RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


il divo

Regia: Paolo Sorrentino
Che dire di questo "documentario storico" del politico che più ha imperversato in Italia e che nei 40 anni di malgoverno democristiano ha tenuto imbalsamato il popolo italiano. Davvero un film geniale che segue la formazione degli adepti della sua corrente all’interno della DC, la vicenda Moro, il giornalista Pecorelli, il banchiere Calvi, Licio Gelli e la P2, le ombre di accuse perenni ed insostenibili per il nostro Paese, ma mai per Andreotti fino al singolare rapporto con una consorte santificabile. Questi i tasselli dell’eccezionale mosaico posto sfacciatamente all’attenzione di un Paese intero per destare le coscienze popolari, non tanto per demonizzare l’ormai universalmente riconosciuto Belzebù della storia politica italiana, ma per porlo a monito, a deterrente per il futuro. Gli italiani, dopo i trascorsi infelici, sembrano non aver poi imparato così bene la lezione, e l’intenzione della pellicola va ricercata proprio in questa voglia di discontinuità. La sceneggiatura è al solito poderosa e il personaggio di Andreotti, merito e menzione speciale ad un meraviglioso Servillo nella sua miglior interpretazione in assoluto. La voce pedante e soporifera di Andreotti-Servillo risuona indimenticabile in alcune sequenze che difficilmente usciranno dalla storia del nostro cinema. Cito tra tutti due passaggi:
_il confessore di Giulio gli ricorda una frase di Montanelli "De Gasperi e Andreotti vanno sempre a messa, ma mentre il primo parla con Dio, il secondo parla con i preti" e la risposta pronta di sua eternità é stata "perché i preti votano, Dio no!" 
_davanti al televisore Giulio con la moglie, durante uno zapping, sentono la battuta del comico Beppe Grillo "quando Andreotti morirà
gli apriranno la gobba per trovare la scatola nera".
Pellicole del genere addossano un bagaglio così impagabile, sia nel valore intrinseco delle tematiche che nella potente cifra stilistica lasciata in eredità, da entrare a pieno diritto nell’Olimpo del cinema europeo contemporaneo.
Don Tommasino