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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
giorni
e nuvole
Regia:
Silvio Soldini
Elsa e Michele (Margherita Buy e Antonio Albanese) formano una coppia della borghesia genovese. Lui imprenditore, lei neo-laureata, restauratrice. La loro vita sembra perfetta, nonostante il passare degli anni. Ma alla fine della festa a sorpresa che lui ha organizzato per la sua tardiva laurea si scoprono le crepe di questo quadro così idilliaco: Michele è stato estromesso dalla sua impresa dal nuovo socio, spregiudicato e privo di etica, da ben due mesi. Sono sul lastrico o quasi, per via di investimenti non brillanti, proprio loro che sono abituati a una vita senza rinunce.
All'inizio cercano di nascondere i problemi, mentendo con tutti, incominciando dalla figlia. Ma in Italia un dirigente sui cinquanta non ha mercato, in alto come in basso il precariato è spietato. Fino a quando ti crolla il mondo addosso e arriva la depressione, lo sconforto, nel caso del protagonista che si era inventato un lavoro con i suoi ex-dipendenti é sufficente che questi trovino una sistemazione al porto abbandonandolo nei tanti lavoretti trovati per sbarcare il lunario giusto per tenere la mente impegnata. Lei deve persino lasciare la passione di una vita il restauro: nel Belpaese, il lavoro intellettuale è pagato poco e niente. Soldini racconta una storia moderna, attuale, dolorosissima. La fine delle illusioni di un paese che si crede ricco e che non ha saputo crescere unito, di un paese egoista e meschino. Dove il proletariato è diventato l'esercito dei precari (come Elsa, che si divide a un certo punto tra un call-center e una segreteria part time) e in cui la borghesia non ha più l'etica del dovere di un tempo. Bravissimo Albanese che si conferma artista completo, che sa dividersi tra comicità e ruoli drammatici, Margherita Buy, bella e dolente come sempre, ma con maggiore carattere e più forza del solito. Soldini fotografa Genova con affetto e talento, restituendoci quell'idea di città affascinante e industriale, di ultimo baluardo, anche se pericolante, di un vecchio e migliore modo di vivere.
AZZ
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