RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


non desiderare la donna d'altri

Regia: Susanna Bier

Innanzitutto vorrei criticare la scelta della "trasformazione" del titolo in italiano, probabilmente "Fratelli" o "Brothers" era già stato utilizzato ma pensare di lasciare quello originario in danese era troppo complicato? Film pluripremiato al Festival di San Sebastian e girato utilizzando in parte i principi del dogma, con la telecamera a spalla, il campo largo e il campo ravvicinato messi al bando, così da rendere l'interpretazione il più possibile reale. La regista con molta delicatezza ritrae la vita di una famiglia alla quale la guerra ha sottratto la felicità. Semplice storia di sentimenti e speranze, che ritrae le conseguenze della violenza nel quotidiano. L'amore è l'elemento basilare del film, attorno al quale tutto ruota. Solo aggrappandosi a questo, Sarah potrà cercare di comprendere la violenza del marito, fino ad arrivare a farsi raccontare la verità su quello che gli é accaduto in Afghanistan. Alcuni crudi passaggi riportano alla mente certi dialoghi del film Festen e la festa di compleanno finale di una delle piccole
figlie dei protagonisti é il candido detonatore dei desideri inespressi. Da segnalare l'utilizzo di musiche di Andrew Strong (ex Commitments).

L.V.