RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA
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intrigo a stoccolma

Regia: Mark Robson
(Usa-1962)
In questo film di quarant'anni fa, ricco di effetti speciali, vediamo all'opera un mirabile Paul Newman, nei panni di uno scrittore americano giunto a Stoccolma per ritirare il premio Nobel della letteratura. Alla conferenza stampa confessa, però, che la sua vena artistica si è esaurita e che ora per mantenere il suo tenore di vita e continuare a pagarsi i drinks si è ridotto a scrivere romanzi gialli (purtroppo ancora oggi ritenuto un genere secondario anche dagli addetti ai lavori) firmandoli con uno pseudonimo. Così quando si rende conto e denuncia alcuni strani comportamenti di uno scienziato e della di lui bella nipote è preso per mitomane. Suo malgrado viene così coinvolto in una storia di spionaggio internazionale. Bellissimo film ricco di tutti quegli ingredienti quali humour, suspense, necessari a fare appassionare anche i neofiti. Probabilmente non ha nulla da invidiare ad un Hitchcock dello stesso periodo. Il finale perde un po' in brillantezza, spegnendosi in un classico happy-end, con tutti i tasselli del mosaico che si ricompongono, fino allo smascheramento della grande truffa. Da evidenziare i rapporti del protagonista con le figure femminili; basati sulla complicità e sul sottile gioco della seduzione come solo Paul Newman sapeva fare! Rimangono da antologia le scene in camera da letto, con la glaciale funzionaria svedese, e quella con la moglie tradita disposta a tutto pur di riconquistare il marito.

Ci.Bi.