Dublino. Glen Hansard, per chi lo ricorda, é il vocalist dei Frames storico gruppo Irish e fu già attore nell'altro grande film musicale "The Commitments" di Alan Parker.
IRISH ROOTS