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RECENSIONI FILM la terra
Regia: Sergio RubiniTanti i temi ricorrenti in questa opera di Rubini a partire dalla commedia e tragedia di Pirandello per finire alla riflessione sulla proprietà di Verga, il tutto sfumato in un giallo dai toni sanguigni, verace come una vongola ed amaro come la vita. "La Terra" si nutre di sensazioni forti e inquietanti, di personaggi tragici ma allo stesso tempo ironici, della crescita artistica di Rubini, un regista che fa della recitazione il cuore del film. E' con le interpretazioni degli attori, infatti, che questo film conquista il pubblico. Nel tormento di Luigi (Fabrizio Bentivoglio), costretto a fare i conti con il proprio passato, in quello del fratello Michele (Emilio Solfrizzi), che si nasconde dietro una finta agiata esistenza, in quello del fratello più giovane Mario (Paolo Briguglia-il Giovanni Impastato di "I cento passi"), disposto a caricarsi di un pesante fardello pur di liberarsi dal senso di angoscia, fino a quello del fratellastro Aldo (Massimo Venturiello), in perenne lotta col senso di abbandono. Ma è soprattutto nella figura di Tonino (un Rubini abbrutito da antologia), e in quella di Laura (Claudia Gerini) dal fascino hitchcockiano, che il film trova la sua vera anima, un'anima nera quasi blues che tramite la sofferenza arriva a una mediazione salvifica. Ambientato in un Salento selvaggio, dai colori quasi western, "La Terra" è un film carico di passione, che per alcune cose ricorda molto l'ultimo Salvatores di "Io non ho paura". Rubini è arrivato a maturazione, come regista e come attore, e lo dimostra quello che è, a mio avviso, il suo film più riuscito. - ROUGE |