RECENSIONI FILM
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LA DOLCE VITA
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la vera storia
di jack lo squartatore

regia: ALLEN E ALBERT HUGHES
Regia Dark ed ambienti inquietanti per uno dei migliori thriller degli ultimi anni.
Nella Londra di fine XIX secolo (1888) cinque efferati omicidi vennero compiuti da un killer identificato come "Jack lo squartatore", nell'arco di sole 10 settimane.
L'Ispettore Fre Abberline, incaricato del caso, condurrà l'inchiesta tra oppio, visioni e folgoranti intuizioni. 
Ma forse il movente di questi omicidi, non era la follia di un singolo individuo, ma un astuto gioco di potere e politica.
Se siete a corto di emozioni e volete vedere un thriller che vi tenga in tesione per tutta la durata dello spettacolo, questo è il film che fa per voi. Il regista sconosciuto al grande pubblico, rievoca atmosfere suggestive con sprazzi di genio quando riesce a far capire senza far vedere.
Nonostante il colpevole si intuisca presto, il finale è comunque coinvolgente e non lesina sorprese.
Da non perdere.

P.S.: Ho comprato un contenitore di popcorn prima della visione. Non l'ho finito...
DAVIDE


Solitamente quando si prende una storia celebre ed un attore famoso idolo delle teenagers ci si imbatte nel più classico dei "polpettoni" hollywoodiani. Fortunatamente la storia in questione trascende ormai nel mito ed invece di essere ambientata nella solare California, fa base nella uggiosa Londra per l' esattezza nel quartiere di Whitechappel, mentre l' attore in questione è sì famosissimo ma fortunatamente porta il nome e le sembianze di Johnny Depp, da sempre baluardo del cinema indipendente ( lo ricordiamo tra l' altro in BUON COMPLENNO MR. GRAPE, ED WOOD, DEAD MAN e IL CORAGGIOSO di cui curò anche la regia ). Da queste due certezze parte il film, che non racconta le geste di Jack lo Squartatore per quel che fece, ma ci illustra una tesi tra l' altro largamente diffusa in terra d' albione, su chi fosse e chi ne era il mandante. Quindi saranno delusi gli amanti dello splatter, perchè non è nelle carneficine che ci portano i fratelli Hughes, ma è verso quella società che custodiva i segreti della corona che veniamo introdotti, grazie alle visioni oppiace di un imberbe e decisissimo investigatore della polizia dal nome di Abberline. Già, per scavare in quel mare di male che si aggira per il quartiere di Londra in cui si mischiano mercanti e donne di facili costumi, solo un visionario investigatore dedito ad abbondanti e frequenti bevute di assenzio corretto al laudano si poteva spingere. Ed è proprio nei suoi sogni psicadelici che vediamo ciò che a tutti risulta impossibile ed incredibile, ma questo "modus operandi" non può certo essere preso per credibile dalle alte cariche della polizia vittoriana, e poi certe verità farebbero troppo male. Va dato grande merito ai fratelli Hughes di portare sullo schermo una vicenda tanto famosa senza cadere nei soliti clichè di banalità, ma di raccontare una versione ben precisa senza mai far finta di essere al di sopra delle parti. Potranno risultare troppo schierati nel dimostrare la loro teoria, che comunque viene direttamente da un famoso e diffuso libro, ma questo rende il mito ancora più fosco ed interessante. Tutto opera comunque in maniera precisa e funzionale, dalla ricostruzione calligrafica di Whitechappel, alle splendide interpretazioni di tutto il cast, non solo Johnny Depp, ma anche Ian Holm, Heather Graham e tutti gli altri, come succede con splendida continuità in buona parte dei film britannici degli ultimi 10 anni.
Un ultima considerazione va alla traduzione del titolo in italiano; ma perchè storpiare uno splendido nome originale come FROM HELL, che tanto si adatta sia a ciò che vivono le vittime sia all' investigatore Abberline nel suo vagare tra realtà e stato allucinatorio, in un anonimo e banale LA VERA STORIA..... ?

elle.ci