RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA
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elling

Regia : PETTER NAESS
"Ho un amico che non mi ha trovato il governo". In questa semplice e lapidaria affermazione del protagonista del film, Elling appunto, è racchiuso tutto quello che il film vuole rappresentare ed è. Mentre in tutti gli stati del mondo si cerca di smantellare lo stato sociale, in Norvegia di quello si può ridere, ma non come facciamo noi, ma proprio dell' opposto. Nel pacifico stato scandinavo lo stato sociale è talmente forte da risultare in qualche caso oppressivo. Strana gente questi norvegesi!. Ma torniamo al film, la storia di due persone con problemi psicologici che vengono presi in carico dallo stato e dopo un periodo passato in una casa di cura vengono reintrodotti nella società civile con tanto di casa nel pieno centro di Oslo e con finanze per mantenersi. A tutto questo aggiungete le cure di un assistente sociale decisamente pratico e poco formale, della serie provate ad uscire e a trovarvi delle ragazze. I due sono quanto di più diverso si possa trovare : Elling è sempre vissuto alle spalle della madre, non conosce il mondo e ha solo una fede incrollabile nel partito laburista norvegese ed una predisposizione alla poesia; Kijll non sa niente di nulla, gli interessa solamente mangiare e parlare di donne, crede a tutto anche alle storie di Elling che gli vengono descritte come false ma che lui ritiene comunque di suo gradimento e quindi vere. Il reinserimento procede fra problemi e turbe mentali, ma grazie alla vicina che si invaghise di Kijll e ad un noto poeta che ha l' attitudine alle lettere come quella di Elling i due entrano piano piano in piena sintonia col mondo e alla fine il loro sforzo nel provare a cambiare viene premiato.Elling diventerà anche un culto della poesia, in una forma decisamente "underground", senza per forza doversi adattare al pensiero corrente. Il film non vuole essere niente di più di una commedia umoristica, ma i personaggi sono descritti in forma piena, la storia scorre senza nessun intoppo e nessuno sente l' esigenza di soffermarsi su scene che non sempre sono girare in maniera perfetta ( a volta la stessa scena viene ripresa con luce non propriamente uguale ). Si ride e si pensa a com'è la realta nella non tanto lontana Norvegia, dove nessuno se la prende se il priprio vicino è diverso da se e se si comporta in modo particolare. Il film è tratto da una commedia teatrale che vedeva coinvolti gli stessi attori e lo stesso regista, e per quanto si possa anche trovare un collegamento con una realtà simile, va dato atto a tutti quelli coinvolti in questo progetto di avere fatto aggiunte e variazioni perfettamente in sintonia con lo spirito del film. Capita di rado di divertirsi in modo intelligente : questa è una di quelle volte.

elle.ci