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RECENSIONI FILM fortezza bastiani Regia:Michele
Mellara, Alessandro Rossi La fortezza-rifugio del titolo più che richiamare alla mente "Il deserto dei tartari" di Buzzati risalta una Bologna ormai prossima al degrado, dove la visuale é soffocata dai portici che non permettono di vedere il cielo come ci fa notare l'attore argentino Pedro dopo avere preso la dolorosa decisione di andare a Barcellona a fare teatro perché qui nell città più colta d' Europa i suoi spettacoli destano poco interesse. I personaggi che abitano nell' appartamento-fortezza-rifugio sono rinchiusi nel loro mondo "ovattato" (come sostiene il predicatore da piazza che appare brevemente all'inizio del film), districandosi a fatica fra gli ultimi esami da sostenere e i tentativi per costruirsi un futuro il più rassicurante possibile; fra la tentazione di evitare le responsabilità e la necessità di diventare adulti. Questa piccola comunità è tenuta unita da una profonda amicizia e da ideali comuni. Fino a quando arriverà il momento di uscire dalla "fortezza" abbandonando il mondo universitario. Quell' università più antica d'Europa imbalsamata, però, come il suo Rettore, e paralizzante nei confronti dei veri amanti della Conoscenza (il disilluso prof. Monti - interpretato da un sempre grande Felice Andreasi). Film corale con spunti degni di nota che svela una Italietta asfittica e molto poco tranquillizzante, d'altronde come il futuro già scritto e preconfezionato che l'attuale governo ci vorrebbe programmare. Ci.Bi. |