RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA
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il fiore del male

Da molto tempo a questa parte Claude Chabrol passa per colui che meglio riesce a mettere a fuoco lo sporco che si nasconde dietro alla facciata della borghesia francese. Le ultime sue rappresentazioni hanno sempre colto nel segno, da IL BUIO NELLA MENTE fino al recente GRAZIE PER LA CIOCCOLATA. Per questo c'era grande attesa per questo IL FIORE DEL MALE, che univa alla sua indiscussa capacità di mettere a fuoco il male di una società un titolo di Baudelairiana memoria. Purtroppo però le aspettative sono andate deluse. Questo IL FIORE DEL MALE si rileva un film inconcludente, costruito su di una storia già vista e sentita, e quel che più è peggio è che la recitazione si rivela del tutto fuori luogo. Veniamo portati a conoscenza degli intrighi di una famiglia dell' alta borghesia francese, con le storie dei loro lutti ( che poi si rivelano quasi un piacere ) e dei loro incesti, dove nonne previdenti tengono la parte dei nipotini innamorati.Decisamente originale, non c'è che dire ! Ma il tutto si sviluppa su di un piano che più banale poche volte ci è stato dato di vedere, un continuo ripetersi di dialoghi a due degni più che del cinema di un' operetta da teatrino, insomma una rappresentazione che mai coinvolge lo spettatore e che alla lunga porta ad una noia infinita.Non si può nemmeno dire che questo film sia un'occasione mancata, perchè niente fa presagire che qualcosa d'interessante ci sarebbe potuto essere. Prendiamolo solo come un'abbaglio lungo una carriera di un grande regista che questa volta ha provato a mettere in scena il minimo del suo talento, e speriamo che questa caduta di tono valga per Chabrol come stimolo per recuperare toni ed ambiantazioni che conosciamo bene e che ci hanno fatto apprezzarre in pieno le sue opere. Anche coloro che andranno a vedere questo film memori della interpretazione di Nathalie Baye in INTIMANCY rimarranno delusi, inquanto anche lei si adegua ai canoni recitativi del film è disegna un personaggio il più lontano possibile da quella grandiosa interpretazione. Per una volta accontentatevi di un consiglio su cosa non andare a vedere, invece che di quello su cosa sarebbe interessante vedere.
 
elle.ci