TEATRO DHEON BOLOGNA


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STAGIONE 2006

ARLECCHINO GRIGIO

Giovedì 16 Novembre alle ore 21, al Teatro Dehon, secondo appuntamento della rassegna “L’ARLECCHINO GRIGIO” il teatro dell’arte nel terzo millennio, promossa dall’Associazione Piazza Grande, in collaborazione con La Fraternal Compagnia e Teatroaperto/Teatro Dehon. TANIA PASSARINI presenta “Il Tempo delle Donne - Donne,fanciulli e santi”.

Info 051.342934 – www.teatrodehon.it

Lo spettacolo intende presentare una galleria di personaggi femminili, che va dai tempi in cui le donne non potevano recitare, se non nascoste da panni maschili fino alla prima grande attrice-diva del teatro moderno Isabella Andreini. L'Andreini riuscì a farsi accettare dalle migliori accademie di letterati maschili e questo fa di lei una vera e propria icona della sua epoca . Si può dire che dopo diversi secoli di sotterfugi per poter recitare, con l'Andreini le donne entrano di forza in un modo sino a quel momento dominato dai maschi almeno in superficie. Lo spettacolo racconta un exursus che va dai motivi della proibizione a recitare, attraverso i tentativi di aggirare la legge ecclesiastica, fino alla commedia dell'Arte dove, dapprima, le donne recitavano e facevano le cortigiane, per poi abbandonare il mestiere più antico del mondo ed entrare a pieno titolo in quello più affascinante.
L'ultimo brano di questo percorso è tratto dalle Lettere di Isabella Andreini e rappresenta già un testo già carico di contenuti femministi, a dimostrazione della forza culturale di questa "divina" del 1500.


Arlecchino Grigio
Il teatro dell’arte nel terzo millennio

Dal 1500 fino a metà del 1700 la Commedia dell’arte è stato il genere teatrale più seguito in Europa, le sue radici affondano nel teatro popolare dei giullari e dei ciarlatani e i temi sono quelli propri della cultura popolare: la fame, i rapporti con il potere, con la natura, tra i sessi, le superstizioni e le teorie popolari, i misteri del viaggio. I personaggi della Commedia dell’Arte si possono definire archetipi che hanno attraversato la storia dell’uomo, non è un caso che lo studioso del genere debba percorrere il tempo a ritroso e che i temi e i tipi della commedia si ritrovino in diverse epoche storiche, in forme abbastanza simili. Basti pensare al Miles Gloriosus di Plauto che tratteggia già la figura del militare vanaglorioso o ai ciarlatani che diventano pedanti e poi dottori, all’Alichino, diavolo buffone della Divina Commedia e così via. Dopo la riforma di Goldoni, la Commedia dell’Arte subisce una battuta d’arresto di quasi due secoli, essendo relegata all’interno dei carnevali o delle sagre, ma queste maschere non sono più i potenti personaggi che conoscevamo, diventano mascherine che fanno ridere i bambini, è chiaro che il mordente delle tirate o delle improvvisazioni di questi personaggi sparisce. Il Novecento vede una rifioritura di questo genere grazie a personaggi come, Moretti, Soleri, Fo, Fava e i più giovani Bonavera, Contin, Belli, e grazie anche alla paziente opera di abilissimi artigiani mascherai, su tutti, la famiglia Sartori. Oggi la Commedia dell’Arte è osservata e studiata e si fanno anche diversi tentativi di attualizzarla, poche però sono le sperimentazioni che hanno rispettato il valore tradizionale, molti di questi tentativi sono affondati nel cabaret o nel varietà, generi altrettanto ricchi ma diversi dalla Commedia dell’Arte. Una vera opera di riproposizione e modernizzazione della Commedia dell’Arte, in questo nostro secolo, non può essere disgiunta dallo studio della tradizione, in uno schema caro a tanti attori che hanno fatto la storia del teatro moderno.
L’idea di partecipare a questo progetto, nasce proprio dalla voglia di mettere in campo un tentativo che riproponga i temi della Commedia dell’Arte e li ritrovi nella cultura popolare d’attualità, attraverso uno studio approfondito che parte dalla tradizione, tracciando un cammino verso una commedia dell’Arte del terzo millennio. Un progetto di ricerca sulla regione Emilia Romagna, di studio del genere, e di riproposta della cultura popolare filtrata dal nostro essere inseriti in un’organizzazione sociale complessa che ha in ogni modo come suo specchio l’uomo.

“Il progetto intende attraverso tre fasi distinte, avvicinare i giovani al mondo della cultura popolare attraverso la Commedia dell’Arte, intende altresì dare spazio a quelle esperienze didattiche e spettacolari che hanno attualizzato i temi cari alla cultura popolare senza snaturarne il senso e la provenienza.” 
La prima fase del progetto consisterà nel compiere una ricerca nella Regione Emilia Romagna di racconti, canti e danze della memoria con particolare riferimento al 1900 e con tematiche legate a quelle storiche della Commedia (la fame, i rapporti con il potere, con la natura, tra i sessi, le superstizioni e le teorie popolari, i misteri del viaggio), allo scopo di dotarsi di materiale didattico per la seconda fase del progetto. Questa prima fase sarà realizzata dal Laboratorio di teatro integrato “Cercando Chi-sciotte” di Coop. Attività sociali che coinvolgerà nella ricerca le persone diversamente abili con cui lavora, questa ricerca sarà condotta in rete con le Associazioni, i gruppi e le istituzioni che si occupano di cultura popolare nella nostra Regione. La prima fase del progetto si concluderà con la realizzazione di un seminario-convegno al quale saranno invitati esperti della cultura popolare, attori, registi e studiosi della Commedia dell’Arte. Il convegno sarà aperto a tutti e darà il via alla seconda fase del progetto. Nella seconda fase saranno improntati sei seminari con esperti in vari campi, aperti a tutti e con una sezione dedicata a un lavoro specifico sui portatori di handicap. I seminari useranno come traccia di lavoro i materiali scaturiti dalla ricerca e avranno come obiettivo la definizione di una Commedia dell’Arte attuale che riesca a rappresentare gli stereotipi del secolo scorso o di quello in corso, attraverso gli strumenti espressivi della Commedia dell’Arte tradizionale. Queste fasi saranno seguite da un ricercatore universitario che avrà il compito di raccogliere e ordinare in forma di pubblicazione tutti i risultati del lavoro. I seminari saranno aperti e pubblicizzati in tutta la Regione Emilia Romagna.
La terza fase del progetto sarà oggetto di una nuova richiesta per il 2006. In questo anno si produrrà una spettacolo scritto e interpretato dalle persone che hanno seguito i seminari e anche da alcuni insegnanti, che renda conto della sperimentazione affrontata, si intende inoltre organizzare una rassegna alla quale invitare le compagnie che cercano da tempo di gettare un ponte tra la Commedia delle origini e il nostro secolo, per riportare al pubblico i contenuti di un genere teatrale che è parte assoluta della storia artistica del nostro paese. Tutti i materiali prodotti saranno raccolti in una pubblicazione e in un video fruibile da tutte le istituzioni teatrali e culturali interessate.

Obiettivi

1. Ricercare e divulgare musiche danze e testi popolari della nostra regione, legati al tema della memoria, in modo particolare quelli del ‘900,
2. Avviare un percorso che rivaluti la grande importanza della cultura popolare per la nascita e la vita del teatro.
3. Costruire un convegno-seminario per elaborare e discutere i temi del progetto.
4. Riproporre la grande tradizione della Commedia dell’Arte a partire dagli attori e autori emiliano romagnoli che dal 500 al 700 hanno dato lustro a questo genere
5. Avviare una ricerca-didattica sui tentativi di attualizzazione della Commedia dell’Arte
6. Costruire un percorso didattico-teatrale tale da soddisfare i punti precedenti, avvalendosi di professionisti del settore.
7. Organizzare una pubblicazione e un momento pubblico denominato “Arlecchino Grigio”

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