TEATRO DHEON BOLOGNA


 

STAGIONE 2007

 

L'ultimo nastro di Krapp

 

 

TEATROAPERTO/TEATRO DEHON
Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
Via Libia, 59 – 40138 Bologna – Tel. 051/342934 – Fax 051/307488 Codice Fiscale e Partita IVA 03615280371
E-mail: teatrodehon@tin.it – http://www.teatrodehon.it

Da giovedì 18 a domenica 21 gennaio, feriali ore 21, domenica ore 16, al Teatro Dehon, la Compagnia Teatroaperto/Teatro Dehon – Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna, nell’ambito dei progetti “La Scrittura Incantata” e “Beckett/100”, presenta GUIDO FERRARINI, l’unico attore italiano ad aver collaborato direttamente con Samuel Beckett, in “L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP” di Samuel Beckett (Edizione storica). Regia di Guido Ferrarini. Supervisione alla regia di Samuel Beckett. Assistente alla regia Alessandro Fornari. Scene di Fabio Sottili. Costumi di Renata Fiorentini. Luci di Poppy Marcolin

Info 051.342934 – www.teatrodehon.it



Guido Ferrarini ci ripropone questo bellissimo testo, ormai divenuto suo "cavallo di battaglia", 
risalendo la prima messa in scena all'anno 1984 e ricevendo negli anni successivi ampi consensi di pubblico e di critica nelle innumerevoli tournées effettuate. "L'ultimo nastro di Krapp" è uno dei testi fondamentali della drammaturgia contemporanea, e Teatroaperto lo ha messo in scena con la diretta collaborazione dell'Autore, il quale ha dettato alla compagnia le linee registiche principali. Krapp è un vecchio sfatto che vive rinchiuso nella sua "tana" ad ascoltare al registratore brani della sua vita precedente, o meglio, a ricordare di aver ricordato. E' il compleanno del vecchio ed egli si appresta ad affidare, come tutti gli anni, all'unico compagno della sua vita, il magnetofono, le sue impressioni sull'anno trascorso. Ma qualcosa non funziona, il tempo si è spezzato, egli non riconosce più la sua voce del passato, non l'accetta come esperienza, come continuazione da sé. Insulta, interrompe, commenta ironicamente quella voce registrata alla quale non vuole, o non può, concedere più nessun valore; infine tenta ancora una volta di ripetere il vecchio rito, di immortalarsi sul nastro magnetico... Ma rinuncia sconfitto. Getta l'adorato nastro, ultima spiaggia delle sue illusioni. Egli è muto, ormai.

 

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