TEATRO DHEON BOLOGNA


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STAGIONE 2008

 

TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA

 

Giovedì 6 Marzo alle ore 21, al Teatro Dehon il Teatro Espressione Nuova presenta lo spettacolo “TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA” di Natalia Ginzburg. Regia GRAZIANO FERRARI. Costumi ELENA VOLI. Scene MAURIZIO TONELLI. Luci PAOLA PERONE. Acconciature e Trucco ALESSIO PICCINELLI. Con: ALIDA PIERSANTI, ELENA VOLI, VINCENZO FORNI, KATIA NATALINI, ALESSANDRA SILIPO
informazioni e prenotazioni tel. 051-342934 
La commedia è stata scritta e rappresentata nel 1965, esordio teatrale della Ginzburg, da cui è stato tratto anche un film, con il titolo omonimo, la regia di Luciano Salce e l’interpretazione di Monica Vitti. Una commedia che anticipa il Sessantotto, che anticipa la disgregazione dell’immagine tradizionale del matrimonio cattolico, ma non solo cattolico, secondo cui ci si sposa per mettere al mondo dei figli, oppure per amore, per attrazione fisica…qui invece in modo molto laico e leggero ci si sposa per “allegria”…un’allegria che ricorda la “leggerezza” illuministica, libertina…la leggerezza “diderottiana”… “Sii leggero, mio Baronnet, leggerissimo, il pensiero leggero come una piuma.” Fa dire il drammaturgo Eric Emanuel Schmitt al filosofo illuminista Denis Diderot in una sua celebre commedia “Il libertino”… La leggerezza di pensiero che aiuta la grande e vera e sanguinosa Rivoluzione Francese…l’allegria comportamentale, esistenziale che prepara la rivoluzione culturale sessantottina… Un’allegria tutta al “femminile” è la donna portatrice di novità…un’allegria che appartiene a Giuliana, ma anche a Vittoria e a Ginestra, un’allegria che seduce Pietro, l’unico uomo della commedia, e che si contrappone alla falsa “seriosità” della Madre, ultimo baluardo, non troppo convinto a dire il vero, della tradizione familiare, dove l’unico matrimonio che conta è quello religioso fatto in chiesa… quello civile fatto in comune non conta! Sullo sfondo una radio fantasma, trasmette canzonette degli anni sessanta, canzonette italiane, eseguite anche dal vivo da Vittoria, figlie di San Remo o dei primi cantautori o urlatori o dei primi complessi musicali, nati sull’onda dei Beatles… La Ginzburg ha voluto affrontare il cambiamento familiare adottando i toni leggeri o allegri della commedia…Gli stessi temi, quasi contemporaneamente, nel 1964/65, vennero affrontati in modo drammatico da un altro esordio, cinematografico in questo caso, e cioè dal film I PUGNI IN TASCA di Marco Bellocchio…uno dei più incisivi e fulminanti, per genialità e novità, esordi di tutta la storia del cinema italiano… Insomma due facce della stessa medaglia “Prima della rivoluzione” (altro titolo cinematografico emblematico di quei tempi, opera di un giovane regista alle sue prime esperienze, Bernardo Bertolucci).

 

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