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Associazioni Culturali

 

CINETECA COMUNE DI BOLOGNA

28-07-2010
Ultimi giorni per il cinema sotto le stelle 
Al via la campagna per la difesa del cinema in Piazza Maggiore 


Al termine di una stagione molto ricca di proposte e di impegni – programmazione delle sale Lumière, nuove edizioni, festival, il cartellone estivo – anche la Cineteca di Bologna con tutto il suo staff si congeda per un mese dalle proprie attività dandovi appuntamento a inizio settembre con la riapertura del Lumière. Gli uffici di via Riva Reno rimarranno come sempre aperti. Con l’ultima newsletter prima della pausa estiva vogliamo salutarvi lanciandovi un appello a sostegno del cinema in piazza: durante quest'’ultima settimana di programmazione di 'Sotto le stelle del cinema', ci troverete in Piazza Maggiore per chiedervi di aderire alla nostra iniziativa per la difesa di bene comune come le proiezioni in piazza. Potrete dare il vostro contributo a questa iniziativa acquistando o regalando una spilletta o aderendo al gruppo di sostegno che abbiamo aperto su FaceBook. 
Perché facciamo questo? Perché sono in corso pesanti tagli a livello nazionale e locale alle attività culturali e quello che è un bene comune – il cinema per più di un mese, proposto a grandi livelli e gratuitamente per tutti – rischia l'anno prossimo di sparire. Nel corso dei prossimi mesi vi aggiorneremo sui risultati e sulle prospettive di questa campagna di sensibilizzazione.

'Sguardi del mondo' sotto le stelle del cinema 
dal 26 al 29 luglio, ore 22.00 – Piazza Maggiore 

Un film americano – ma sull'Iraq –, uno di bollywood, uno brasiliano, uno israeliano. Quattro sguardi per osservare il mondo con occhi diversi, più consapevoli. Dopo la guerra del Libano raccontata da Ari Folman in Valzer con Bashir, questa sera (martedì 27 luglio, introduce Andrea Menghelli) sarà un grande autore come Brian De Palma a condurci nel cuore e nelle contraddizioni del conflitto iracheno con il suo Redacted, film durissimo e impietoso, costruito montando frammenti di reportage di soldati, testimonianze e video raccolti su internet, incredibilmente 'dimenticato' dalla distribuzione italiana. Un grande kolossal in puro stile bollywood per la serata di mercoledì 28: paesaggi d'incanto, scenografie accuratissime, musiche coinvolgenti, grandiose coerografie sono gli ingredienti di Jodhaa Akbar, film storico firmato da Ashunton Gowariker ambientato nel Sedicesimo secolo, ai tempi dell'impero del Mogol Akbar il Grande. Il film sarà introdotto dallo storico Gianni Sofri e preceduto da una selezione di immagini storiche di Bologna, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia (presenta la soprintendente Paola Grifoni). Ultimo appuntamento giovedì 29 con Central do Brasil, capolavoro di Walter Salles. Tutti i film verranno proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano. 

L'uomo che verrà presentato da Giorgio Diritti chiude 'Sotto le stelle del cinema 2010' 
30 luglio 2010, ore 22 – Piazza Maggiore 

La Cineteca ha voluto chiudere la lunga estate in Piazza Maggiore 'sotto le stelle del cinema' con il film che più di ogni altro ha sostenuto (e che ha contribuito a realizzare) durante tutta l'ultima stagione: L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, pellicola interamente giratanel bolognese che racconta del massacro nazista di Monte Sole, trionfatrice dell'ultima edizione dei David di Donatello con il premio per il miglior film. Sarà lo stesso regista a introdurre la proiezione, che sarà preceduta da Fa la nana di Marco Biscarini e Daniele Furlati, dalla colonna sonora del film, eseguita dal vivo dal coro Verdianeum diretto da Silvia Rossi 
>> Maggiori informazioni 
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Arena Puccini e Shopville Gran Reno 

Cala il sipario sul cinema sotto le stelle in Piazza Maggiore, ma continuano fino a settembre le proiezioni delle due arene estive programmate dalla Cineteca. Il cartellone della storica Arena Puccini (via Sebastiano Serlio, 65) che raccoglie il meglio della produzione italiana e internazionale uscita nelle sale dallo scorso settembre a oggi, proseguirà, con incontri e ospiti, fino al prossimo 6 settembre. Per l'arena del Centro Commerciale Shopville Gran Reno (via Marylin Monroe, 2 - Casalecchio di Reno, Bologna) invece proiezioni fino al 28 agosto con spettacoli quotidiani che si interromperanno solo la domenica e a Ferragosto. Come ogni anno, martedì dedicato alle famiglie, con commedie per tutti, film di animazione e fantasy. Inoltre, eventi speciali e anteprime nazionali di film in uscita in agosto.

Biblioteca Renzo Renzi – Chiusura estiva 
La biblioteca della Cineteca chiuderà per la pausa estiva dal 2 al 20 agosto 2010. I servizi al pubblico riprenderanno regolarmente da lunedì 23 agosto. Si segnala che durante la settimana dal 23 al 27 agosto la sezione video osserverà i seguenti orari: lunedì 23: 14.00-18.00; martedì 24, mercoledì 25, giovedì 26: ore 11.00-18.00; venerdì 27: chiuso. Il servizio riprenderà regolarmente da lunedì 30 agosto. 
Visioni Italiane 2011. Aperto il bando 

Sono aperte le iscrizioni alla prossima edizione di 'Visioni Italiane', il concorso nazionale per corto e mediometraggi che si svolgerà a Bologna dal 23 al 27 febbraio 2011, in collaborazione con Kodak, Arpa Emilia-Romagna, Fice, Doc-it e Fronte del Pubblico all'interno di Officinema Festival. Disponibili on-line il bando e il modulo di iscrizione da compilare in tutte le sue parti entro 15 novembre 2010. 

Premi Pier Paolo Pasolini 2010 
L’Associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini" della Cineteca di Bologna, fondata e istituita da Laura Betti, bandisce la XXVI edizione dei premi per tesi di laurea e di dottorato riguardanti l’opera e la vita di Pier Paolo Pasolini. Sono escluse tesi di corsi di laurea triennali. Il materiale dovrà giungere entro il 24 settembre 2010. A giudizio insindacabile della maggioranza dei suoi componenti, la Giuria potrà promuovere la tesi ritenuta migliore, con particolare riguardo agli elementi di originalità e innovazione. 

Bando a sostegno dello sviluppo e della produzione 
Seconda scadenza, il 30 settembre, per il Bando a sostegno dello sviluppo e della produzione cinematografica per opere prime, seconde e terze rivolto a società di produzione indipendenti e alle associazioni culturali. 

www.cinetecadibologna.it 
BIOGRAFILM FESTIVAL 2010 – Bologna
Film : Mr. Nobody
Regia : Jaco Van Dormael

Chiusura del Biografilm 2010 con l’opera americana di Jaco Van Dormael, ai più noto nel bene o nel male a vita per Toto Le Heros. Film di fantascienza prossima ventura (dimenticarsi di Blade Runner) ma dal taglio autorale ed adattissimo a sugellare il festival per via delle tante vite rappresentate in questa unica proiezione. Nr. Nobody, un grande Jared Leto, nel corso del 2092 è l’ultimo uomo sulla terra che morirà di vecchiaia al compimento del 118° compleanno. La razza umana con un nuovo sistema di riproduzione cellulare non ha più inconvenienti e siamo tutti dentro ad un grande Truman Show a tifare per il nostro eroe che potrebbe lasciarci anche per nostra scelta. Ma chi è Mr. Nobody, o meglio Nemo? Un giornalista si intruffola nella sua camera di ospedale e gli viene raccontata la sua vita, ma è una vita sola o sono molteplici, la memoria c’è o mischia quello che è stato a quello che avremmo voluto che fosse capitato? In un mondo diverso dall’attuale ma poi non così tanto si svolge la vicenda che mai annoia per la lunga durata, condendo ogni passaggio con elaborati giochi visivi e registici di ottimo pregio. Tifiamo anche noi per le ipotetiche vite di Nemo, ogniuno si riconoscerà in una delle tre possibilità ed il film lascia un sapore di vita e non solo di tecnologia mostrataci per farci sognare e nulla più. Obiettivo centrato, il film dalla trama complessa bella nello svelarsi e nel chiedere allo spettatore di mettersi in gioco e scegliere in quale riconoscersi non è sempre lineare ma anche in questa caratteristica si annoda la sua forza. Dopo questa anteprima bolognese sarebbe bello vedere sugli schermi italiani questo film in cui il regista si gioca tantissime freccie a sua disposizione, altri registi con tutti questi virtuosismi registici ci avrebbero costruito una intera carriera, Van Dormael mette tutto in questa opera di fantascienza contemporanea aprendosi a futuri inesplorati ma interessanti. Un plauso anche alla colonna sonora che personalizza a tema i vari passaggi temporali con una chicca sempre epocale come quella “Where is my mind” di pixiana memoria che già illuminò il finale del Fight Club.
Luca Cocchi 
BIOGRAFILM FESTIVAL – Bologna
Film : Armando Testa-Povero ma Moderno
Regia : Pappi Corsicato

Nell’Italia del boom economico ad inizio anni ’60 si impone una nuova figura, quella del publicitario. Ed Armando Testa è la rappresentazione massima di quella figura, con creazioni che anche a 50 anni di distanza identificano prodotti ed invezioni, come dimostrano Carmencita e Caballero, il logo del Punto e Mes, Papalla e l’ippopotamo Pippo. Che non tutto segua una precisa collocazione filologica ci sta, Carmencita brasileira doc col suo caffè Paulista habla castillano e non portoghese ma a quel tempo chi distingueva tra il Pan di Zucchero e la Costa del Sol? Armando Testa arriva dalla Torino operaia e povera come lui stesso dichiara ma si nutre della curiosità per recuperare ed elaborare ogni singola stilla di energia, colore e parola ed inventa un genere misto tra liscia pubblciità ed arte in contrapposizione a breve con le agenzie americane pronte a sbarcare nel vecchio continente con l’imperativo del marketing, sulle prime scambiato per un ballo delle colline marchigiane…La rappresentazione che mette in piedi Pappi Corsicato ripercorre nello spirito l’idea di Testa, siamo all’interno di uno spettacolo televisivo fatto con interviste ai personaggi da lui creati e la pubblicità irrompe a presentarci con spezzoni di inteviste del tempo il creatore di figure e tormentoni che ci hanno accompagnato e ci accompagnano ancora. Il gioco ha ritmo ed essenza cogliendo nel segno e lasciandoci il ritratto vivo di un precursore dei nostri tempi, al quale sarebbe solo da imputare che le sue creature ora ci stanno condizionando la vita essendo la base di ogni regolamentazione commerciale del nostro tempo, con certo meno arte e più strategia, ma forse con quasi più provocazione che negli anni ’60. E’ lo stesso Testa a rammentarci come in quel periodo lanciare uno spot con protagonista un cameriere zoppo non gli venne concesso, troppo fuori dagli schemi l’idea. Al termine dei 60’ di durata l’operazione di Corsicato, colorata e sfrontata è da considerarsi come un obiettivo centrato. 
Luca Cocchi 
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BIOGRAFILM FESTIVAL – Bologna
Film : Marilyn, dernières séances
Regia : Patrick Jeudy

Icona assoluta del XX secolo, Mariln Monroe, o meglio Norma Jean Baker, è stata rappresentata in ogni forma ed immagine, ma come tutti i miti dilatati nel tempo riserva aspetti inesplorati su cui indagare per tener vivo un interesse che serve, purtroppo, anche per continuare a far cassetta. Ed in effetti a breve verranno proposti due nuovi biopic sulla starlet made by Hollywood. Questa opera di Patrick Jeudy indaga solo sugli ultimi 2 anni e mezzo della diva, quelli in cui si rifugia in totale crisi alle cure dello psicanalista Ralph Greenson, conosciuto come il dottore delle star. Marilyn ci viene brevemente introdotta come in crisi dal logoramento del matrimonio con Arthur Miller, alla ricerca di una felicità sessuale che la faccia accettare per quello che sente di essere e non per quello per cui viene proposta, passando tra personaggio famosi come i fratelli Bob e John Kennedy in bagarre per accapararsene i favori di letto a sconosciuti totali. Ma è il rapporto sempre più stretto con Greenson a dominare la scena, fino all’ultimo colloquio dopo del quale seguirà il suicidio nell’agosto del 1962 ed il funerale gestito dall’ex marito Joe Di Maggio che vede l’assenza forzata di ogni persoanggio estraneo alla famiglia. Il film ripercorre a tappe questo calvario terminale, immettendo svariate immagini di repertorio collegate tra loro con passaggi di piedi e scarpe che diventono una ossessione, come dimostrazione che Marilyn non si sia mai liberata dell’ossessione primaria, quella della parola che la trafiggeva cercando libertà nella foto che le permetteva di andare oltre alla recitazione e fermarsi ad attimi tutti suoi. Non tutto scorre limpido nel film, cercando di inserire troppi riferimenti alcune situazioni con si chiudono, viene introdotto il sospetto dell’omicidio per aver frequentato da vicino troppi personaggi importanti su diverse sponde, ma se emerge il collegamento coi Kennedy quello con la mafia è lasciato ad una parolina della voce narrante e nulla più. Alla fine si può considerare il lavoro di Jeudy interessante ma non così riuscito come magari tanti fan della prima ma anche dell’ora attuale poteva sperare. Ci rimane la sensazione che qualcosa nella storia non ci sia stato svelato sino in fondo, ma lì rimaniamo mentre tra immagini di Montand, Oliver, Di Maggio e Kennedy vari usciamo dalla proiezione.
Luca Cocchi 

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