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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
da
quando Otar è partito
Regia:
Julie Bertucelli
Siamo a Tblisi, nella capitale della Georgia post-comunista. Le tre
protagoniste sono tutte donne, appartenenti a tre generazioni diverse.
L'anziana Eka sempre in attesa delle lettere del figlio Otar, trasferitosi
a lavorare a Parigi, sua figlia Marina e la nipote Ada. Al ricevimento
della notizia della morte
di Otar sul lavoro, Marina si trova incapace a comunicare la spiacevole
notizia alla madre. Così, con la complicità di Ada, incomincia a mentire
all'anziana Eka facendole credere che continuino ad arrivare lettere da
Parigi. La non facile convivenza delle tre donne é sottolineata dalle loro
comunicazioni che
spesso si concretizzano solo attraverso sguardi e silenzi. Tutti i
personaggi sono collocati in una realtà storica ben precisa ed il film in
alcuni momenti affronta il tema del passaggio dallo stalinismo alla
moderna occidentalizzazione anche con toni ironici. La bravura della
regista, che in passato collaborò con K.Kieslowski, é nel riuscire a
spezzare i ritmi pur trattando difficili questioni come quella
dell'immigrazione e dei problemi multirazziali in un contesto di
desolazione delle abitazioni e del paesaggio urbano. Il finale romantico e
sognatore ci ripaga parzialmente della tanta tristezza
che pervade tutta la storia.
L. V.
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