RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


bombon el perro

Regia : CARLOS SORIN
A volte capitano casi come questo di Bonbon El Perrro, piccoli film che provengono da un mondo lontano e che trovano distribuzione anche qui da noi.Se poi ci aggiungete che il film è così grazioso da riescire addirittura a trovarsi una collocazione decente e non un solo passaggio veloce ed inconcludente.Senza nulla di altisonante, la favola buona di Sorin riempe i cuori ed illumina gli occhi.Se la storia non sembra nemmeno dei nostri giorni (ma del resto gli sterminati spazi della Patagonia argentina non appartengono a nessun tempo),almeno le immagini ci permettono di sognare.In un luogo non precisato, indicativamente tra Trelew e Comodoro Rivadavia (che distano sui 500km,là nulla) un meccanico viene lasciato senza lavoro a causa di una ristrutturazione aziendale che scatta quando un gruppo di distribuzione petrolero internazionale ne compra uno locale (qualche analogia con storie italiane?).50 anni,senza speranza di un nuovo impiego si arrabatta come può facendo coltelli artigianali ed usando la casa della figlia come rifugio,attaccandosi solo alla sua gioia di vivere che lo porta sempre a vedere la luce del domani. Un dono inaspettato ed anomalo lo mette al centro dell'attenzione, un dogo argentino,un cane imponente e principe delle sfilate canine lo porta all'interno di un perverso giro di esposizioni e monte cinofile. Non ne uscirà nulla di buono, ma la libertà interiore del personaggio troverà corrispondenza in quella del cane solo quando anche questo uscirà dai gangli di una schiavitù predestinata. Un film quasi senza senso per noi ormai abituati a quantificare anche il tempo, a pensare solo a cosa vendere e a quanto ricavarne per poi tornare sempre e solo a quel perverso meccanismo.Bonbon ci dice che esistono ancora moti dell'animo, esperienze e luoghi fisici dove la vità ha ancora una valenza differente,dove lo spazio ed il denaro non possono colonizzarci.Del resto immagino che Sorin non abbia dovuto impegnare molto denaro per girare questa piccola meraviglia,che ci riappacifica con la nostra voglia di vivere.Poi, chi non ha più tempo di fermarsi a vedere un piccolo film che proviene da un luogo a lui sconosciuto,è anche giusto che finisca schiacciato da un meccanismo che lo usa per svuotarlo a beneficio solo ed unicamente di un profitto sempre più dedicato a pochissimi.
elle.ci