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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
inglourious
bastards
Regia:
Quentin Tarantino
La frase finale del protagonista del film "Credo proprio che questo sarà il mio capolavoro" sembra quasi
voler essere il pensiero del regista e il congedo, provocatorio, dal suo pubblico.
Forse per i grandi estimatori di "Le iene" e "Pulp Fiction" non sarà così ma rimane comunque
un magnifico esempio di tutte le sue virtù cinematografiche. Un film che abbina la capacità di giocare, di coinvolgere lo spettatore e di portarlo dentro allo spettacolo in modo esplicito, divertente e divertito.
Da Tarantino ormai accettiamo tutto, primo perché sa prendersi in giro, scherzare, esplodere, sospendere, esagerare, ma sopratutto godere nel far godere senza remore.
La struttura narrativa a capitoli ricorda quella di PF, anche questa stavolta però il frazionamento è solo apparente, per quanto lento a tratti l'incedere del film è incalzante e fluido. Se tutto ciò non bastasse occorre aggiungere una nota sulle interpretazioni dello strabiliante, agghiacciante e ammaliante nazista "cacciatore di ebrei" Christoph Waltz
e di Brad Pitt, l' Aldo del Tennessee a capo della squadra dei Bastardi (forse il doppiaggio in italiano li penalizza).
Una "sporca dozzina" alla Tarantino insomma, un western secondo il suo credo, con missioni, sotterfugi, azione, distruzione e morte riletti nel suo personalissimo stile... a far breccia nel mio cuore bastava questo, eppure ha voluto aggiungere le chicche degli scalpi, dell'Orso ebreo e, sopratutto - una giusta efferata crudeltà nei confronti dei nazisti annunciata sin dall'apparizione di Brad Pitt. Bravo Quentin!!
Grazie. PUNTOROSSO
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