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RECENSIONI FILM la voltapagine Regia : DENIS DARCOURTAbituati a scene di violenza raffigurate da sangue,morte,bombardamenti e via di questo passo, incontrare questo film di Darcourt è una piacevole sorpresa. Melanie ha abbandonato la studio del pianoforte a causa di un comportamento irritante di una concertista-esaminatrice durante la valutazione di un saggio quando ancora bambina.Nulla sappiamo del tempo passato di Melanie, ma la incontriamo durante uno stage presso uno studio di un prestigioso avvocato che la proporrà come baby sitter del figlio,guardacaso proprio il figlio della celebre concertista.Qui ha inizio un ambiguo rapporto tra la sofisticata ed insicura concertista e la giovane badante, che sapendo leggere perfettamente la musica ne diventa la voltapagine di fiducia. Il rapporto sempre più torbido e profondo darà vita ad un finale di vendetta freddissima,vissuta sui volti della famiglia bene,lasciando squarci all’interno di queste figure difficilmente risanabili. Pregio principe del film è quello di non lasciarsi mai andare verso situazione forzate inutilmente manieristiche e di farsi condurre con uno stile rigido e preciso che spesso si fa lui stesso spettacolo,lasciando agli spettatori l’idea di una Melanie dolce,rassicurante ed al tempo stesso algida, velenosa, chirurgicamente malefica.Una vendetta da servire senza trarne nessun vantaggio personale,senza spettacolarizzare la situazione,cosa che avrebbe certamente aperto il film ad un pubblico ben più numeroso,togliendo però quel lato maudit che riappacifica lo spettatore più attento con la magia del cinema. Riprendendo stili ormai noti al cinema d’oltralpe (Chabrol,Rivette,Sautet), Darcourt ci restituisce qualcosa di personale senza mai cadere nel puro esercizio di stile,regalandoci perfide tensioni senza mai scadere nello scontato o nel banale. Cosa non da poco visto il tema ovvio sin dal principio della visione. elle.ci |