TEATRO DHEON BOLOGNA


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STAGIONE 2008

 

Prima RASSEGNA/FESTIVAL DI TEATRO ARGENTINO

 

TEATROAPERTO/TEATRO DEHON
Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna 

Centro Culturale Teatroaperto
Via Libia, 59 – 40138 Bologna – Tel. 051/342934 – Fax 051/307488 Codice Fiscale e Partita IVA 03615280371
E-mail: teatrodehon@tin.it – http://www.teatrodehon.it
COMUNICATO STAMPA


Da 21 al 24 Giugno, alle ore 21, al teatro Dehon (Via Libia 59 – Bologna – Info 059.342934), nell'ambito di bè-bolognaestate08, il Centro Culturale Teatroaperto presenta la prima RASSEGNA/FESTIVAL DI TEATRO ARGENTINO. 
SEI OPERE RAPPRESENTATE DURANTE IL PERIODO DELLA DITTATURA MILITARE (1975-1985)

DIRETTORE ARTISTICO: CARLOS BRANCA
Il teatro come evento (politico-sociale) per riflettere attivamente, sul periodo buio della dittatura Argentina.
Non una mera ricerca estetica, bensì un documento storico che dimostra come gli artisti in quegli anni si servissero della metafore teatrali per fare arrivare al pubblico gli accadimenti di cui non si poteva parlare. 
Il teatro è arte, e anche per chi ne fruisce diventa un modo per uscire dall’alienazione quotidiana, generando un altro mondo che rende più sopportabile la vita reale.
I testi sono interpretati da 29 attori italiani dei laboratori teatrali di Bologna e di Ferrara sotto la direzione di Branca 
Carlos Branca:
Regista di teatro di prosa, lirica e attore, è nato a Buenos Aires, Argentina, da genitori italiani. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Buenos Aires. Diplomato presso la Scuola di Teatro di Buenos Aires, Ha frequentato il corso di regia presso l’Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón. 
Attualmente in Italia tiene corsi annuali di teatro a Bologna e a Ferrara, organizza laboratori teatrali in tutta Italia e fa numerosi stages di Teatro-Danza. Nel teatro di prosa ha diretto più di quaranta opere di autori Argentini ed internazionali.
Dal 2001 al 2004 è stato titolare della cattedra di regia presso l'Università Popolare delle Madri di Piazza di Maggio.
Come regista di opera lirica ha diretto, fra le altre, il Barbiere di Siviglia, La scala di seta. Per l’Istituto Superiore d’Arte del Teatro Colón ha diretto Il sogno di Ulisse e La dirindina, L’opera Tlausicalpan (prima mondiale), che nel 2006 ha ottenuto il premio della critica come migliore opera dell’anno.
Nel 2007 ha diretto l'opera "Estaba la madre" di Luis Bacalov, con la direzione musicale dello stesso autore, vincitore, fra l'altro del premio Oscar, e con lo stesso Autore sta lavorando a due nuove opere che andranno in scena in questo anno sia in Europa che in Sud America. ha tenuto in qualità di regista corsi intensivi nel Teatro ITC di San Lazzaro di Savena, Bologna. Nel luglio di quest'anno, sarà attore protagonista (personaggio di Jorge Luis Borges) nell'opera lirica di Luis Bacalov "Borges cuenta que..." , con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, che si farà a Siena presso l'Accademia Chigiana in prima mondiale. www.carlosbranca.com.ar

OPERE ARGENTINE
SABATO 21 GIUGNO ORE 21.00
SECONDO GIRONE o L’INFERNO DELLA SESSUALITA’ SENZA AMORE 
di Marco de Nevi; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini e Carlos Branca
Regia di CARLOS BRANCA
Il mito di Don Giovanni, è uno dei più trattati nella storia, nella letteratura, e nel teatro di tutti i tempi : da Molière a Freud passando per la genialita’ di Mozart.
Questa opera argentina prende il mito di Don Giovanni nel suo momento di decadenza, quando, egli appunto, trasgressore, rivoluzionario, dissacrante temerario…….si stanca del suo ruolo e decide di scappare dal suo destino di sedurre tutte le donne. Però come dice un tango (Adios Hermanos) dal proprio destino nessuno può scappare…

MADE IN LANUS:
Di Nelly Fernandez Tiscornia; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini. e Carlos Branca
Regia di CARLOS BRANCA.
Dopo la dittatura militare Argentina ci sono Quelli che vogliono tornare al loro paese per recuperare la vita e gli affetti che erano stati costretti a lasciare e Quelli che vorrebbero andarsene per sfuggire alla grande crisi economica. 
Tutto accade durante un pranzo, nella umile casa della coppia che è rimasta; i quattro personaggi: un fratello ed una sorella con i loro rispettivi coniugi mettono in piazza i loro desideri e i loro conflitti senza veli e con grande crudezza….. 

DOMENICA 22 GIUGNO ORE 21.00
MARATHON :
Di Ricardo Monti; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini e Carlos Branca
Regia di CARLOS BRANCA
Marathon si svolge durante una competizione di resistenza al ballo; molto diffusa nell’ Argentina degli anni 30 , epoca delle Grande Crisi. La gara è soltanto un pretesto… una circostanza metaforica….corpi in movimento…..miti storici…l’uomo che compete quotidianamente per il suo sogno. Il Premio?...” la cosa importante è mantenere il movimento generale, continuare lo spettacolo”.
L’animatore di questa gara è una figura miserabile ed onnipotente, nessuno sa qual è il premio, ciò che dà l’impulso è il desiderio di ciascuno. E’ un’opera con alta valenza metaforica, intreccia miseria quotidiana con miti storici come quello del Conquistatore e del Dittatore. Provoca interrogativi etici, la cui risposta non si trova sulla scena bensì il problema è gettato al pubblico.
Peter Brook parla di un “teatro necessario” (per lo meno per chi lo fa) che ha a che vedere con il mostrare la crudeltà, ricordiamoci dell’effetto catartico della tragedia greca, in contrapposizione con un “teatro del bello” ovvero l’illusione, che per il mondo crudele in cui viviamo risulta un teatro cinico; parafrasando l’Animatore: “se questo non fosse ridicolo, sarebbe una tragedia….che il ballo continui signori!”

LUNEDI 23 GIUGNO ORE 21.00
GRIS DE AUSENCIA
Di Roberto Cossa; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini. e Carlos Branca
Regia di CARLOS BRANCA
L’ assenza è di colore grigio….quando uno è costretto ad andarsene lascia dietro di sé il suo negativo, la sua ombra, ma gli rimane sotto la pelle, ovunque vada, il colore grigio.
Ognuno di noi porta con sé questo colore, costretto nella propria vita ad esiliarsi da un tempo,da un luogo da un altro essere…
L'ISOLA DESERTA:
di Roberto Arlt; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini e Carlos Branca
Regia: CARLOS BRANCA
Quest' opera anche se scritta negli anni 30, venne molto rappresentata nel decennio 75-85, in quanto è una metafora molto efficace sulle varie forme di schiavitù umana, non ultima, quella che l'uomo per paura infligge a se stesso nella ricerca di una sicurezza effimera quale l'immobilismo, un lavoro fisso, l'esclusione del mondo esterno, che lo priva della possibilità di riconoscere e di raggiungere la propria isola deserta (la propria voglia).

MARTEDI 24 GIUGNO ORE 21.00
CHUMBALE:
Di Oscar Viale; adattamento e traduzione di Rosanna Pavarini e Carlos Branca
Regia: CARLOS BRANCA
Partendo da una vicenda famigliare:(una giovane coppia è costretta, per ragioni economiche, a vivere nella casa dei genitori) si mettono in scena i conflitti che si scatenano da situazioni contingenti come la condivisione degli spazi, il diritto alla privacy (porte aperte-porte chiuse) o gerarchie generazionali. La vicenda famigliare riflette ovviamente problematiche più allargate socio-politiche, toccando i temi delle libertà individuali, della proprietà privata, etc...etc...

Per contatti:
Dott. Tiziano Tommesani
TEATRO DEHON
Tel. 051/342934

 

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