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RECENSIONI FILM
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LA
DOLCE VITA
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l'uomo
del treno
Regia:
PATRICE LECONTE
Un regista più volte accostato a Truffaut, ma nello stesso tempo bistrattato
da alcuni critici francesi perché ritenuto ripetitivo; a mio avviso invece,
anche questa volta é stato in grado di creare le sue tipiche atmosfere surreali, quasi folli in
chiave ironica. I due protagonisti del film sono Milan (Johnny Hallyday) un
avventuriero duro e grezzo e Manesquier (Jean Rochefort) un insegnante in pensione.
Milan giunge, col treno, in una cittadina della periferia francese semi-disabitata per compiere l'ennesima rapina ad una banca, qui incontra
ormai in preda alla noia, Manesquier, che in alcuni aspetti ricorda il protagonista de "Il
marito della parrucchiera". Tra i due uomini entrambi soli e tanto diversi nasce una
profonda amicizia, forse per questi semplici motivi o perché giunti al capolinea della
loro vita ciascuno di loro vorrebbe vivere per un momento la vita dell'altro;
fosse anche per un sol giorno!
Così i due durante l'approfondimento della loro conoscenza arrivano a compiere
l'uno i gesti quotidiani dell'altro, fino al sabato previsto per la rapina, che é poi il
giorno in cui Manesquier si deve sottoporre ad un intervento al cuore.
La forza di questo film é nella rappresentazione dei due personaggi, due parti della
stessa persona che cercano uno scambio interiore fra "disadattati".
L. V.
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