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RECENSIONI FILM ombre e nebbia
La cinematografia di Woody Allen si può
dividere in due specifiche classi : i film di puro intrattenimento,
divertenti o comici ( vedi PRENDI I SOLDI E SCAPPA, AMORE E GUERRA,
HARRY A PEZZI ), e quelli più interiori, dove le angosce e le
insicurezze dei protagonisti fanno il film stesso
( vedi CRIMINI E MISFATTI, SETTEMBRE, UN'ALTRA DONNA ) da tutti considerati come un omaggio di Woody Allen al maestro svedese Bergman tanto da utilizzare lo stesso direttore della fotografia per alcuni di questi film. Con OMBRE E NEBBIA riesce invece a coniugare i 2 generi facendoci divertire senza rinunciare ad una collocazione letteraria della storia e senza togliere nulla al personaggio, tanto da non renderlo solo una semplice macchietta. Il film si apre con una situazione che rimanda direttamente all'inizio del Processo di Kafka dando all'opera una collocazione decisamente Europea, visto che altri rimadi letterari sanno tanto di Mittle-Europa e che le immagini della città in cui si svolge il tutto assomigliano molto a Praga ( angoli, scalinate, luci soffuse ed anche ombre e nebbie ), nonostante il film sia interamente girato negli studios di New York tanto cari al regista di Manhattan. La storia narra la ricerca di un maniaco che si aggira indisturbato per la città e mostra con ineffabile arguzia le incomprensioni, la mancanza di fiducia e le inevitabili divisioni che si vengono a creare tra di una popolazione legata tra essa solamente da vincoli di vicinanza obbligata. Sembra quasi che Woody Allen ci descriva lo smembramento di una nazione come la Jugoslavia senza perdersi in analisi che devono per forza di cose cadere sul politico ma che passano invece sul capire perchè le persone pensano ed agiscano in una determinata maniera ( il film fu girato tra il 1990 e il 1991 ). Senza perdere la sua meravigliosa vis-comica, ci regala questo splendido film che forse non ebbe il giusto credito quando uscì solamente perchè fece seguito a quel capolavoro assoluto che fù, un anno prima, Crimini e misfatti.
Come sempre, quando gira in bianco e nero
Woody Allen non sbaglia un'inquadratura ed una battuta per tutto il
corso del film, prova ne sono anche i precedenti MANHATTAN, BROODWAY
DANNY ROSE e STARDUS MEMORIES.
Da rammentare inoltre che il protagonista
principale del film è Woody Allen stesso, cosicchè il personaggio
del piccolo impiegatuccio svegliato nel cuore della notte ed
incompreso da tutti sia decisamente credibile !
elle.ci
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