RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA


alla luce del sole


Regia: Roberto Faenza

Finalmente il cinema italiano torna a parlare di mafia. Portando sullo schermo la storia di Don Puglisi, un prete palermitano ucciso in piazza, alla luce del sole, nel 1993 nel suo quartiere Brancaccio perché aveva deciso semplicemente di togliere i bambini dalle strade creando dei centri sociali con quelle infrastrutture che dovrebbero esserci in ogni città del mondo. Però queste idee di formazione di cultura non furono gradite dagli allora amministratori locali, perché inevitabilmente venivano a sottrarre braccia utili alla mafia o a intralciare i loschi traffici della "piovra". Non che adesso le cose siano migliorate di molto visto che al regista e alla sua troupe non é stato permesso di girare le scene del film nei luoghi dove si sono realmente svolte. Si vede che anche a 12 anni di distanza, il solo tornare a parlare di certi argomenti crea fastidi e dissapori tra le istituzioni palermitane. L' interpretazione maiuscola di Luca Zingaretti ci permette di accostarlo al grande indimenticato Gian Maria Volonté vera icona di vecchie pellicole come questa.

Cammelo