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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
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il
diario di bridget jones
regia:
SHARON MAGUIRE
ANNO 2001
Trama: Bridget, cicciottella, single, trentenne lavora in una grossa
casa editrice. Dopo una deludente e rapida relazione con il suo titolare
decide di rimettere a posto la sua vita smettendo di bere, fumare,
cambiare posto di lavoro. Per fare questo si aiuterà iniziando un diario
nel quale, senza menzogne, segnerà: peso, tasso alcolico, numero di
sigarette giornaliere e così via, fino ad arrivare a tracciare un
identikit sul suo uomo ideale e commenti sugli uomini che la circondano.
Il suo pessimo rapporto col pubblico, ma la sua innata sincerità, che a
volte rasente la goffaggine, la porteranno a trovare finalmente il vero
amore. Non pensate però d’avere di fronte una commedia strappalacrime e
mielona, perché non è così anzi.
Diretta da Sharon Maguire e interpretata da una Renèe Zellweger
protagonista ed ingrassata appositamente (la ricorderete anche nel film
Jerry Maguire accanto a Tom Cruise), un magnifico ed affascinante Hugh
Grant e Colin Firth.
Chiaramente la pellicola è stata tratta dall’omonimo libro-culto
"Il diario" best seller di Helen Fielding, che personalmente
andrò subito a comprare. Un articolo che ho recentemente letto definisce
il cinema come un vampiro. Da un certo punto di vista è giusto: non c'è
libro famoso dal quale non sia stato tratto un film; esempio recente
Chocolat, oppure gli innumerevoli successi di Grisham come "Il
socio", "Il cliente" e così via…. Inevitabilmente capita
poi che si dica: "Ho visto il film, ma era meglio il libro".
Beh! In questo caso io il libro non l’ho ancora letto ma vi assicuro
che il film è una bomba, risate assicurate, ma con un fondo di realtà,
di attualità.
Non a caso si parla sempre di più della donna single emancipata. Vivere
sola in qualche piccolo monolocale, tornare a casa e sbattersi sul divano
con un grosso barattolo di gelato e nutella, guardare la televisione fino
a tardi e perché no imbalsamarsi davanti alle televendite; sicuramente
essere single non è solo questo, è anche non avere accanto nessuno
quando si hanno dei momenti no, intendiamoci gli amici ci sono, la
famiglia anche, ma se vivi da sola e alle due di notte hai bisogno di
parlare con qualcuno che fai?
Comunque… discussioni a parte, questa è sicuramente una pellicola che
lascia il segno.
Di solito quando un film mi appassiona veramente, mi coinvolge, alla fine
della proiezione non ho voglia di parlare con nessuno, rimugino, ho
bisogno di un po’ di tempo per riemergere, ed è quello che mi è
successo ieri sera.
Arilli
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