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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
dias
de santiago
Regia
:JOSUE' MENDEZ
Santiago ha appena 23 anni, ma al ritorno a Lima finito il periodo nell'esercito non ha più nessuna prospettiva.6 anni dedicati al suo paese, 3 dei quali nella guerra contro l'Ecuador l'hanno portato ad avere una visione ed una organizzazione che non si adegua più a quello di chi gli sta accanto.I suoi ex compagni non trovano di meglio che organizzarsi per assaltare banche, mentre la sua famiglia vive il male di vita che ormai accomuna tutte le grandi città del mondo, non facendo distinzione tra Lima, New York o Roma.Anche il rapporto con la moglie svanisce, Santiago non sopporta il fatto di non aver da sostenerla, anzi la dipendenza dal di lei lavoro lo frusta al punto da costringerla a lasciarlo. L'unica possibilità è quella del taxista abusivo, ma l'incontro con la gioventù benestante lo confonde. Il futuro del paese, quello per cui a lui è stato detto di lottare si sballa in discoteca ogni pomeriggio, le giovani ragazze che conosce lo trattano come un fenomeno da baraccone, ed alla fine Santiago non riece nemmeno a distinguere tra chi lo vorrebbe vicino e chi lo dileggia. A fronte di questo vuoto interiore le alternative scarseggiano e per Santiago il futuro è una parola opprimente. Josuè Mendez gira un'opera metropolitana che ha sbancato i festival di mezzo mondo, eludendo il facile realismo magico che la provenienza sudamericana si sarebbe potuta portar dietro.Tra le altre cose, molto interessante la variazione di ripresa tra l'obiettivo che insegue il pensare di Santiago (sempre in un bianco e nero, sgranato e parzialmente sfuocato per rendere al meglio il pensare vago del protagonista) e quello degli altri interpreti (sempre con colori caldi e nitidi, quasi che senza sapere cosa facciano abbiano però sempre chiaro il loro modo di essere). Film ben fatto, interessante perchè ci apre un mondo che solitamente non accostiamo al continente sudamericano, senza però scadere nella pietà a basso costo o nel buonismo che attanaglia le menti semplici.
elle.ci
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