RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


non è un paese per vecchi

Regia: Joel e Ethan Coen
Premetto di non aver ancora letto il libro "No Country for Old Men" di McCarty da cui é stato tratto il film, ma chi era al cinema con me la sera della visione ha ammesso che per quanto potesse risultare cinica e spietata la lettura anche la visione non é stata certamente da meno.
I fratelli Coen dopo la black comedy di Cannes 2004 ("Ladykillers") e la commedia leggera di Venezia 2003 ("Prima ti sposo poi ti rovino") fanno finalmente ritorno ai loro vecchi cari modelli, forse decisamente più violenti, ma sempre con venature umoristiche. 
Un racconto intrecciato alla loro maniera, dove le diverse sottotrame procedono nella storia senza sovrapporsi, per poi prepararsi a una conclusione che spiazza, che resta aperta nella forma, ma che corona un continuo rimarcare il contrasto tra bene e male, la decadenza dei costumi e della società. La storia avvince e convince, affascina grazie a degli attori eccezionali, dai protagonisti alle comparse. Tanti dualismi tra i personaggi di questa caccia all'uomo, su tutti il confronto tra Tommy Lee Jones e un Javier Bardem all'apogeo, per ruolo e interpretazione. Le emozioni si susseguono in una quantita di scene eccezionali, di scambi capaci di inquietare e far sorridere nello stesso tempo, con personaggi veraci... 
da un poliziotto di frontiera a un vecchio benzinaio, fino al gestore di un negozio di abbigliamento o alla semplice segretaria, tutti tasselli di un'Opera completa, che va oltre la semplice vicenda di un serial killer atipico, anonimo e gelido, dai saldi principi e senza scrupoli.
OLD MAN