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Catch Arte www.catchweb.net |
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HERE COME THE ROLLING BONES. PARADOSSI DELLA VISIONE: TRA ETICA E TECNICHE opere: Norma Jeane, Donato Piccolo pellicole e video: Adriano Abbado, Guy Ben-Ner, Philippe Fernandez, Andrea Flamini, Marco Papa, Maria Domenica Rapicavoli, Supersober (Una Szeemann / Bohdan Stehlik), Alice Schivardi a cura di Piero Pala e Benedetta di Loreto 2 aprile/11 luglio 2008 Adele-C Studio Via G. G. Belli 21 Cordiali Saluti Complus Events www.complusevents.com |
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HERE
COME THE ROLLING BONES.
PARADOSSI
DELLA VISIONE: TRA ETICA E TECNICHE
programma
cura di Piero Pala
durata 87 min.
Philippe
Fernandez Conte philosophique (la caverne)
FRA, 1998, 35mm su dvd, b/n, " Siamo in una grotta, un’allusione platonica. Il soggetto
potrebbe spingere qualcuno – svegliandosi da questa opprimente ipnosi
– verso un’apertura, forse impossibile ed enigmatica.” Philippe Sollers, Cahiers du cinéma n° 513, mai 1997.
Adriano Abbado Wonokromo,
ITA, 2004, DVD, b/n, Wonokromo
è un'animazione astratta, un'indagine sul rumore visivo divisa in due
sezioni. (A.
Abbado)
Marco Papa THE
KEEPER, ITA, 2002, 16mm su DVD, colore, sonoro, 2’16’’ (x5) L’artista ha occupato lo spazio del custode del
Palazzo dell’Arengario, lo ha svuotato degli oggetti esistenti per poi
replicarli disegnandone la proiezione sulle pareti e sul pavimento con
graffite nera. L’artista ha creato un’apparente realtà tramite
l’illusione ottica di tali arredi. Realtà che si rivelerà fittizia
solo in seguito agli sforzi inutili del performer. Il performer è il
reale custode dello spazio, scelta che conferma e sottolinea il limite
vacuo tra illusione e realtà. Durante la performance, il custode cercherà
di restare seduto sulla proiezione della sedia, sporcandosi di graffite
nera, essendo contaminato dall’effimero ma efficace segno
dell’artista. Il titolo della performance, da cui tratto poi quello del
video è "Custodire ciò che non c’è”, rivelando vano ogni
tentativo di far trapelare una verità uguale per tutti. (Laura
Garbarino)
Andrea Flamini NOTEBOOK
ON SHADOWS & STAINS, No.1, NOTEBOOK
ON SHADOWS & STAINS, No.2, NOTEBOOK
ON SHADOWS & STAINS, No.3, Un luogo fisico e mentale in cui la memoria e le illusioni tendono a
prevalere sulla realtà. Uno spazio in cui l’intimità e
l’introspezione hanno il ruolo centrale.
SUPERSOBER (Una Szeemann / Bohdan Stehlik) SHIFTED EVIDENCE, SVI, 2006, DVD, colore, sonoro,
Maria
Domenica Rapicavoli YOU
NEED A PERMISSION,
UK, 2005, DVD, colore, sonoro, 4’10’’ Sperimentiamo
ogni giorno la sorveglianza sotto forme sempre differenti. In
questo video delle regole imposte da un sistema di sicurezza ben
organizzato, impediscono all’artista di filmare all’interno di alcune
stazioni dei treni di Londra, senza regolare permesso. In realtà,
attraverso la sua telecamera, MDR
scopre come le contraddizioni di questo sistema interferiscano nella
nostra vita, generando, a volte, situazioni ridicole.
Maria
Domenica Rapicavoli MY
IDEAL HOUSE, ITA, 2007,
DVD, colore, sonoro, 2’20’’ Nella
casa ideale gli oggetti e i mobili si prestano a ogni confort della vita
quotidiana: la seduta, adatta alla lettura, alla pedicure e persino a un
sonno sereno. Il sofà per leggere le email e lo sgabello per
Alice Schivardi Le
Chiavi di Casa, ITA, 2007, Mini DV su DVD, b/n,
sonoro, Il video è un esperimento dove persone di nazionalità diverse costruiscono “una casa” con materiali
di scarto
cercando di comunicare tra di loro ognuno utilizzando la propria
esperienza. Un
tentativo culturale in cui il confronto fra culture diverse, soprattutto
se molto lontane tra di loro, può fornire notizie sui mondi percettivi
umani analizzati nei differenti modelli di pensiero e di vita. Le sequenze
del video, dal carattere narrativo, descrivono gli sforzi dei protagonisti
confrontando, attraverso gesti e azioni, la loro territorialità. Quindi,
come una "Torre di Babele" si, confondono gli sguardi, i gesti e
le storie delle persone. In
questa video non c'è l'idea di costruire una casa come concetto di
“possesso” ma di “appartenenza ad uno spazio”. Non ha importanza
il risultato ma l'idea di partecipazione ed interazione umana.
video-installazione
Guy
Ben-Ner Stealing Beauty,
USA/GER/Israel/, 2007, video, colore, sonoro,
Mara Covino, Gaia Grande, Giuseppe Lana, Emanuela Siani
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HERE COME THE ROLLING BONES.PARADOSSI DELLA VISIONE: TRA ETICA E TECNICHEopere: Norma Jeane, Donato Piccolo pellicole e
video: Adriano Abbado, Guy Ben-Ner,
Philippe Fernandez, Andrea Flamini, Marco Papa, Maria Domenica Rapicavoli,
Supersober (Una Szeemann /
Bohdan Stehlik), Alice Schivardi
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Electronic Art Cafè presenta Aperitivo
d'Arte evento
speciale Matthew Barney “Drawing
Restraint “De
Lama Lamina”
in collaborazione con Complus Events giovedì 6 Marzo 2008 dalle
20.00 alle 24.00 presso
wine bar Camponeschi (Piazza
Farnese) Proiezioni 2 film Matthew Barney dal 29 febbraio al 30 Marzo 08
, Filmstudio,
Via
degli Orti d'Alibert 1/c, Roma (Trastevere) www.complusevents.com / info@complusevents.com / 333 7358983 / 331 215677
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Il cinema di MATTHEW BARNEY Un’artista che va oltre ogni definizione Il Filmstudio e l’associazione Complus Events presentano gli ultimi due film dell’artista visivo americano Matthew Barney . I Film DRAWING RESTRAINT 9 e DE LAMA LAMINA, proposti sempre come eventi esclusivi, saranno programmati, al Filmstudio, nei seguenti 4 weekend: Primo weekend: Venerdì 29 febbraio, Sabato 1 e Domenica 2 marzo Secondo weekend: Venerdì 7, Sabato 8 e Domenica 9 marzo Terzo weekend: Venerdì 14, Sabato 15 e Domenica 16 marzo Quarto weekend: Venerdì 28, Sabato 29 e Domenica 30 marzo Quest’evento, in particolare per lo spettatore colto ed informato, potrebbe essere un modo originale di andare oltre le attuali categorie della comunicazione, oramai limitanti e limitate. L’AUTORE Grande artista visivo americano, Matthew Barney ha iniziato come film-maker e scultore ed è l’unico cineasta in grado di mettere insieme in modo molto naturale Hollywood e l’Avanguardia, un risultato che nemmeno Andy Warhol riuscì ad ottenere. Nato a San Francisco nel 1967, vive a New York con la moglie, la cantante islandese Björk. La sua opera, onirica e barocca, è il trionfo di un artista che va oltre ogni definizione. Alcuni critici sostengono che scrivere di Barney è impresa non da poco, vista la complessità delle opere prodotte da questo quarantenne californiano, considerato uno dei riferimenti obbligatori per capire l’arte del 2000. Lo si può accettare o non accettare, ma chi lo accetta ne rimane stregato. I FILM IN PROGRAMMA DRAWING RESTRAINT 9 (2005), 35mm, 135min. Scritto e diretto da Matthew Barney, prodotto da B. Gladstone e M. Barney, USA, JAPAN Direttore della fotografia: Peter Strietmann musica di Björk, con Matthew Barney, Björk, Sosui Oshima. Al largo della baia di Nagasaki su una baleniera giapponese viene celebrato un matrimonio di tradizione scintoista tra l’artista americano Matthew Barney e la musicista/attrice islandese Björk, sua consorte da qualche anno. Una immensa scultura in vasellina liquida, nelle sue trasformazioni, funge da raccordo con la vicenda dei due protagonisti. Una teatralità onnipresente, i nuclei tematici elaborati nelle differenti sequenze, la sofisticata scenografia, l’assenza dei dialoghi, la musica composta ed eseguita da Björk conferiscono al film lo stato di opera totale. Tutto ciò che racchiude Drawing Restraint 9 è stato meticolosamente strutturato e disciplinato dal genio creativo di Barney. DE LAMA LAMINA (2004), 35mm, 56min. di Matthew Barney, prodotto da Barbara Gladstone e Matthew Barney, USA, Brazil con Arto Lindsay. Il film/documentario, …. è stato girato durante le celebrazioni del Carnevale di Salvador de Bahia ed esplora le viscere della mitologia afrobrasiliana. Focalizzato su un immenso carro per disboscare le foreste che avanza tra un corteo in balìa di personaggi emblematici, il lavoro, che fa perno sulle divinità della religione politeistica Candomble, pone l’accento sulla deforestazione sotto forma di allegoria. Sull’albero sradicato in cima al carro si arrampica una donna: è un omaggio alla ecoattivista Julia Butterfly Hill, che ha vissuto per due anni sulle sequoie californiane che gli americani chiamano “Redwood”, per preservarle, ed allo stesso tempo simbolo di Ossaim, signore della foresta e protettore delle piante. Ai piedi del tronco, un uomo infangato, ricoperto di bulbi e radici, giace tra le ruote masturbandosi contro l’alberomotore del carro e lubrificandolo: è la personificazione di Ogun, dio della guerra, che con una lama di ferro si fece strada tra gli alberi della foresta per raggiungere la civiltà… (Irina Zucca Alessandrelli) CALENDARIO DELLE PROIEZIONI Roma, Filmstudio 2 | 29 febbraio – 30 marzo 2008 29 febbraio, 1 e 2 marzo venerdì 29 febbraio 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Sabato 1 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Domenica 2 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Venerdì 7, Sabato 8 e Domenica 9 marzo venerdì 7 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Sabato 8 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Domenica 9 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Venerdì 14, Sabato 15 e Domenica 16 marzo venerdì 14 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Sabato 15 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Domenica 16 16.15 - DRAWING RESTRAINT 9 18.45 - DE LAMA LAMINA 20.00 - DRAWING RESTRAINT 9 22.15 - DE LAMA LAMINA Venerdì 28, Sabato 29 e Domenica 30 marzo Venerdì 28 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Sabato 29 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Domenica 30 16.15 - DE LAMA LAMINA 17.30 - DRAWING RESTRAINT 9 20.00 - DE LAMA LAMINA 21.15 - DRAWING RESTRAINT 9 Cinema FILMSTUDIO Via degli Orti d’Alibert 1/c (Via della Lungara – Trastevere) Tel. 06 45439775 (dalle ore 16,00) Ingresso €. 7,00 / ridotto €. 5,00 / 2 ingressi €. 10,00 www.filmstudioroma.com info@filmstudioroma.com www.complusevents.com info@complusevents.com 333 7358983 / 331 2156776 |
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con il Patrocinio di: Municipio VI Assessorato alla Cultura Comune di Roma SEX IS A PAIN IN THE ASS a cura di Piero Pala venerdì 30 Nov – sabato 1 Dicembre 2007 CINEMA AVORIO, Roma Via Macerata, 12 (Pigneto) SEX IS A PAIN IN THE ASS è un progetto multidisciplinare che consiste; - in un ciclo di proiezioni cinematografiche, dedicate ad alcuni artisti contemporanei (Matthew Barney, Jack Smith, Joseph Beuys) e ad esponenti illustri della cosiddetta body-art, (Azionismo Viennese, Chris Burden) - in una serie di performance (SKOIDLAB, FREAKS BLOODY TRICKS) - in una mostra con opere di F&D Cartier, Massimo Drago, Giacinto Occhionero, Donato Piccolo, Antonio Salieri, Alice Schivardi. Sabato 1 dicembre al termine del programma CORPO E MENTE IN MOTUS (proiezioni + performance) seguirà un party con selezioni musicali di THE SUBWAY BOX e selezioni visive dall’archivio COMPLUS EVENTS e dal Web. Il cinema d’artista qui proposto comprenderà una retrospettiva sull’artista americano Matthew Barney (con l’anteprima italiana del suo primo video Scabaction,1988, e dell’ultima produzione filmica Drawing Restraint 13) il documentario realizzato da Mary Jordan Jack Smith and the Destruction of Atlantis sulla vita del pioniere della performance e del cinema underground, ed una selezione di opere video dell’Azionismo Viennese, Chris Burden, e su Joseph Beuys realizzate dal cineasta Mario Franco. Il titolo del progetto si riferisce oltre alla sua accezione sessuale ad un diffuso modo di dire nelle società anglosassoni ed in particolare in quella americana nel reagire a differenti turbamenti. MATTHEW BARNEY a retrospective (1988-2007) JACK SMITH and the Destruction of Atlantis by Mary Jordan CORPO E MENTE IN MOTUS: Performance video by WIENER AKTIONISMUS JOSEPH BEUYS, CHRIS BURDEN Performance by SKOIDLAB “FINCHÈ MORTE NON CI SEPARI" vs FREAKS BLOODY TRICKS "IN BLOOD WE TRUST" Artworks by F&D Cartier Massimo Drago Giacinto Occhionero Donato Piccolo Antonio Salieri Alice Schivardi COMPLUS EVENTS PARTY selezioni musicali THE SUBWAY BOX selezioni visive dall’archivio COMPLUS EVENTS e dal Web (ingresso solo con abbonamento nominativo) MATTHEW BARNEY SCABACTION, USA, 1988, video, 8 min. THE CREMASTER CYCLE CREMASTER 4 CREMASTER 1 CREMASTER 5 C4-Loughton Can blue-yell C1- Orchidella.AMB109P C5-Ursula QueenChain Matthew Barney CREMASTER 4, Matthew Barney CREMASTER 1, Matthew Barney CREMASTER 5, 1994 production still photo: 1995 production still photo: 1997 production still photo: Michael James O'Brien (c)1994 Michael James O'Brien (c)1995 Larry Lamé (c)1997 CREMASTER 2 Matthew Barney CREMASTER 2, 1999 photo by Peter Strietmann | © Matthew Barney CREMASTER 3 (musica di Jonathan Bepler e Agnostic Front, Murphys Law, 182min) stills from CREMASTER 3, Aimee Mullins and Richard Serra by Chris Winget Matthew Barney Courtesy Gladstone Gallery DE LAMA LAMINA (musica di Arto Linsday, 56min.) DRAWING RESTRAINT 9 (musica di Björk, 135min.) DRAWING RESTRAINT 13, (2006) video, b/n, 28min. photo: Chris Winget MARY JORDAN JACK SMITH AND THE DESTRUCTION OF ATLANTIS, USA, DigiBeta, 96min. *Awarded at the Tribeca Film Festival* Executive produced by artist Richard Prince (GUGGENHEIM MUSEUM, BARBARA GLADSTONE GALLERY) Jack Smith, (unidentified man), Harry Smith, Panna Grady, William S. Burroughs, Andy Warhol; 1964-65 “the only person I would ever copy” Andy Warhol “I genuflect before Jack Smith, the only true underground filmmaker” John Waters “the godfather of performance art” Laurie Anderson “the genius of his four-hour slide showwas a major inspiration for my life’s work” Nan Goldin “He was uncompromising. He had everything” Robert Wilson“ Half the rock videos you see look like a Jack Smith.” Mike Kelley CORPO E MENTE IN MOTUS: GÜNTER BRUS ZERREISSPROBE, 1970, 16mm, colore, sonoro, 16min CHRIS BURDEN SHOOT, 1971, video, b/n, sonoro, 4min. MARIO FRANCO LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI, 1971, 16mm, colour, music by John Cage, 8min. JOSEPH BEUYS, PALAZZO REGALE, 1985, Video, colour, 10min. AMICHAEL BIELICKY / RICARDO PEREDO DIE FETTECKE, 1986/87, 16mm, 40min. With Joseph Beuys, Nam June Paik. SKOIDLAB FREAK BLOODY TRICKS PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE RETROSPETTIVA MATTHEW BARNEY SCABACTION (1988) video, 8min. L'immagine principale è quella di Barney sottoposto -in primo piano prolungato- alla chirurgia praticata dallo stesso artista con il rasoio e le pinze. CREMASTER 4 (1994), 35mm, 42min. Scritto e diretto da Matthew Barney Prodotto da prodotto da Artangel, James Lingwood e Matthew Barney USA, FRA, UK Director della fotografia: Peter Strietmann Musica composta da Jonathan Bepler con Matthew Barney, Christa Bauch, Colette Guimond, Sharon Marvel, Dave Molyneux, Graham Molyneux, Steve Sinnot, Karl Sinnot Rispecchiando in maniera più diretta il modello biologico del progetto, questo episodio descrive il progressivo adempimento della differenziazione del sistema. Il film è ambientato sull’Isola di Man, dipinta sia nei suoi tratti folkloristici sia nella sua veste pi_ recente di località di svolgimento della corsa motociclistica Tourist Trophy. L’evidenziazione di questo duplice aspetto rende possibile la coesistenza di leggenda e modernità, mito e macchina, che prendono entrambi parte al racconto della storia. La narrazione, il cui motivo dominante è la messa alla prova della forza di volontà, ruota attorno a tre categorie di personaggi principali: il Candidato Loughton (interpretato da Barney)–un satiro con due protuberanze sulla testa che successivamente si svilupperanno in corna, la cui struttura, formata da due archi ascendenti e due discendenti, rappresenta lo stato di equilibrio tra indifferenziazione e differenziazione – e due squadre di sidecar, gli Ascending Hacks e i Descending Hacks, che simboleggiano i due estremi della massima potenzialità originaria, precedente al processo embrionale di divisione, e della massima specializzazione raggiunta nella fase finale di formazione del feto. CREMASTER 1 (1995), 35mm, 40min. scritto e diretto da Matthew Barney prodotto da Barbara Gladstone e Matthew Barney, USA con Gemma Bourdon Smith, Kathleen Crepeau, Marti Domination, Nina Kotov, Jessica Sherwood Ambientato in uno stadio (il Bronco Stadium di Boise, Idaho, la città natale di Barney) su cui sorvolano due dirigibili Goodyear, Cremaster 1 è costruito come una rivista musicale che rappresenta la fase di indifferenziazione sessuale – il momento di massima apertura della vita umana. Quattro hostess occupano la cabina di ciascun aerostato, in ognuna delle quali Ë collocata una tavolata coperta da una tovaglia bianca su cui sono disposti dei grappoli d’uva. Al di sotto di questi tavoli, e occupando contemporaneamente entrambi i dirigibili, si trova Goodyear, che coglie acini d’uva e li usa per formare diagrammi. Nello stadio sottostante, un corpo di ballo esegue coreografie i cui passi e sequenze sono basati sulle forme da lei composte. Le ballerine si muovono in formazioni che tracciano i contorni di cellule e organi riproduttivi, delineando la struttura di gonadi ancora indifferenziate, simbolo di uno stadio di piena potenzialità. CREMASTER 5 (1997), 35mm, 54min. scritto e diretto da Matthew Barney prodotto da Barbara Gladstone e Matthew Barney, USA con Ursula Andress, M. Barney, A. Chiang, M.C. Chiu, Y. Kuroiwa, Joanne e Susan Rha L’episodio finale rappresenta il raggiungimento dell’ultima fase del processo di differenziazione. Le metafore biologiche dei film precedenti si trasformano qui in allegorie di stati emozionali, dal desiderio alla disperazione, e diventano gli ingredienti di una storia d’amore dall’esito tragico, ambientata in una romantica e quasi onirica Budapest di fine Ottocento, i cui eventi sono enfatizzati dalle arie d’opera eseguite da un’orchestra. I personaggi principali, la Regina delle Catene (Ursula Andress) e la triplice figura di Diva, Mago e Gigante (Barney) portano collettivamente a compimento l’obiettivo dell’intero ciclo, sebbene il simbolismo del finale suggerisca il differimento di qualsiasi conclusione definitiva, aprendo così molteplici possibilità di lettura. CREMASTER 2 (1999), 35mm, 79min. scritto e diretto da Matthew Barney, prodotto da Barbara Gladstone e M. Barney, USA con Matthew Barney, Scott Ewalt, Patty Griffin, Norman Mailer, Lauren Pine Realizzato come un western con una vena gotica, questo secondo episodio introduce l’elemento del conflitto nel sistema delineato dal film precedente. Questa fase corrisponde all’inizio del processo di differenziazione sessuale ed è presentata come una lotta di resistenza alla specializzazione in difesa dell’equilibrio originario. Tale impulso regressivo Ë reso attraverso un sistema narrativo circolare che ruota attorno a tre temi principali: il paesaggio, Gary Gilmore – personaggio della cronaca nera americana – e la vita delle api. Ruolo del paesaggio Ë di essere testimone della storia principale, quella di Gilmore (interpretato da Barney), criminale psicopatico autore del feroce omicidio di un benzinaio, per cui fu condannato a morte e giustiziato nel 1977, dopo aver ripetutamente rifiutato di avvalersi del diritto di appello. Rappresentata come una scelta attraverso cui sfuggire al proprio destino, la morte di Gilmore ha la sua controparte allegorica nelle api, il cui sviluppo dipende da processi metamorfici, a simboleggiare che la trasformazione è una componente indispensabile per il raggiungimento di una condizione di libertà. CREMASTER 3, (2002), 35mm, 182min. Scritto e diretto da Matthew Barney, prodotto da Barbara Gladstone e M. Barney, USA Direttore della fotografia: Peter Strietmann Musica composta da Jonathan Bepler e Agnostic Front, Murphys Law, con Matthew Barney, Richard Serra, Paul Brady, Terry Gillespie, Aimee Mullins, L’ultimo episodio del Cremaster Cycle è ambientato a New York e narra la costruzione del Chrysler Building, il quale è in se stesso un elemento – ospitatane, al cui interno agiscono forze antagonistiche per accedere al processo di (spirituale) trascendenza. Queste situazioni trovano forma nella lotta tra Hiram Abiff o l’architetto (interpretato da Richard Serra), e l’Apprendista Massone (interpretato da Barney), che stanno entrambi lavorando nell’edificio. Essi riattuano il mito Massonico di Hiram, colui che progettò il Tempio Salomone, e che possedeva la conoscenza dei misteri dell’universo. L’assassinio e la resurrezione di Abiff sono riattuate durante i riti di iniziazione Massonica nel culmine di un processo in tre parti attraverso il quale un candidato passa dal primo livello di Apprendista Massone al terzo di Maestro Massone. DE LAMA LAMINA (2004), 35mm, 56min. di Matthew Barney, prodotto da Barbara Gladstone e Matthew Barney, USA, Brazil con Arto Lindsay. Il film/documentario, …. è stato girato durante le celebrazioni del Carnevale di Salvador de Bahia ed esplora le viscere della mitologia afro-brasiliana. Focalizzato su un immenso carro per disboscare le foreste che avanza tra un corteo in balia di personaggi emblematici, il lavoro, che fa perno sulle divinità della religione politeistica Candomble, pone l’accento sulla deforestazione sotto forma di allegoria. Sull’albero sradicato in cima al carro si arrampica una donna: è un omaggio alla ecoattivista Julia Butterfly Hill, che ha vissuto per due anni sulle sequoie californiane che gli americani chiamano “Redwood”, per preservarle, ed allo stesso tempo simbolo di Ossaim, signore della foresta e protettore delle piante. Ai piedi del tronco, un uomo infangato, ricoperto di bulbi e radici, giace tra le ruote masturbandosi contro l’alberomotore del carro e lubrificandolo: è la personificazione di Ogun, dio della guerra, che con una lama di ferro si fece strada tra gli alberi della foresta per raggiungere la civiltà…. (Irina Zucca Alessandrelli) DRAWING RESTRAINT 9 (2005), 35mm, 135min. Scritto e diretto da Matthew Barney, prodotto da B. Gladstone e M. Barney, USA, JAP Direttore della fotografia: Peter Strietmann musica di Björk, con Matthew Barney, Björk, Sosui Oshima. Al largo della baia di Nagasaki su una baleniera giapponese viene celebrato un matrimonio di tradizione scintoista tra l’artista americano Matthew Barney e la musicista/attrice islandese Björk, sua consorte da qualche anno. Una immensa scultura in vaselina liquida, nelle sue trasformazioni, funge da raccordo con la vicenda dei due protagonisti. Una teatralità onnipresente, i nuclei tematici elaborati nelle differenti sequenze, la sofisticata scenografia, l’assenza dei dialoghi, la musica composta ed eseguita da Björk conferiscono al film lo statuto di opera totale. Tutto ciò che racchiude Drawing Restraint 9 è stato meticolosamente strutturato e disciplinato dal genio creativo di Barney. DRAWING RESTRAINT 13 (2006) video, b/n, 28min. Questo ennesimo capitolo del progetto Drawing Restraint prende spunto della performance, eseguita da Barney alla Gladstone Gallery di N.Y., durante l’inaugurazione della mostra The Occidental Guest (2006). Il film si riferisce a due significativi avvenimenti storici della Seconda Guerra Mondiale ed evidenzia il continuo interesse dell’artista americano nei drammatici incontri tra gli Occidentali e il Giappone. Questo lavoro concepito sullo sciagurato approdo del Generale Douglas MacArthur nella spiaggia delle Filippine (un evento che creò la leggenda di MacArthur che reclamò il territorio per gli Stati Uniti d’America come risarcimento allo scippo subito dal Giappone), vede Barney vestito come Generale MacArthur che si muove su una scultura a forma di cuneo di vaselina che prende il nome di Drawing Restraint 13.MARY JORDAN JACK SMITH AND THE DESTRUCTION OF ATLANTIS, USA, DigiBeta, 96min. Musica: vintage exotica from Jack Smith’s own record collection, John Zorn, Thurston Moore, Destroy All Monsters, The Velvet Undergound….. Jack Smith (1932-1989) Artista multimediale, performer, fotografo, cineasta d'avanguardia, costume designer è stato uno dei protagonisti assoluti della scena newyorkese underground dagli anni Sessanta, proponendo un'estetica solo in apparenza frivola, segnata dalle più radicali esperienze della danza moderna, delle arti visive, del cinema esotico, dei B-movies e della critica sociale antagonista. Smith oltrepassò il manierismo metaforico e allegorico della rappresentazione della sessualità degli omosessuali anticipando la nascita del cosiddetto cinema queer. Il suo controverso film Flaming Creatures ebbe un grande influenza su Fellini, Godard e Jarmusch.CORPO E MENTE IN MOTUS GÜNTER BRUS ZERREISSPROBE (Endurance Test), 1970, 16mm, colore, sonoro, 16min. L’ultima Aktion di Burs consiste in azioni fisiche radicali attraverso autolesionismo. Le sue azioni si svilupparono nell’arco di sei anni e dopo questa Brus capì che spingersi oltre significava la sua morte. CHRIS BURDEN SHOOT, 1971, video, b/n, sonoro, 4min. Shoot è considerata una delle performance più spettacolari degli anni settanta, che spinse i giornalisti a chiedersi, "sopravvivrà ai 30 anni?" Tali osservazioni hanno trasformato Burden in un mito vivente ma hanno anche delineato la polemica che ha sempre circondato il suo lavoro. Questa polemica è stata alimentata dalle fantasie e dai timori innescati dalle ferite subite e dalla fucilazione. (Peter Noever) MARIO FRANCO JOSEPH BEUYS, LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI, 1971, 16mm, b/n, 8min. Il film fu realizzato a partire da una performance/conferenza dell’artista tedesco Joseph Beuys a Napoli nel 1971. “Quando parlo di ‘rivoluzione’ intendo ‘trasformazione’, la trasformazione delle vite di ognuno. Ogni cosa che ho fatto è correlata al disastro, che è presente è domina il Sud e la vita delle persone del Sud, nelle condizioni sociali e politiche …L’idea nuova è che ogni Uomo è un Artista, l’artefice del suo lavoro.” (Joseph Beuys) JOSEPH BEUYS, PALAZZO REGALE, 1985, Video, colour, 10min. Documentazione video realizzata in occasione dell’installazione di Beuys, Palazzo Regale, Napoli, Museo di Capodimonte, il progetto fu allestito un mese prima della sua morte. Ogni Uomo è un re …la dignità dell’uomo consiste nella sua sovranità …in una vera democrazia il sovrano non è lo stato ne un partito polito o un qualsiasi dittatore ma sono gli uomini I sovrani …un arte per cui riferita alla dignità e alla sovranità. AMICHAEL BIELICKY / RICARDO PEREDO DIE FETTECKE, 1986/87, 16mm, 40min. Questo lavoro artistico, documentario e video scultura, riguarda la distruzione dell’installazione Fat Wedge di Joseph Beuys nel suo studio all’Accademia di Belle Arti di Dusseldorf / Germania. Una video scultura con J.Beuys, K.König, N.J.Paik, H.Naegeli, K.Staeck, J.Cladders…. PERFORMANCES SKOIDLAB Le produzioni di Skoidlab si concretizzano in rappresentazioni teatrali, installazioni viventi, integrazioni audio-visive, tutte basate sul superamento del dolore corporeo, come mezzo per accedere ad una dimensione metafisica in cui ci si distacca dalla propria conformazione psicofisica quotidiana per una ricerca e riconoscimento della propria natura. Il superamento del dolore fisico, volontariamente inflitto a sé stessi, sulla propria pelle, nella propria carne, permette di assumere un controllo più raffinato delle proprie reazioni, e più profondo del proprio corpo. Contemporaneamente, nonostante il maggiore controllo, si verifica anche una perdita della coscienza senziente, un’anestesia naturale ed indotta, un distacco dal proprio corpo, che diventa così mezzo d’espressione ed obbiettivo di trasformazione artistica, pennello e tela nello stesso momento. Distacco, distruzione, rielaborazione e rinascita, sono le fasi che caratterizzano ogni performance Skoid. Un arricchimento attraverso la perdita. Un riordinamento del caos. SKOIDLAB: Luigi Forte, Francesco Fragapane, Ngur, Francesca Paolucci ed Emilio Rizzini. “FINCHÈ MORTE NON CI SEPARI" durata 35 min. "Dona vita ed energia vitale, spinge a nascere. Io informe/deforme divento neonato, animale ed infine uomo." FREAKS BLOODY TRICKS FBT è un collettivo performativo formato da Kola Alessandro a Roma nel 2003. Da subito incentra il proprio lavoro nell’ambito della body-art, utilizzando un’ iconografia estrema basata sul dolore, sul sangue, sulla violenza e sul martirio, cercando di colpire i simboli inconsci dell’immaginario comune legati al dolore al sesso e alla morte. Sospensioni corporee, ganci che attraversano la carne dove i corpi vengono liberati dalla gravità in un tentativo continuo di superare una fisicità ormai resa sterile. "IN BLOOD WE TRUST" durata 30 min. La performance sarà strutturata da videoproiezioni, commento dialettico all' interazione di corpi nella performazione del dolore e del martirio,indagando le implicazioni psicologiche di un dolore coscientemente autoimposto. Programma: venerdi 30 Novembre CINEMA AVORIO 15.30 Matthew Barney: CREMASTER 4 16.30 Matthew Barney: CREMASTER 1 17.30 Matthew Barney: CREMASTER 5 18.45 Matthew Barney: DE LAMA LAMINA+ SCABACTION+DR 13 21.00 Mary Jordan: JACK SMITH and the DESTRUCTION OF ATLANTIS 23.00 CORPO E MENTE IN MOTUS: Performance video by Günter Brus, Joseph Beuys, Chris Burden Performance by SKOIDLAB vs FREAKS BLOODY TRICKS 01.30-04.00 Party Complus Events selezioni musicali THE SUBWAY BOX selezioni visive dall’archivio COMPLUS EVENTS e dal Web sabato 1 Dicembre CINEMA AVORIO 15.00 Matthew Barney: CREMASTER 2 16.30 Mary Jordan: JACK SMITH and the DESTRUCTION OF ATLANTIS 18.15 Matthew Barney: CREMASTER 3 20.30 Matthew Barney: Drawing Restraint 9 23.00 Matthew Barney: DE LAMA LAMINA+ SCABACTION+DR 13 01.00 Matthew Barney: Cremaster 4+Cremaster 1 INGRESS0 vietato ai minori di 18 anni * INGRESS0 singola proiezione (7 Euro) * INGRESS0 CORPO E MENTE IN MOTUS (10 Euro) * ABBONAMENTO NOMINATIVO (9 INGRESSI: RETROSPETTIVA M. BARNEY + JACK SMITH DOC.+ CORPO E MENTE IN MOTUS)+ (Party) (40 Euro) * TESSERA NOMINATIVA (5 INGRESSI proiezioni) (20 Euro) E’ possibile acquistare l’abbonamento nominativo (9 INGRESSI+Party) entro il 20 novembre 2007 al costo speciale di (30 Euro) INFO web: www.complusevents.com - info@complusevents.com Tel: 333 735 89 83 / 331 215 67 76 |
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di Edo Bertoglio All’nterno del foyer del CINEMA FARNESE LE FOTOGRAFIE di EDO BERTOGLIO, i volti della Downtown scene. Edo Bertoglio, per anni fotografo della rivista Interview di Andy Warhol e di tante altre ancora, autore di videoclip e copertine di dischi dei gruppi emergenti, ha vissuto a New York per 14 anni, dal 76 al 90. PROROGA PROIEZIONI 23-24 maggio 2007 CINEMA FARNESE, Piazza Campo De’ Fiori, 56, Roma, tel 066864395 Programmazione: h. 18.15 FACE ADDICT h. 20.15 FACE ADDICT h. 22.15 FACE ADDICT INGRESSO - 5 Euro Prenotazione obbligatoria web: www.complusevents.com - info@complusevents.com Tel: 333 735 89 83 / 331 215 67 76 Face Addict racconta la storia di un'esperienza unica e irripetibile, quella della comunità artistica della New York di fine anni 70 - inizio anni 80, conosciuta con il nome di "Downtown Scene". Da questa scena emersero personalità del calibro di Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Jim Jarmusch, Debbie Harry di Blondie, John Lurie, e molti altri. Edo Bertoglio con molti di loro condivise passioni ed esperienze e non ultima quella della droga, vissuta come estensione della percezione e non come pura evasione. In questo percorso alla riscoperta di New York 20 anni dopo - attraverso John Lurie, Debbie Harry e tanti altri dei protagonisti della scena musicale e delle arti visive, sulle tracce di un'epoca e di una comunità dispersa - Edo è accompagnato dall'amico Walter Steding, ex assistente di Andy Warhol, pittore e musicista della scena d'avant-garde. La musica del film è di John Lurie e di Franco Piersanti. Alla fine degli anni ’70 a New York si andava creando una vera comunità di artisti, anni di passione intensa, di sperimentazione di nuovi linguaggi. Da quel gruppo sono emerse personalità come Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Jim Jarmusch e fenomeni come la New Wave musicale che hanno avuto una diffusione mondiale. (Edo Bertoglio) Lounge Lizard, 1980 Coney Island, 1980 Marketing e Comunicazione a cura della COMPLUS EVENTS www.complusevents.com |
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FACE ADDICT FILM E MOSTRA FOTOGRAFICA DI EDO BERTOGLIO PROROGA PROIEZIONI
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Presentano FACE ADDICT |
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Retrospettiva Renato BertaA cura dell’Istituto Svizzero di Roma In collaborazione le Giornate del Cinema svizzero di Soletta 11 – 12 aprile 2007 Cinema Farnese, Piazza Campo dei Fiori 56, tel. 06 68 64 395, info@complusevents.com 13 – 14 aprile 2007 Cinema Trevi – Cineteca Nazionale, Vicolo del Puttarello 25, tel. 06 678 12 06, 06 72294301/389, salatrevi@csc-cinematografia.it
Comunicato Stampa |
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Sabato 31 marzo 07
c/o AUDITORIUM TEATRO MANZONI
Via de’ Monari , 1/2, Bologna
tre film di Matthew Barney
DE LAMA LAMINA
DRAWING RESTRAINT 9
CREMASTER 3
proiezione in pellicola
Programmazione:
h. 14.00 CREMASTER 3
h. 17.20 DE LAMA LAMINA
h. 18.40 DRAWING RESTRAINT 9
h. 21.10 DE LAMA LAMINA
h. 22.20 CREMASTER 3
INGRESSI - 5
Euro (14.00-17.20) / 7 Euro (18.40 - 21.10 - 22.20)
Prenotazione obbligatoria
Modo Infoshop, via Mascarella 24/b Bologna
Tel 051/5871012 - 328/1168496
(specificare Nome, Quantità
di persone e Orario dello spettacolo)
DE LAMA LAMINA
(USA/BRASIL, 2004, 35mm, musica di Arto Linsday, 56 min)
Girato durante le celebrazioni del
Carnevale di Salvador de Bahia, esplora le viscere della mitologia
afrobrasiliana.
Focalizzato su
un immenso carro per disboscare le foreste che avanza tra un corteo in
balìa di personaggi emblematici, il lavoro, che fa perno sulle divinità
della religione politeistica Candomble, pone l’accento sulla
deforestazione sotto forma di allegoria. Sull’albero sradicato in cima
al carro si arrampica una donna: è un omaggio alla ecoattivista Julia
Butterfly Hill, che ha vissuto per due anni sulle sequoie californiane
che gli americani chiamano “Redwood”, per preservarle, ed allo
stesso tempo simbolo di Ossaim, signore della foresta e protettore delle
piante. Ai piedi del tronco, un uomo infangato, ricoperto di bulbi e
radici, giace tra le ruote masturbandosi contro l’alberomotore del
carro e lubrificandolo: è la personificazione di Ogun, dio della
guerra, che con una lama di ferro si fece strada tra gli alberi della
foresta per raggiungere la civiltà. A completare la scena, il musicista
Arto Lindsay, newyorchese di origine brasiliana, si esibisce su un carro
retrostante alla guida di una processione di percussionisti, le cui
vibrazioni fanno da contrappunto musicale alla densa scenografia del
carro animato di Barney. (Irina
Zucca Alessandrelli)
DRAWING RESTRAINT 9
(USA/JAP, 2005, 35mm, 135min)
con Björk e Matthew Barney,
musica composta da Björk
Al
largo della baia di Nagasaki, sulla baleniera giapponese Nisshin Maru
– unica nave/fabbrica attualmente operante al mondo –, si celebra un
matrimonio di tradizione scintoista tra l'artista statunitense e la
musicista/attrice islandese. Una immensa scultura in vaselina liquida,
nelle sue trasformazioni, funge da raccordo con la vicenda dei due
protagonisti. Una teatralità onnipresente, i nuclei tematici elaborati
nelle differenti sequenze, la sofisticata scenografia, l'assenza dei
dialoghi, la musica composta ed eseguita da Björk conferiscono al film
lo statuto di opera totale. Una pellicola senza dialogo, visionaria, un
mondo rarefatto in cui fotografia e musica disegnano immagini ispirate
alla cultura giapponese. Due protagonisti e quattro tappe rituali: il
trasporto, il lavaggio-vestizione, il tè, la mutilazione. Il mutare di
una forma in cerca di una definizione, un'enorme enigmatica scultura di
vaselina su una baleniera giapponese, un lavoro sulla destrutturazione e
ricostruzione di un corpo.
CREMASTER 3 (USA, 2002, 35mm, 182min)
Con Matthew Barney, Richard Serra,
Aimee Mullins, Agnostic Front, Murphy’s Law,
musica composta da Jonathan Bepler
Ambientato a New York City, narra la
costruzione del Chrysler Building, il quale è in se stesso un
elemento– ospitatane, al cui interno agiscono forze antagonistiche per
accedere al processo di (spirituale) trascendenza. Queste situazioni
trovano forma nella lotta tra Hiram Abiff o l’architetto (interpretato
da Richard Serra), e l’Apprendista Massone (interpretato da Barney),
che stanno entrambi lavorando nell’edificio. Essi riattuano il mito
Massonico di Hiram, colui che progettò il Tempio Salomone, e che
possedeva la conoscenza dei misteri dell’universo. L’assassinio e la
resurrezione di Abiff sono riattuate durante i riti di iniziazione
Massonica nel culmine di un processo in tre parti attraverso il quale un
candidato passa dal primo livello di Apprendista Massone al terzo di
Maestro Massone. http://www.cremaster.net/
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