RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


hell's hinges

 

Regia : WILLIAM S. HART
Opera degli albori del cinema contemporaneo, questo Hell's Hinges è stato riproposto all'interno del festival Il Cinema Ritrovato grazie all'opera certosina che da anni sta portando avanti la Cineteca di Bologna. Girato nel 1916 da William S. Hart che ne interpreta anche il personaggio principale, ci rappresenta un west che da subito ha poco a che fare con lo splendore hollywoodiano. Non ci sono buoni nelle grandi praterie del west, anche il prete locale finisce per arrendersi al bordello cittadino uscendone stravolto e pronto a lanciare l'offensiva verso quella chiesa da lui eretta e sintomo dei mali di una popolazione. Hart fa della sua visione austera una via al genere, mettendo qua e là barlumi di quella grandezza che solo tanti anni dopo saranno colti da un maledetto Sam Peckinpack.Come detto non c'è bontà in mezzo al deserto, bisogna sopravvivere fino a spazzar via quello che non ci rappresenta più. E così, in età non sospetta,il film ci porta ad una straordinaria scena di fuoco liberatorio e terminale, seguita poi dalla fuoriuscita dal paese di una popolazione che segue la sua guida spirituale.La morale del west c'è già, anche se rappresentata tramite lo scardinamento della mitologia imperante del genere stesso. Non c'è bisogno di lingua parlata, poche schede danno vita a presunti dialoghi che sono sufficienti ad illustrarci al meglio la lingua del paese, immagini precise ed austere marcano la storia come meglio non si potrebbe. Opera da appassionati se non da amanti del cinema, ma utile per capire come alla fin fine un secolo di cinema non abbia poi inventato molto dal punto di vista della struttura e dell'immagine pura. Due inquadrature fatte da Hart valgono ancora sbrodolate di effetti speciali. Abbiamo bisogno di riscoprire film del genere,speriamo di incontrarne con più frequenza in futuro.
elle.ci