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RECENSIONI FILM fast food, fast women Regia:Amos KollekBella, cameriera di una caffetteria, vive e lavora a New York ha una vita affettiva piuttosto scadente e attende con impazienza l'arrivo del suo trentacinquesimo compleanno. Da troppo tempo porta avanti una relazione con un uomo sposato che non offre nč sbocchi nč felicitā. Spinta dalla madre, contatta un certo Bruno, taxista di notte, che si occupa dei suoi due pargoli che la ex-moglie gli ha lasciato. Seguendo il consiglio di una amica, per non spaventare un altro uomo con i suoi sogni di matrimonio e famiglia, gli dice che odia i bambini, non sapendo che cosė facendo rischia di perdere l'unica vera occasione della sua vita e trovare un uomo che la ami per quella che č. Contemporaneamente si intrecciano altre storie: un trio di vecchietti passa il tempo nella caffetteria prendendosi in giro vicendevolmente sull'etā che avanza e sulle reciproche solitudini. In questo contesto si susseguono i colpi di scena che rendono il ritmo del film molto accelerato. Strutturato per essere divertente, fornisce uno spaccato molto profondo di varia umanitā: la protagonista aiuta un ragazzino a stare al passo coi tempi e gli insegna ad usare il computer e fa amicizia con una prostituta che fa quel mestiere per necessitā. Il regista sembra volerci dire che pur essendo la nostra vita in mano al Caso, noi possiamo essere in grado di fare tanto per condurla come vogliamo. Da menzionare l'ottima colonna sonora con alcune perle di Miles Davis. L. V. |