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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
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canicola
Regia : ULRICH
SEIDL
Canicola, o meglio la morte dell'impero occidenatale. Siamo abituati a pensare all'Austria come ad una verde bomboniera incastonata tra le Alpi dove tutto scorre lindo e tranquillo, ma già da un po' di tempo a questa parte le "storie" di Micheal Haneke avevano minato queste convinzioni. Ora con CANICOLA Ulrich Seidl ci toglio ogni idea di tranquillità e vita piacevole e ci sbatte in faccia una società insostenibile, dove non si parla più con nessuno e l'alienazione è il normale destino di tutti. In un anonimo luogo austriaco si consumano le vicissitudini di una comunità che non ha più nulla in cui credere se non nel chiudersi in se stessa a cuocersi al sole di una torrida giornata di sole. Non si parla più, se non per cercare sesso senza gioia o per urlare al mondo la propria indignazione o il proprio bisogno di sfogarsi che si troduce in cupa violenza. Seidl ci dice che siamo scesi così in basso che non accettiamo nemmeno di sentire le voci dei vicini che discutono, e a queste voci preferiamo il meccanico rumore di un tosaerba. Abbiamo talmente bisogno di dare la colpa a qualcuno per tutto questo, che arriviamo a sacrificare la pazza di turno pur di considerarci a posto con chi ci ha fatto un presunto torto. In mezzo a tutto questo vuoto interiore, a questa mancanza di comunicazione l'unica voce che si stacca dal coro come normale e bisognosa di calore umano è quella della pazza, come a dire che solo i pazzi possono vivere da sani in un mondo simile. E l'illusione che sia il caldo torrido a far muovere tutti in questa maniera ci viene spazzata via dalla pioggia finale, visto che nemmeno questo evento cambierà il corso delle cose. Forse sarà solo un caso visto che il regista è austriaco, ma la scelta di ambientare il tutto in uno stato considerato fra i più tranquilli in cui vivere dà al film un senso di tramonto di una società, e non solo di una piccola comunità, veramente preoccupante, quasi che solo la voce di un regista non allineato ha il coraggio e la voglia di esprimere un concetto che molti pensano ma che pochi hanno il coraggio di dire.
Certo, CANICOLA, è un film durissimo e molto inquietante, quasi una versione priva di umorismo del CINICO TV che ha portato ad un film come TOTO' CHE VISSE DUE VOLTE, ma non per questo può essere evitato, anzi andrebbe consigliato a tutti quelli che ritengono questa società come il minore dei mali.
Che il disgusto sia con voi e vi accompagni quotidianamente !
elle.ci
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