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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
101
rejkiavik
Regia : Baltasar Kormakur
Cosa significherà il criptico titolo che Helgason ha dato al libro da cui questo film è tratto? Niente di misterioso, il 101 riportato è il CAP della zona centrale di Reykjavik, zona dove si svolge il 99% del libro/film. Hlinur ha passato i 30, vive a casa della madre non facendo nulla e non avendo mai fatto nulla, spiegando e giustificando la cosa con orgoglio. La fatica più grossa è quella di cercare di svegliarsi prima di mezzogiorno, ma poichè alla tv non danno film porno prima di quell'ora è spesso una fatica inutile. E non è affatto semplice masturbarsi guardano la ginnastica per casalinghe islandesi ! La sua vita scorre calma e piatta, tv, siti internet porno, chat bollenti e poi di sera pub, amici, amiche e tentativi di sesso spesso affogati nella birra. Hlinur muore ogni fine settimana, il venerdì sera islandese non fa sconti a nessuno e spesso il sabato serve per ripigliarsi e per passare un nuovo venerdì sera. Gli amici di Hlinur fanno gli spazzini, vivono ancora peggio di lui e per questo hanno passioni ancora peggiori, tanto da tenere oltre 40° in casa per poter convivere con un animaletto esotico. Questo quadretto idilliaco viene rotto non tanto da una pseudo fidanzata di Hlinur che si dice incinta di lui, ma dalla insegnate di flamenco della madre che viene a passare il natale da loro. Lola, interpretata dalla caliente Victoria Abril accende la passione di Hlinur, che nota bene il rapporto lesbico tra madre e bailaora, ma in una notte di festa riesce ad avere un rapporto con lei. Questo,anche se nascosto alla madre, porterà la nuova coppia lesbo ad una maternità che Hlinur sentirà come sua a tutti gli effetti ma che dovrà tacere, anche se la cosa lo metterà con le spalle al muro alla ricerca di una nuova dimensione. Considerazioni sparse : non si riesce a capire perchè il film non sia mai stato distribuito in Italia, preso da un libro di culto, con almeno una attrice brava e famosa come la Abril, con una colonna sonora eseguita da Damon Albarn mente dei Blur e dei Gorillaz e con un nuovo interesse verso film che arrivano da luoghi "esotici". Prova ne sia la recente apparizione del connazionale Noi Albi Noi sugli schermi italiani. Aggiungeteci poi che il film è girato bene, crudo e realista senza alzare i toni di facili scandali, scandagliando per bene le folli nottate islandesi senza rendere finto o mito il terribile venerdì reykjavikiano (che vi assicuro realmente teribbbile!), quindi avrebbe potuto incontrare con facilità il gusto degli abituè alle opere meno commerciali ma non per questo prive di quel buon gusto che fa anche divertire. Per questo lo staff di catchweb ringrazia sentitamente il duo Savio&Tato per aver recuperato la pellicola ed aver organizzato la proiezione.
elle.ci
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