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STAGIONE 2007 - 2008
TEATROAPERTO/TEATRO TIVOLI
Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
TEATRO TIVOLI
Bologna, via Massarenti, 418 – Tel. 051/342934
TEATRO STABILE
delle Tradizioni e dei Dialetti
TEATRO STABILE
delle Marionette e dei Burattini
TEATRO STABILE
delle Nuove Comicità
Il Teatro Stabile del Dialetto ha chiuso la sua prima stagione di attività (8 mesi) con significativi risultati: 20 spettacoli teatrali, 4 spettacoli di burattini, 6 spettacoli di canzoni e musica, 2 spettacoli di coro di canti popolari, 1 spettacolo di poesia e musica, 1 concerto di Ocarine, 10 spettacoli comici, 10 laboratori comici, in collaborazione con Zelig di Milano e, in collaborazione con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, 3 presentazioni di libri su Bologna e 2 serate in ricordo di Quinto Ferrari, in occasione del centenario della nascita.
In totale 58 diverse, poliedriche e interessanti mani-festazioni artistiche e culturali. Un buon bilancio, crediamo.
Il TEATRO TIVOLI - TEATRO STABILE DEL DIALETTO, accoglie tutte le forme d’arte che rappresentano la lingua bolognese: commedie, burattini, marionette, musica, cabaret, comici, cori, cantastorie, incontri poetici, serate di dibattito e tutte quelle manifestazioni e quegli eventi che possono riferirsi alle nostre tradizioni e alla nostra lingua. Ma non solo, l’ambizione è più grande: vogliamo dare ospitalità e significato anche alle altre “lingue” del nostro Paese – e sono tante – con le loro sonorità così diverse dalla nostra, per un costruttivo confronto.
Se l’offerta di manifestazioni dialettali, con l’apertura del Tivoli, oggi, diventa “ricca”, non bisogna dimenticare che nel recente passato non è stato così. È doveroso, quindi, ringraziare, e lo facciamo molto volentieri, chi ha operato in momenti bui per conservare e difendere una tradizione gloriosa della nostra città.
L’offerta di teatro dialettale è diventata plurima e complessa, ma non in concorrenza. Si passa infatti dai martedì e mercoledì del teatro Dehon ai giovedì e venerdì del teatro Tivoli e ai sabati e domeniche del teatro Alemanni. Ciò significa che i cittadini bolognesi e della provincia potranno assistere a manifestazioni in dialetto tutte le sere della settimana, come si conviene a una città importante come Bologna.
Come si può notare i tre teatri che ospitano teatro dialettale sono tutti in zona Cirenaica-Massarenti; si viene così a costituire un’Area del Dialetto, un West-end bolognese dove i cittadini potranno trovare l’offerta più completa che mai la città abbia potuto offrire.
È proprio questo centro compatto che ci spinge a suggerire un’idea, un sogno da realizzare. Non più una pedissequa difesa della tradizione, con la coscienza, più volte espressa da molti addetti ai lavori, di compiere un lavoro a termine, di prolungare l’agonia di qualcosa destinato a scomparire; ma un lavoro intenso e proficuo per creare un “genere”, come il Grand Guignol, il Musical o il teatro Giallo. Nel West-end bolognese si andrà a vedere questo nuovo genere che non necessariamente dovrà sempre essere in puro dialetto bolognese, ma anche una sua eventuale elaborazione. Fatte salve le caratteristiche fondamentali della nostra gente, tutto può evolversi in una grande manifestazione per tutti, compreso i turisti e gli stranieri: uno spettacolo unico e originale, da inventare elaborando i vecchi codici. Ma per fare questo occorre migliorare la qualità.
Per questo istituiremo dei premi per i migliori testi, il miglior spettacolo, i migliori attori, attrici, le migliori scenografie, costumi, musiche, luci. Per questo caldeggiamo l’apertura di un laboratorio scenotecnico comune a tutte le compagnie, che essendo formate da dilettanti non hanno in sé la capacità tecnico-organizzativa di far fronte ad allestimenti complessi e al loro montaggio. Un laboratorio scenotecnico, sotto la supervisione dei macchinisti del Teatro Comunale e un magazzino comune per i materiali potranno ovviare a molte lacune. Il Comune di Bologna qui potrebbe fare molto con poca spesa.
Tornando al Teatro Tivoli, siamo in trattativa per ospitare permanentemente un museo di burattini di Demetrio Presini, esporremo probabilmente il costume da Balanzone di Bruno Lanzarini, daremo vita e impulso a un’Accademia di studi sul dialetto bolognese. Per questo ci avvarremo oltre che del prestigioso patrocinio della “Famèja Bulgnèisa” e dell’”Archiginèsi”, dell’apporto degli studiosi del dialetto.
Abbiamo parlato di molte iniziative, ma, come sappiamo, niente è veramente innovativo se non coinvolge i giovani. Per questo abbiamo creato, in collaborazione col “Laboratorio Zelig” di Milano, uno spazio per i giovani comici: il Teatro Stabile delle Nuove Comicità. Un luogo dove la satira non dimentichi l’impegno e la cultura. Una palestra per il cervello e l’intelligenza e, naturalmente, anche per il divertimento.
Cosa ci spinge a questa impresa assolutamente non redditizia? L’amore. L’amore per la nostra città, per il nostro dialetto, per le nostre tradizioni, per ciò che noi siamo oggi e i nostri figli saranno domani.
Martedì 23 Ottobre – Ore 16,30
La storia a teatro
750 anni fa: la liberazione dei
servi della gleba a Bologna
Conferenza di Marco Poli
con la collaborazione di Fausto
Carpani con le sue cante storiche
Ingresso libero
Venerdì 26 Ottobre – Ore 21
DUILIO PIZZOCCHI
GIUSEPPE GIACOBAZZI
"Coppia d’assi N. 4”
Dal 27 Ottobre al 10 Maggio
Tutti i sabati ore 16
SPETTACOLO DI BURATTINI
Con le Compagnie: I burattini di
Riccardo, Danielli, La Garisenda
Martedì 6 Novembre – Ore 16,30
La storia a teatro
700 anni fa, la fine dell’Ordine
dei Templari
Conferenza di Marco Poli
Ingresso libero
Mercoledì 7 Novembre – Ore 21
Compagnia Piùomeno
GIAN PIERO STERPI
"Sandrobar e le tigri di
Mompracem”
testo e regia di Gian Piero Sterpi
Giovedì 8 Novembre – Ore 21
Moviement S.r.l.
rassegna comici “COLORADO CAFE’”
I TURBOLENTI
“Uno è di Troppo”
Venerdì 9 Novembre – Ore 21
FAUSTO CARPANI in
“Concerto”
con Fausto Carpani, Gigén Livra
Sisén e Antonio Stragapede
Mercoledì 14 Novembre – Ore 21
Gruppo DUO TORRI
“Torri e buoi”
Venerdì 16 Novembre – Ore 21
PIAZZA e GAMBERO
“Musica, canzoni, cabaret, zirudelle,
intrattenimento, allegria”
Giovedì 22 Novembre – Ore 21
Moviement S.r.l.
rassegna comici “COLORADO CAFE’”
ENRIQUE BALBONTIN
“Lezioni di Savonese”
Giovedì 29 Novembre – Ore 21
TIZIANA DI MASI
“Pranzo di Natale a Santa Maria
ncoronata”, scritto, diretto e
interpretato da Tiziana Di Masi
Venerdì 30 Novembre – Ore 21
DUILIO PIZZOCCHI
GIUSEPPE GIACOBAZZI
"Coppia d’assi N. 4”
Giovedì 6 Dicembre – Ore 21
Compagnia I Servi dell’Arte
"La rose blanche" di Valentina Ferri
regia di Valentina Ferri
Giovedì 13 Dicembre – Ore 21
Moviement S.r.l.
rassegna comici “COLORADO CAFE’”
FABRIZIO CASALINO
“Quattro salti in favela”
Venerdì 14 Dicembre – Ore 21
SANDRA MONGARDI soprano
“Gran galà dell’operetta ed altre
melodie celebri”
con cantanti lirici e pianista
presenta Alberto Grandi
Mercoledì 19 Dicembre – Ore 21
DAVIDE DALFIUME
"Varietà d’autore”
di Davide Dalfiume
e le lumache di corsa
Giovedì 20 Dicembre – Ore 21
GIAMPIERO VOLPI
“Novecento” di Alessandro Baricco
Regia di Giampiero Volpi
Venerdì 21 Dicembre – Ore 21
“Ocarine di Budrio e dialetto”
serata musicale dialettale con la
partecipazione del gruppo Ocarina
Ensamble; lettura di componimenti
dialettali a cura di Tiziano Casella e
Giordani Villani
Lunedì 31 Dicembre – Ore 21
Martedì 1 Gennaio – Ore 16
Compagnia Arrigo Lucchini
ANNAMARIA LUCCHINI
"Bein mo da bon”
di Arrigo Lucchini e Luigi Miari
regia di Annamaria Lucchini
Martedì 12 Febbraio
La storia a teatro
Francesco Zanardi,
il Sindaco del pane
Conferenza di Marco Poli
con la collaborazione di Fausto
Carpani con le sue cante storiche
Venerdì 15 Febbraio
Compagnia Il Ponte della Bionda
FAUSTO CARPANI
“Festa di matrimonio”
di F. Carpani e G. Giusti
regia di Giorgio Giusti
Martedì 18 Marzo – Ore 16,30
La storia a teatro
Giuseppe Massarenti:
una vita per i più deboli
Conferenza di Marco Poli
Ingresso libero
Giovedì 3 Aprile – Ore 21
Progetto LE PROTAGONISTE
La Fraternal Compagnia
“Il tempo delle attrici”
Giovedì 10 Aprile – Ore 21
Progetto LE PROTAGONISTE
Gruppo di lettura San Vitale
“Farse rustiche al paese
della Fleppa”
Giovedì 17 Aprile – Ore 21
Progetto LE PROTAGONISTE
Gruppo di lettura San Vitale
“La bella Palmierina alla casa
delle streghe … dove impara
a diventare una donna”
Venerdì 18 Aprile – Ore 21
PIZZOCCHI e GIACOBAZZI
"Coppia d’assi N. 4”
Mercoledì 23 Aprile – Ore 21
Compagnia Piùomeno
GIAN PIERO STERPI
"Casting 08”
testo e regia di Gian Piero Sterpi
MAGGIO
SERATA DI GALA E PREMIAZIONI
STAGIONE DIALETTALE
CONCORSO PER COMICI DI AREA
BOLOGNESE
“IL PUNGIGLIONE D’ORO”
10° FESTIVAL DI PRIMAVERA
REVIVAL ROCK ANNI 70
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Apre un Teatro. Apre un Teatro a
Bologna: l’ennesimo. Ma questo ha ragione di essere, perché incarna
un’utopia: IL TEATRO STABILE DEL DIALETTO; promesso da anni dalle
Istituzioni e mai realizzato. Se ne sono occupati nel tempo Regione,
Provincia e Comune: invano.
E
allora, eccolo qui, luccicante e colorato, rimesso a nuovo: nuove
poltrone, palcoscenico ingrandito, tutte le strutture a norma, un piccolo
gioiello.
È
il vecchio e glorioso cinema-teatro Tivoli, condotto per anni dal mitico
Padre Luigi e ora passato sotto la guida esperta e professionale del
Centro Culturale Teatroaperto che già gestisce il Teatro Dehon, e che ha
raccolto l’invito dei Padri Agostiniani a rilanciare le attività del
cinema-teatro, un po’ sopite dopo la scomparsa del suo creatore Padre
Luigi.
Il
progetto di Teatroaperto è ambizioso e prevede la stretta collaborazione
di tutte le Istituzioni. Ringraziamo
la Fondazione
del Monte per la pronta risposta.
La
denominazione esatta della nuova struttura è: TEATRO TIVOLI – TEATRO STABILE DELLE TRADIZIONI E DEI DIALETTI –
TEATRO STABILE DELLE MARIONETTE E DEI BURATTINI – TEATRO STABILE DELLE
NUOVE COMICITà.
la
denominazione è lunga perché molteplici sono le attività
artistiche-culturali che vi si svolgeranno.
Innanzitutto
il Teatro Stabile del Dialetto, comprendendo in esso tutte le
manifestazioni che ineriscono la nostra lingua bolognese: commedie,
burattini, marionette, musica, cabaret, comici, cori, cantastorie,
incontri poetici, serate di dibattito e quant’altro può costituire
arte, cultura e tradizione in rapporto alla nostra lingua. Ma non solo,
l’ambizione è più grande: vogliamo dare ospitalità e significato
anche alle altre “lingue” del nostro Paese – e sono tante – con le
loro sonorità così diverse dalla nostra, per un costruttivo confronto.
Se
l’offerta di manifestazioni dialettali diventa “ricca” con
l’apertura del Tivoli, non bisogna dimenticare che nel recente passato
non è stato così. È doveroso, quindi, ringraziare, e lo facciamo molto
volentieri, chi ha operato in momenti bui per conservare e difendere una
tradizione gloriosa della nostra città. Mi riferisco, innanzitutto,
all’organizzatore Paolo Franceschini che in anni in cui recitare a
Bologna per le compagnie dialettali era quasi impossibile ha creato e dato
impulso ad alcune importanti rassegne teatrali dialettali (tuttora
esistenti), nei maggiori teatri cittadini. Vorrei ricordare poi la
riapertura del Teatro Alemanni, così ben gestito e che accanto a una
programmazione in lingua promuove molte serate di dialetto e ospita
un’originalissima e preziosa scuola di dialetto bolognese.
L’offerta
di teatro dialettale è diventata plurima e complessa, ma non in
concorrenza. Si passa infatti dai martedì e mercoledì del teatro Dehon
ai giovedì e venerdì del teatro Tivoli e ai sabati e domeniche del
teatro Alemanni. Ciò significa che i cittadini bolognesi e della
provincia potranno assistere a manifestazioni in dialetto tutte le sere
della settimana, come si conviene a una città importante come Bologna.
Come
si può notare i tre teatri che ospitano teatro dialettale sono tutti in
zona Cirenaica-Massarenti; si viene così a costituire un’Area del
Dialetto, un West-end bolognese dove i cittadini potranno trovare
l’offerta più completa che mai la città abbia potuto offrire.
È
proprio questo centro compatto che ci spinge a suggerire un’idea, un
sogno da realizzare. Non più una pedissequa difesa della tradizione, con
la coscienza, più volte espressa da molti addetti ai lavori, di compiere
un lavoro a termine, di prolungare l’agonia di qualcosa destinato a
scomparire; ma un lavoro intenso e proficuo per creare un “genere”,
come il Grand Guignol, il Musical o il teatro Giallo. Nel West-end
bolognese si andrà a vedere questo nuovo genere che non necessariamente
dovrà sempre essere in puro dialetto bolognese, ma anche una sua
eventuale elaborazione. Fatte salve le caratteristiche fondamentali della
nostra gente, tutto può evolversi in una grande manifestazione per tutti,
compreso i turisti e gli stranieri: uno spettacolo unico e originale, da
inventare elaborando i vecchi codici. Forza!
Per
questo abbiamo istituito dei premi per i migliori testi, il miglior
spettacolo, i migliori attori, attrici, le migliori scenografie, costumi,
musiche, luci,
Per
questo caldeggiamo l’apertura di un laboratorio scenotecnico comune a
tutte le compagnie, che essendo formate da dilettanti non hanno in sé la
capacità tecnico-organizzativa di far fronte ad allestimenti complessi e
al loro montaggio. Un laboratorio scenotecnico, sotto la supervisione dei
macchinisti del Teatro Comunale e un magazzino comune per i materiali
potranno ovviare a molte lacune. Il Comune di Bologna qui potrebbe fare
molto con poca spesa.
Dopo
questi voli pindarici, tornando al Teatro Tivoli, siamo in trattativa per
ospitare permanentemente un museo di burattini di Demetrio Presini,
esporremo probabilmente il costume da Balanzone di Bruno Lanzarini, daremo
vita e impulso a un’Accademia di studi sul dialetto bolognese. Per
questo ci avvarremo oltre che del prestigioso patrocinio della Famèja
Bulgnèisa, dell’apporto dello studioso del dialetto Luigi Lepri.
Abbiamo
parlato di molte iniziative, ma, come sappiamo, niente è veramente
innovativo se non coinvolge i giovani. Per questo abbiamo completato le
nostre attività con la costituzione del Teatro
Stabile delle Nuove Comicità. Uno spazio per i giovani comici. Un
luogo dove la satira non dimentichi l’impegno e la cultura. Una palestra
per il cervello e l’intelligenza e, naturalmente, anche per il
divertimento. Questo settore prevede una collaborazione col “Laboratorio
Zelig” e con l’impresario Gaetano Lanza, titolare dell’agenzia
Tracce e del locale trendy “Marsalino”.
Cosa
ci spinge a questa impresa assolutamente non redditizia? L’amore.
L’amore per la nostra città, per il nostro dialetto, per le nostre
tradizioni, per ciò che noi siamo oggi e i nostri figli saranno domani.
Amateci e sosteneteci.
Centro
Culturale Teatroaperto
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