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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
intrigo
internazionale

Regia: Alfred Hitchcock
Uno dei capolavori di A.H., o forse il capolavoro, citato in film come Buffalo
'66 di Vincent Gallo e da cui i vari James Bond hanno certamente cercato di copiare lo stile.
Un uomo innocente bersagliato suo malgrado, preso di mira, deriso e inseguito, sempre accusato ingiustamente. E' la base prediletta dal regista, e questo film è forse l'apogeo della sua opera in questa direzione. Quale direzione? Ve lo state chiedendo... non esiste una direzione precisa, un pò come il fantomatico signor Kaplan, agente segreto la cui faccia viene attribuita al pubblicitario Roger Thornill (Cary Grant da manuale del cinema), l'uomo giusto sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Tutto Hitchcock in un intrigo senza respiro fino alle sequenze finali in cui Roger si ritrova appeso al Monte Rushmore, dopo aver conquistato una donna stupenda e misteriosa, aver scoperto l' incredibile complotto e (chi non ricorda questa scena??) essere stato inseguito in un campo di grano da un biplano assassino; Grant con uno charme eccezionale, tanto per non smentirsi, anche quando si rialza pieno di diserbante e si aggiusta la giacca ha la battuta pronta sulle labbra. Cinepresa in stato di grazia e attori all'apice della bravura.
APA'
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