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LIBRERIA IRNERIO BOLOGNA

 

 

Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
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Mercoledi' 23 Elisabetta Morotti alla libreria Irnerio
MERCOLEDI' 23 GIUGNO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna 

ELISABETTA MOROTTI presenta la raccolta poetica "RIFLESSI DI LUCE" 
(L'Autore Libri)


Una raccolta di poesie con un inaspettato riscontro da parte del pubblico, tanto che si è arrivati ad una seconda ristampa in pochi mesi. 
Mercoledi' l'autrice, che vive a Monte San Pietro, incontra i suoi lettori, con qualche anticipazione sul suo secondo, imminente libro in uscita.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita

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MERCOLEDI' 16 GIUGNO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna 
STEFANO DOMENICHINI presenta
"ACQUARAGIA" 
(Perdisapop)
interviene la giornalista FRANCESCA PARISINI

"Poi vide un triangolo scaleno che si guardava allo specchio sentendosi brutto e solo. Il Tato aveva la bocca secca. Qualcuno gli diede da bere, o comunque sentì qualcosa di umido che gli accarezzava la lingua. Riapparve il triangolo scaleno. Era abbracciato a un esagono e si sentiva felice". 
Perchè i piccioni si appoggiano sul davanzale e guardano in casa? Che relazione c'è fra il dott. Gibaud e la crisi economica? Come mai le donne finiscono sempre per sposare un cretino? E cosa succederebbe se, per una volta, a Pasqua, Cristo decidesse di non risorgere? E se mettessimo una zolletta di LSD nel tè del Presidente degli Stati Uniti d'America?
Montata con disinvoltura, spirito e ingegno, una callerrata di vicende e personaggi irrinunciabili: un libro variopinto e coinvolgente come un album di musica pop. 
STEFANO DOMENICHINI è nato a Reggio Emilia. Il suo mestiere di avvocato lo ha portato a vivere in varie città tra cui Bologna, ma da qualche anno è rientrato nella sua città. 
Ha iniziato a scivere pochi anni fa. Suoi racconti sono apparsi nelle antologie "Amore e altre passioni" e "Lama e trama 3". "Aquaragia" è il suo primo libro.
Vi aspettiamo!
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MERCOLEDI' 9 GIUGNO alle 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
IN VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA

ANTONIO PAOLACCI
presenta il suo ultimo romanzo
"SALTO D'OTTAVA"
(Perdisa pop - collana Babele Suite)

interviene LUIGI BERNARDI
con letture di ANDREA BENATI


Un uomo e un ragazzo. Ventiquattro ore per entrambi. Il cadavere di un adolescente riverso sul pavimento di una fabbrica abbandonata, in una città che la ignora pur considerandola uno dei tanti problemi da risolvere. L’uomo è un produttore cinematografico di una piccola casa indipendente, preda di una bizzarra forma di smarrimento. È un individuo che ha atteso e che attenderà fino all’ultimo momento. Il ragazzo, un sedicenne affascinato dalla cultura dello skateboard, per puro caso s’imbatte nel cadavere di un suo coetaneo. È l’inizio delle domande. Omicidio? Incidente? Ma importa davvero scoprirlo? Sullo sfondo, una sessualità vissuta di nascosto: incontri anonimi, trasgressioni e prostituzione s’incrociano a un’eloquente poetica delle persone qualunque. Potente, puntellata su un realismo che lascia spazio a elementi di visionarietà, "Salto d’ottava", oltre a essere una storia che si divora tutta d’un fiato anche grazie all’alternanza delle situazioni, è un apologo duro sull’indifferenza, l’apatia e il disorientamento di giovani e adulti, in un mondo che sembra premiare l’egocentrismo del singolo, ma contemporaneamente lo castiga attraverso il timore delle possibili reazioni all’eccesso di individualismo. Fra pubblico e privato, sofferenza e narcisismo, suspense e affresco del sottobosco urbano, il secondo libro di Antonio Paolacci è una novella esemplare, illuminata da una scrittura attenta e consapevole: la conferma di un talento della nuova narrativa italiana. 

ANTONIO PAOLACCI è nato nel 1974. È originario del Cilento ma vive a Bologna. Laureato in Discipline dello Spettacolo, si è occupato di psicanalisi e cinema, scrivendo articoli e tenendo lezioni all’università. Attualmente è editor e consulente editoriale. Dal 2008 coordina le giurie del premio letterario Lama e trama. Ha pubblicato racconti su riviste e antologie. Nel 2007 ha esordito con il romanzo "Flemma" (Perdisa Pop). 

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LUNEDI' 7 GIUGNO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna
MAURIZIO TORREALTA e
EMILIO DEL GIUDICE
presentano
"IL SEGRETO DELLE TRE PALLOTTOLE"
Edizioni Ambiente - collana Verdenero

"Il segreto delle tre pallottole" è un libro in cui si intrecciano vicende civili, legate alla fusione fredda, a quelle militari. A metà strada tra fiction e saggio d'inchiesta, descrive scenari reali e verosimili dell'attuale situazione del nucleare. 
“Sa perché il tema delle armi nucleari non viene più affrontato in pubblico? Perché dovrebbero confessare di averle già impiegate a dispetto del trattato di non proliferazione, perché dovrebbero ammettere che il loro mercato è in piena espansione, che ne hanno create di così minuscole da poter distruggere anche un solo palazzo.” 
Qual è il funzionamento di questi ordigni che provocano reazioni nucleari senza il bisogno della massa critica? Come funzionano le armi utilizzate a Gaza che uccidono senza lasciare traccia di frammenti metallici? Perché le munizioni al cosiddetto uranio impoverito, utilizzate in Iraq e Afghanistan, contengono anche altri elementi radioattivi? E soprattutto, perché una ricerca sulla fusione fredda di successo è stata per decenni volutamente ignorata? Le risposte a queste scomode domande e a molte altre sono collegate tra loro da un segreto che è stato tenuto nascosto per più di venti anni, e che questo libro prova a raccontare. Alternando fiction, documenti e registrazioni con interviste (come quella inedita al padre della fusione fredda Martin Fleischmann), "Il segreto delle tre pallottole" rivela prospettive inquietanti sulle connessioni tra usi civili e militari del nucleare.
Il tema è quantomai attuale, visti i recenti annunci del governo di voler riprendere ad impiantare centrali nucleari sul suolo italiano per produrre l'energia necessaria al Paese. Una decisione sorprendente ed inquietante, se ricordiamo i risultati netti con cui gli italiani si espressero a suo tempo sull'argomento nel referendum del 1987 che sancì l'abbandono da parte dell'Italia di una politica energetica basata sull'energia nucleare. D'altra parte, però, con le energie alternative andiamo poco lontano: è cronaca di questi giorni la corruzione sviluppatasi intorno all'eolico in Sardegna. 
Dunque un confronto è d'obbligo, ed occorre prima di tutto informarsi sullo stato della ricerca e le prospettive che ci attendono. 
Lunedì l'incontro con un giornalista ed un fisico, per poterne sapere di più. 
MAURIZIO TORREALTA, giornalista, è stato redattore del programma televisivo "Samarcanda" e poi del Tg3; attualmente è capo redattore a Rainews24. Ha pubblicato con i genitori di Ilaria Alpi e Mariangela Gritta Grainer "L’esecuzione, l’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin" (Kaos Edizioni, Premio SaintVincent); "Ultimo. Il capitano che arrestò Totò Riina" (Feltrinelli); E' in corso di pubblicazione "La trattativa" (Rizzoli).
EMILIO DEL GIUDICE è fisico, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’International Institute of Biophysics di Neuss (Germania). Ha al suo attivo svariate pubblicazioni in ambito scientifico.
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SABATO 29 MAGGIO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna 

ANTONELLA BECCARIA presenta
"E RIMASERO IMPUNITI. 
DAL DELITTO CALVI AI NODI IRRISOLTI DI DUE REPUBBLICHE"
(edizioni Socialmente)
interviene SERGIO CASERTA.


Una nuova tappa del viaggio che la giornalista Antonella Beccaria sta conducendo nelle pieghe dei misteri e delle contraddizioni della prima e della seconda repubblica. 
Ideale continuazione di "Il programma di Licio Gelli: una profezia avverata?", pubblicato sempre da Socialmente lo scorso anno, questa inchiesta si occupa del caso Calvi e, soprattutto, del processo seguito alla sua morte. 
La sentenza che chiude il processo di primo grado sul "banchiere di Dio" manda assolti tutti gli imputati, alcuni con formula piena ed altri con la vecchia insufficienza di prove. 
Tra questi ci sono Flavio Carboni, Pippo Calò, Ernesto Diotallevi, Silvano Vittor. Nomi che, nella recente storia italiana, significano imprenditoria disinvolta, affarismo, cosa nostra, finanze vaticane, banda della Magliana, terrorismo, stragi e contrabbando. 
Ripercorrere questo pezzo di passato prossimo significa addentrarsi in angoli di una Repubblica che, tra Prima e Seconda incarnazione, non ha ancora fatto i conti con quanto ha vissuto negli ultimi decenni. Un saggio breve ma denso, e correlato, come ci ha ben abituati Antonella Beccaria, di bibliografia e sitografia, per continuare l'approfondimento, e per andarci a cercare quell'informazione che in molti non vorrebero più che circolasse. 

ANTONELLA BECCARIA è giornalista, scrittrice e blogger. 
Ha al suo attivo già numerose pubblicazioni d'inchiesta, tra le quali ricordiamo "Bambini di Satana" "Uno bianca trame nere" e "Pentiti di niente" e "Attentato imminente", pubblicati da Stampa Alternativa.
Con Simona Mammano cura per questa casa editrice la collana "Senza Finzione".
Il suo blog è http://antonella.beccaria.org/

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VENERDI' 28 MAGGIO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO,
IN VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA

FILIPPO SCOZZARI presenta
"Filippo Scòzzari e l'insonnia occidentale" (Coniglio Editore).

Interverrà il giornalista Vanni Masala.


E rieccoci! non abbiamo resistito al richiamo che l'ironia e le incazzature di Filippo Scòzzari esercitano su di noi e così vi invitiamo alla presentazione del suo nuovo libro, rigorosamente di racconti (beh, almeno la copertina ripagherà i suoi fans dei tempi andati!) 
che ci inducono a riflessioni sull'assurdo che ci circonda.

Dopo i dolori e l'allegria di "Prima Pagare poi Ricordare", dopo i fasti di "Memorie dell'Arte Bimba", dopo la ridicola malattia di "XXXX! Racconti Porni", Filippo Scòzzari si ripresenta in libreria con un'antologia di 25 racconti, "FILIPPO SCO'ZZARI e L'INSONNIA OCCIDENTALE".

Spedito in giro dal proprio computer con la missione disperata di recensire il mondo, Scòzzari ne approfitta per stilare un personalissimo cahier de doléances, una sequela di ciò che odia nell'universo - di ciò che
nell'universo bisognerebbe odiare - e che, naturalmente, gli impedisce di dormire.

Si sopravvivere alla scontentezza notturna?

Difficilissimo.

I giusti non sognano affatto, sono giusti, mica scemi. Sono in pace con se stessi, perciò non vengono bombardati da incubi o reminiscenze o pentimenti ripittati e mascherati da quel figlio di puttana del lobo limbico. I giusti fanno a botte col reale, anche di notte, altro che sognare. E’ un lavoro a tempo pieno, come si fa a dormire, chi ci riesce? Il loro trepestio notturno non è un accumulo di sogni plebei, fatui, normalizzati, ma un edificio ronzante di progetti, macchinazioni e trame per il giorno dopo, per quando ci si mette in piedi e ci si dice: “Prima il caffè, poi ’Idrogeno!”

Dormire, quello sì è un sogno. Ma il Nemico ha attentato per almeno 16 ore filate al tuo pensiero e alle tue gonadi con la pubblicità, l’italiano schifoso, gli applausi a perdenti paurosi, le menzogne, gli orrori , le prese in giro. E tu vuoi dormirne otto? Fa troppo rima con culo rotto, e non a caso. Se si dormisse ci si alzerebbe scontenti, e non è il caso. La Vera
Felicità consiste nel lavoro massacrante da fare, e 230 pagine sono molto massacranti. La compilazione dei massacri della logica, dell’onestà, del bello, dei paradigmi, della VITA è massacrante, fa senso perfino pensarci.
La sfortuna è che domani è ancora lo stesso giorno, ma se le cose si elucubrano per bene, per bene, chissà, forse... forse arriva la felicità.

Dolorucci e doloroni, rabbiette e latrati, proposte e controproposte, tentativi di rimettere in sesto una realtà che non lo soddisfa per niente, fantasticherie, saggi, tutto vien buono per stangare cose di cui, satolli e
imprigionati, nemmeno più ci accorgiamo.

Scòzzari si permette ogni cosa, dall'insulto alle bastonate, dalla riscrittura delle moderne leggende alle invettive contro le turpitudini e i
desideri dei mentecatti, dalla risata ai suggerimenti ai calci. La lingua una volta ancora è lo strumento principe con cui l'autore si diverte a scardinare la tranquillità di imbelli e consenzienti: scintillii, capriole, invenzioni, l'italiano è pongo pastrocchiato, manipolato e reinventato da un michelangelo uscito per sempre dai gangheri, poco disposto a mettersi in riga.

Accade abbastanza spesso che autori ben oltre la crisi di nervi producano libri sorprendenti. L'"Insonnia Occidentale" lamentata da un Isterico Illuminato è un esempio lampante di quest'assunto. Vietato curarsi.

Ne va dell’anima.

FILIPPO SCO'ZZARI,
ex autore di fumetti, è da anni in continua singolar tenzone con La Puttanata Generale, come la chiama stridendo da sveglio e nei dormiveglia.
Ha smesso di disegnare a tempo pieno, ma non importa: ogni suo libro è talmente pieno di immagini, invenzioni, ribalderie e capriole che della sua matita non sentiamo poi un gran bisogno;-( è riuscito a sostituirla con la
prepotenza di una scrittura che in Italia ha ben pochi concorrenti.
“Nessun concorrente, brutto sfigato, che cosa stai dicendo?”.

Un incontro da non perdere!

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Martedì 25 maggio alle 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
IN VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA

"SAPERE ARCAICO E SIMBOLI DEL FEMMINILE:
PERCORSI MITICI E PAROLA ORACOLARE" 

Incontro con LUISELLA VEROLI, prima biografa di Alda Merini, autrice di “REATO DI VITA – Autobiografia e poesia”

e di “PRIMA DI EVA – Sui sentieri dei luoghi di culto della Grande Dea”
(Entrambi Melusine editore)

La presenta e la “provoca” NADIA TARANTINI

 

LUISELLA VEROLI mito-archeologa sulla linea di Marija Gimbutas, fondatrice dell’Associazione culturale "Le Melusine" (via del Torchio, 8 Milano: melusinemilano@yahoo.it), lavora dalla fine degli anni Ottanta, con gruppi di donne, alla ricerca delle radici mitiche e preistoriche del femminile. L’intensità percettiva che nasce in questi incontri produce stimoli alla creatività e autorizzazione reciproca per quella “vigorosa energia”, che le Grandi Madri ci hanno lasciato e che è più che mai necessario riscoprire e rilanciare nella nostra epoca. 
Prima biografa di Alda Merini, ne conserva nel cuore e nei quaderni di appunti motti, pensieri e poesie che alimentano la parola poetica e la scrittura: dal loro incontro scaturisce "Reato di vita". 
Viaggia nei siti preistorici, nelle chiese e negli anfratti naturali alla scoperta e ri-scoperta delle tracce del passato più lontano, e delle corruzioni/svelamenti dei simboli del sacro femminile. 
Ha curato col gruppo Le Melusine uno speciale di "Leggendaria" sulle Sirene, in uscita a giugno.  

NADIA TARANTINI, scrittrice e giornalista, nel comitato di redazione di Leggendaria, ha curato con Luisella Veroli e molte altre donne il numero della rivista dedicato a “I talenti delle donne” , che abbiamo presentato in libreria qualche tempo fa in un incontro davvero ricco di stimoli e suggestioni. Sempre sotto la sua cura è in uscita in giugno un numero speciale sulle Sirene. Conduce da diciassette anni corsi e seminari di scrittura. Ha conosciuto Le Melusine nel 1992, quando cercava autorizzazione alla propria, di scrittura. Con Maria Teresa Pinardi ha pubblicato “Il risveglio del corpo”, da Franco Angeli è uscito “Laboratorio di scrittura”. Due suoi romanzi sono in lettura da editori e agenti.

Un incontro che vede protagoniste le grandi donne di sempre, con una studiosa che dall'incontro con Alda Merini ha tratto un libro che ne è a tutti gli effetti l'autobiografia, ma inframezzata da poesie che scaturivano dal racconto stesso mentre Alda Merini parlava, e che grazie a Luisella Veroli sono ora patrimonio di tutti. 
Un incontro da non perdere.

"O tu che sola vieni
al mio desio
a volte tu somigli
all'amor mio.
Ti appoggi sul mio ramo
di dolore
e te ne vai non senza
il tuo rancore
di non capire come mai
un demente
a volte sì somigli
ad un sapiente"

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SABATO 22 MAGGIO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna 

MAURIZIO GRANDI presenta
"DEA. Due romanzi brevi"
(Giraldi editore)


"Dea" è un libro composto da due racconti lunghi, "Dea" e "La moto di Fefe è un mille carenato". 
Due studi sulla crescita, sul rapporto tra la nostra storia di bambini e quello che siamo destinati a diventare da adulti: compendio di predisposizione e condizionamento, e vicende all'apparenza minime che ci travolgono e deviano il corso della nostra storia. 
Tema minimo, ma cruciale, e difficile. 
Maurizio Grandi sceglie una strada complicata, il racconto, e descrive immagini efficaci, e personaggi che restano addosso al lettore. 
Ad unire le due vicende - quella di Dea e del gruppo di ragazzini in colonia che anima il secondo racconto - il mare: elemento costante e quasi personaggi o esso stesso, luminoso a volte, ma spesso malinconico come forse sa esserlo solo il mare di certa costa romagnola, luogo di ambientazione delle vicende. 
Storie tutte destinate a finire, proprio per questo sempre velate di malinconia. 
Ma intanto c'e' il mare, e l'odore di pesce in graticola nell'aria, e allora forse possiamo anche guardare avanti.

MAURIZIO GRANDI è autore di documentari, video e format televisivi.
Ha pubblicato "Veder litigare i parenti a tavola" e "Lei, l'altra, tu" con l'editore Mobydick, e "Cio' che ti avrei voluto dire" con Edizioni Clandestine. 

Per approfondire: http://maugrandi.it

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Venerdi' 21maggio alle 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
IN VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA

GIORGIO BOLONDI e BRUNO D'AMORE presentano "LA MATEMATICA NON SERVE A NULLA. 
provocazioni e risposte per saperne di più"
(Editrice Compositori)
con gli autori intervengono: 
LORENZO DONATIELLO, Preside della Facoltà di Scienze, MIRKO DEGLI ESPOSTI, Direttore del Dipartimento di Matematica, MASSIMO FERRI, Ordinario di Matematica.
Sarà presente l'editore, FRANCESCO PONZELLINI


Venerdì pomeriggio un incontro per presentare un volume di recentissima pubblicazione, scritto da due grandi esperti di didattica della matematica, Giorgio Bolondi e Bruno D'Amore.
La matematica lascia il segno in chi la studia, in positivo o in negativo; c'è chi ne resta affascinato subendone il sublime e sottile incanto, c'è chi la rigetta o la odia, spesso solo per non averla potuta penetrare in profondità. Nessuno resta indifferente. E così, anche i grandi personaggi che meno hanno a che vedere con essa esprimono pareri, lusinghieri o di rigetto. 
Gli autori hanno scelto alcune frasi e le hanno commentate in base all'ambito storico in cui sono state espresse e alla loro attualità, allo scopo di avviare un dialogo con i lettori che superi i luoghi comuni e apra più vasti orizzonti sulla matematica, affascinante disciplina che è umanesimo, logica e poesia, ma anche musica e arte.
In un consesso di tutto rispetto, gli autori si confronteranno per un'opera che vuole essere di grande rigore scientifico ma di facile approccio, per dare una seconda chance a chi pensa ancora che la matematica abiti su un altro pianeta. 

GIORGIO BOLONDI è professore ordinario di geometria presso l'Università di Bologna. 
Si occupa da anni dei problemi legati alla trasmissione del sapere matematico, tramite storia e didattica. Per questo fa parte di numerosi centri di ricerca per la didattica, tra cui l'istituto Nazionale per la Valutazione (INVALSI)

BRUNO D'AMORE è laureato in Matematica, in Filosofia ed in Pedagogia. Attualmente è professore ordinario di Didattica della Matematica. È membro del Comitato Scientifico di molte e importanti riviste di Didattica della Matematica, ed è il fondatore e responsabile scientifico del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica di Bologna. Ha pubblicato varie decine di libri e circa settecento articoli in riviste di molti Paesi del mondo, in varie lingue, grazie ai quali ha avuto numerosi riconoscimenti per la sua attività nell'ambito della didattica. 

Per entrare nel clima, una poesia di Hans Magnus Enzensberger:

Omaggio a Gödel

Il teorema di Münchhausen
(cavalli, palude e codino)
è delizioso, ma non dimenticare:
Münchhausen era un bugiardo.

Il teorema di Gödel sembra a prima vista Piuttosto insignificante, ma ricorda:
Gödel ha ragione.

"In ogni sistema abbastanza complesso
si possono formulare proposizioni
che all'interno del sistema stesso
non si possono né provare né refutare,
a meno che il sistema
non sia di per sé incoerente".

Si può descrivere il linguaggio
nel linguaggio stesso:
in parte, ma non completamente.
Puoi analizzare il tuo cervello
col tuo stesso cervello:
ma non del tutto.
E così via.

Per giustificare se stesso
ogni possibile sistema
deve trascendersi
E quindi distruggersi.

Essere "sufficientemente" ricco o no:
la coerenza è
o un difetto
o una contraddizione.

(Certezza = Contraddizione)

Ogni possibile cavaliere,
come Münchhausen
o te stesso, è un sottosistema
di una palude sufficientemente ricca.

E un sottosistema di questo sottosistema è il proprio codino, questa specie di leva per riformisti e bugiardi.

In ogni sistema sufficientemente ricco,
Quindi anche nella nostra palude
si possono formulare proposizioni
che all'interno del sistema stesso
non si possono né provare né refutare.

Prendile in mano queste proposizioni
E tira!
Ma anche, per lasciarci con lievità, con i numeri inventati del maestro Gianni Rodari:

- Inventiamo dei numeri?
- Inventiamoli, comincio io. Quasi uno, quasi due, quasi tre, quasi quattro, quasi cinque, quasi sei.
- È troppo poco. Senti questi: uno strabilione di biliardoni, un ottone di millantoni, un meravigliardo e un meraviglione.
- Io allora inventerò una tabellina:
tre per uno Trento e Belluno
tre per due bistecca di bue
tre per tre latte e caffè
tre per quattro cioccolato
tre per cinque malelingue
tre per sei patrizi e plebei
tre per sette torta a fette
tre per otto piselli e risotto
tre per nove scarpe nuove
tre per dieci pasta e ceci.
- Quanto costa questa pasta?
- Due tirate d'orecchi
- Quanto c'è da qui a Milano?
- Mille chilometri nuovi, un chilometro usato e sette cioccolatini.
- Quanto pesa una lacrima?
- Secondo: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.
- Quanto è lunga questa favola?
- Troppo.
- Allora inventiamo in fretta altri numeri per finire. Li dico io, alla maniera di Modena: unci dunci trinci, quara quarinci, miri miminci, un fan dès.
- E io li dico alla maniera di Roma: unzi donzi trenzi, quale qualinzi, mele melinzi, riffe raffe e dieci.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita.


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Questi sono gli incontri della prima parte della settimana alla LIBRERIA IRNERIO in via Irnerio, 27 a Bologna

martedi' 18 maggio alle 18,00
GIUSTINA PORCELLI presenta
"La prima donna" (Morellini editore)
interviene PORPORA MASCIANO

mercoledì 19 maggio alle 18,00
CLAUDIO BOLOGNINI presenta
"LA CASA DI GARIBALDI"
(edizioni Nerosubianco)
con un accompagnamento musicale del violinista PAOLO BUCONI e letture dell'attore SERGIO DALL'AQUILA

Martedì pomeriggio un romanzo per indagare su un aspetto della realtà che tendiamo a dimenticare quando non è la cronaca ad occuparsene: le vicende, tortuorse e dolorose, delle persone che scelgono di cambiare sesso.
Quali sono i segreti e quante le sofferenze con i quali è necessario convivere per trasformare un corpo nella propria dimora? Cosa accade ad amici, ai parenti e a tutti coloro che gravitano intorno a una prima donna determinata a sfidare Dio e a riscriverne i comandamenti? Ispirato a una storia vera, "La prima donna" parla di forza e terrore, di amore e di odio, di gelosia e di abbandono. 
A metà strada tra il dramma e la commedia, "la prima donna" è un romanzo che mette fard, mascara, tacchi alti, doppio petto, cravatta e camici bianchi alla realtà. 
Durante l'operazione che la consacrerà definitivamente come la donna che, dentro di sè, sa di essere, Gabry fantastica con la stessa intensità di quand'era Gabriele, un bambino troppo timoroso per capacitarsi della propria diversità e per accettare lo spirito libero e anticonformista di Enrico, il suo migliore amico. 
A differenza di quando era piccolo e aveva bisogno che Wonder Woman lo difendesse, nel corso di un giorno e una notte di quasi totale incoscienza, la protagonista impara a perdonare ed apprezzare i limiti umani, riuscendo a cambiare il finale dell'incubo che la perseguita da sempre, e non per prendersene gioco: per sopravvivere. 
Ambientato in più paesi del sud Italia, a partire dagli anni Ottanta fino ad oggi, il romanzo racconta una verità spesso taciuta o distorta, una verità fatta di esperienze reali con le quali in pochi hanno voglia di confrontarsi. Ispirato a una storia vera, "La prima donna" è un racconto di forza e terrore, di amore e odio, di gelosia e abbandono.

GIUSTINA PORCELLI è illustratrice, soggettista e sceneggiatrice di fumetti: lavora per l'editoria italiana e francese da molti anni. Morellini Editore ha pubblicato "101 motivi per non smettere di guardare Beautiful" e "Come imparare a dire No e vivere meglio". Ha inoltre curato "Beautiful - la storia completa" uscito presso Giunti nel 2009. Questo è il suo primo romanzo. 

Mercoledi' il nuovo romanzo di Claudio Bolognini, "La casa di Garibaldi".

Nel borgo emiliano di Raniopo, c’è una vecchia casa - da tutti chiamata “La casa di Garibaldi” – dove ora vivono due sorelle ucraine. Un tempo ci abitava Carlo, che adesso torna nella casa natale e conosce le due donne. Maja fa l’unico mestiere concesso a una giovane donna dell’est. Natascia invece è la badante di Stalin, un vecchio partigiano che abita di fronte.
Riemergeranno antiche vicende accadute attorno a quelle mura: i partigiani nella resistenza, il fervore risorgimentale del 1859, gli scioperi del 1911, il preludio del fascismo e persino passioni motociclistiche nel 1954.
La storia ci consegna due matrimoni nella stessa giornata, tra usanze ucraine e tradizioni emiliane, nell’aia della casa di Garibaldi. Una festa ma anche una protesta contro l’intenzione di abbattere proprio quella vecchia casa. 
L’autore dipana una narrazione con tono leggero, sospesa tra il passato e il presente, che dona al romanzo un’aurea quasi favolistica.


L’autore:
Claudio Bolognini è nato a Bologna nel 1954. Nel 2000 ha pubblicato il libro di racconti “L’albero dei rusticani” (L’idea edizioni), il romanzo “Apache! – ovvero l’esordio di Piulina in serie A” (Limina 2003), una nuova edizione de “L’albero dei rusticani” (Giraldi 2004), il romanzo “Il posto delle viole” (Giraldi 2008), “L’almanacco dei cinni (Minerva edizioni 2009) e il romanzo biografico “La ballata di Dante Canè” (Renoedizioni 2010). 


Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita.

per informazioni
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com

 

Ecco gli incontri che si terranno durante il fine settimana alla LIBRERIA IRNERIO in via Irnerio, 27 a Bologna

Venerdì 14 maggio alle 18,00
PIERA VITALI presenta
"INIZIAZIONE ALLA LETTURA DELL'ORECCHIO. 
Nell'orecchio il tuo destino"
(edizioni Mediterranee)

SABATO 15 MAGGIO ALLE 18,00
LUCA CASADIO presenta
"Un assurdo studio sull'amore"
MIRELLA ZANON presenta
"LEI DORMIVA ACCANTO A LUI"
(entrambi PERRONE editore)
interviene il prof. STEFANO FERRARI, docente di Psicologia dell'Arte. 


Venerdì prossimo, alle 18, un appuntamento da non perdere per coloro che si interessano di fisiognomica, e vogliono arrivare ad approfondirla ancora di più grazie alle conoscenze che si possono acquisire tramite la lettura di una parte ancora poco esplorata del volto umano, l'orecchio. 
Questo studio, frutto di anni di ricerche specifiche, dimostra come ci sia una analogia tra la forma dell'orecchio e la predisposizione delle persone verso determinati percorsi del destino. La forma dell'orecchio è irripetibile tanto quanto il volto, gli occhi , le impronte digitali, la voce: questo libro ci offre un'importante mappa per "sentire" la nostra vita, "ascoltare" il nostro futuro e "udire" il nostro destino. 
Un pomeriggio decisamente inconsueto ed interessante. 

SABATO 15 MAGGIO, sempre alle 18,00, un incontro che ha come filo conduttore, oltre ad un editore comune, uno sguardo sull'amore attraverso gli occhi di due scrittori. 

"Un assurdo studio sull'amore": 
L'amore ha molti volti ed intorno ad esso ruota una vasta galassia di sentimenti. L'amore insomma è una cosa complessa che merita tante storie ad indagarlo; ma a volte bisogna anche abbandonare la razionalità e calarsi in questo caos emotivo per poterne avvertire meglio i sintomi e poi raccontarli. E' questa la linea comune ai racconti del libro: l'indagine emozionale che l'autore, Luca Casadio, compie attraverso i protagonisti del libro, lasciando intuire la forte componente autobiografica. Le pulsioni sono attentamente indagate in un modo che deriva certamente da una "deformazione professionale", essendo l'autore di professione psicologo, ma che gli permette una scrupolosa e profonda analisi dell'universo che l'uomo porta dentro di sé e che invia segnali che spesso non riusciamo ad interpretare.
Alcuni racconti descrivono atmosfere ed ossessioni, rapporti insoddisfacenti, sentimenti traditi, assenza di comunicazione; manca in questo libro il lato più sereno e gioioso dell'amore e del rapporto fra due individui, manca insomma l'amore ricambiato ed appagato. Questo perché l'amore non è "interessante" se non è sofferto, non è nobilitante se non ci mette alla prova?
Questa cronaca d'amore sembra coincidere con il riscatto psicologico di chi è consapevole di essere sopravvissuto al sentimento che piombato sulla propria vita l'ha stravolta completamente. Questo scritto rappresenta "la fine di un percorso" personale, raccontato attraverso "un punto di vista". Ma chi condivide l'idea che l'amore sia il sentimento fondamentale della vita, anche nella sua negatività, troverà in questo libro "il punto di vista più adatto tra altri infiniti punti di vista".

"Lei dormiva accanto a lui":
La mattina del 16 gennaio 1900 l'Adige, a Verona, restituì i resti di una donna fatta a pezzi: Isolina Canuti, 19 anni. La ragazza era cresciuta in un contesto umile, come umili erano le mani delle lavandaie che ne estrassero i resti da un sacco. Il tenente Carlo Trivulzio, del Sesto Alpini, suo amante e di natali nobili, fu accusato di omicidio volontario. Ne nacque uno scandalo prontamente insabbiato da una città militarizzata. 
Sulla morte della popolana veronese, nel corso degli ultimi 25 anni, sono stati scritti un saggio- Isolina, di Dacia Maraini (1985) - e un dramma teatrale: Isolina Canuti, di Simone Azzoni. Il coraggio di trasformare in romanzo questo materiale, complesso e sensibile, l'ha ora Mirella Zanon, insegnante e vincitrice del premio letterario "Dal manoscritto al libro", di Giulio Perrone editore. 
La scrittrice, pur mantenendo un occhio fermissimo sulla ricostruzione d'ambiente (brillantemente dettagliata), si prende la libertà di approfondire sul versante emotivo, abitando la psiche di due personaggi diversi, ma simili nell'intima sofferenza, schiacciati dalle imposizioni familiari e sociali. 
Un'empatia profonda e tinta di romanticismo che spinge l'autrice su posizioni inedite, rispetto ai comuni sospetti sulla colpevolezza di Trivulzio, che le permettono di rivendicare la natura immaginifica di un'opera nata da studi storici e cresciuta grazie all'emozione.

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Martedì 11 maggio alle 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO,
in via Irnerio, 27 a Bologna

ARIO GNUDI presenta
"ANELLI DI FUMO. 
LA BOLOGNA DEGLI ANNI '60"
(Pendragon editore)

intervengono: 
GREGORIO SCALISE
LUCIANO SITA


Ecco come l'autore stesso presenta il suo libro: 
"La trama è molto semplice:  si tratta di uno spaccato della vita di un ragazzo qualunque  –  dieci anni, dal 1958 al 1968  -  che da adolescente diventa uomo, intraprendendo, assieme ai propri coetanei, quel percorso che la natura ha tracciato per tutti noi, ma soprattutto osservando gli sviluppi di una società che andava cambiando totalmente e sin troppo rapidamente. 
Tutto sembrava possibile in quel periodo, tutto ciò che si toccava i più volonterosi lo trasformavano, novelli re Mida, in oro:  succedeva che un anonimo industriale della bassa decidesse di costruire automobili e ci veniva fuori la più bella auto sportiva di ogni epoca, la Lamborghini Miura;  succedeva che uno sconosciuto cantante da trattorie e banchetti nuziali scrivesse una canzoncina da presentare a Sanremo e da allora sono cinquant’anni che la cantano tutti in tutto il mondo,e a lui è rimasta per sempre l’attribuzione di Mr. Volare;  succedeva che un regista alle prime armi inventasse un nuovo genere cinematografico, lo spaghetti western  e, mediante Per un pugno di dollari,  reinsegnasse agli americani la loro storia;   poteva addirittura succedere che il Bologna vincesse lo scudetto, e non aggiungo altro. 


Tutto ciò, visto dagli occhi di un ragazzo che cresceva, come tutti, tra amici, ragazze, partite di pallone, feste danzanti  domenicali,  vacanze sulle spiagge romagnole  -  con la musica inimitabile di quel periodo a fare da sottofondo ed avendo come modelli i divi dello schermo e gli eroi dello sport  ( sempre comunque affiancato e guidato dalla famiglia da un lato e dalla scuola dall’altro)  –  ha dato vita a questo mio primo romanzo che ho voluto intitolare Anelli di fumo in omaggio allo sconosciuto autore di questa bella frase:   l’adolescenza è come un anello di fumo, sorge di colpo, incerta ma bella, rifulge un istante sorridendo, poi lentamente si sfalda e svanisce nel nulla". 

ARIO GNUDI
Dopo la stagione lavorativa trascorsa ricoprendo incarichi di alto livello nel settore sanitario, si dedica ora alle sue piu' grandi passioni, la letteratura e la musica. 

Con l'autore intervengono
GREGORIO SCALISE, poeta e scrittore, autore teatrale e di pamplet di critica sociale.
LUCIANO SITA, tra i fondatori del gruppo Conad, poi presidente Granarolo ed infine assessore alle attività produttive, Turismo e Patrimonio artistico della più recente giunta del Comune di Bologna.

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Ecco gli incontri di questo fine settimana alla LIBRERIA IRNERIO in via Irnerio, 27 a Bologna

Venerdì 7 maggio alle 18,00
BARBARA BARALDI presenta
"LULLABY. La ninna nanna della morte" 
(CASTELVECCHI)
intervengono gli scrittori
GIANLUCA MOROZZI e MARILU' OLIVA

sabato 8 maggio alle 18,00
ANDREA PAGANI presenta
"IL LIMITE DELL'OMBRA"
(Bacchilega editore)
interviene lo scrittore WU MING 2


Venerdì 7 maggio, la libreria Irnerio ospita l'autrice che è oramai riconosciuta come esponente più rappresentativa del nuovo romanzo gotico in Italia: Barbara Baraldi.

Una ragazzina fragile, un aspirante scrittore, un uomo alle prese con un’inquietante crisi personale e una madre soffocante. Tutti insieme, avvinti dall’orrore, si ritroveranno uniti da una catena di omicidi apparentemente inspiegabili e decisamente efferati. Sulla via della salvezza, soltanto una traccia di sangue che danza al ritmo di una ninna nanna mortale. Una musica ossessiva e un pugno di domande spaventose: cosa spinge una giovane studentessa a sprofondare in continue crisi di autolesionismo? È possibile uccidere nel nome della dea Ispirazione? Quale segreto è nascosto nel passato di quella che sembra una famiglia modello? Lullaby è una struggente melodia da cui non è possibile liberarsi, un incubo a occhi aperti, la macabra visione di un assassino prigioniero del suo stesso rituale.

BARBARA BARALDI racconta nei suoi testi le inquietudini e il lato oscuro della quotidianità. Esordisce con il romanzo “La ragazza dalle ali di serpente” (Zoe, 2007), pubblicato con lo pseudonimo di Luna Lanzoni e di grande successo negli ambienti alternativi.
Per PerdisaPop, in una collana a cura di Luigi Bernardi, già fondatore con Carlo Lucarelli della collana Einaudi Stile Libero Noir, è uscito nel 2007 “La collezionista di sogni infranti” a cui segue nel 2009 la novella nera “La casa di Amelia”.

Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il Mario Casacci (2006 e 2007), Orme gialle (2009) e il prestigioso Gran giallo città di Cattolica nel 2007. Nel 2008 “La collezionista di sogni infranti” è finalista nella cinquina del pubblico al Premio Scerbanenco.
altre notizie su www.barbarabaraldi.it

sabato 8 maggio, sempre alle 18,00 conversazione con ANDREA PAGANI per presentare il suo ultimo romanzo, "Il limite dell'ombra". Ne parlerà con WU MING 2. 

Provincia di Bologna. Giorni nostri. Un uomo sta lavorando in una fabbrica di ceramica. Il suo nome è Ramon Mendez.

Mentre seleziona le piastrelle buone e scarta quelle difettose, il suo pensiero va al passato, quando il suo nome era Gaston e faceva la guardia del corpo di un boss della malavita di Marsiglia.

Si dipanano così due storie parallele: da un lato, il tentativo di Gaston di uscire dal giro della criminalità dopo la nascita della figlia Marie e il successivo rapimento della bambina; dall’altro lato, la disperata ricerca di Marie e l’inquietante rivelazione del traffico di bambini verso l’est.

Ma solo in apparenza è una storia d’azione, perché l’esperienza di Gaston viene filtrata attraverso la memoria inquieta ed onirica del protagonista: ciò che emerge soprattutto è la vicenda intima di un padre alla ricerca della propria figlia, attraverso il pedinamento, l’avvistamento e la fuga disperata che si concluderà con un inaspettato colpo di scena, che apre scenari verso soluzioni liberatorie.

Dopo due romanzi di ambientazione storica (Capriole di comico, 2004; L’alfiere d’argento, 2007), Andrea Pagani ci immerge in situazioni di stringente attualità, dal ritmo incalzante e mozzafiato: un libro molto duro, non per il linguaggio – che rimane sempre ad un livello di forte carica evocativa e pregnante lirismo – ma per la drammaticità degli eventi, oltre il limite dell’ombra.

Una storia commovente e straziante, carica di sentimenti di rabbia e d’amore, incentrata attorno ai temi intramontabili della crudeltà umana, del senso di colpa, della paternità. 

ANDREA PAGANI ha pubblicato una trentina di libri tra romanzi, saggi e testi teatrali. 
Tra le principali, ricordiamo: "Capriole di comico", Pendragon e "L'alfiere d'argento", Mobydick. 
Ha collaborato con l'editore Zanichelli e con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Ferrara.
altre informazioni sul sito: www.andreapagani.com

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MERCOLEDI' 5 MAGGIO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
via Irnerio, 27 a Bologna 

ALFREDO COLITTO presenta
"I DISCEPOLI DEL FUOCO"
(Piemme edizioni)

intervengono: 
SILVIA TORREALTA, scrittrice ed editor
ROLANDO DONDARINI, prof. di Storia Medievale dell'Università di Bologna


Dopo "Cuore di ferro", pubblicato lo scorso anno, che tanto abbiamo promosso presso i nostri lettori, una nuova vicenda che ha come protagonista il medico anatomista Mondino de' Liuzzi.
Bologna, autunno 1312. Mondino viene incaricato dal podestà di far luce su una morte strana e orribile: un membro del Consiglio degli Anziani è stato ritrovato carbonizzato in casa sua, eppure nella stanza nulla fa pensare a un incendio. Perfino la poltrona su cui l'uomo era seduto è rimasta quasi integra, mentre il corpo è bruciato in modo irregolare. I piedi sono illesi, un braccio è interamente ustionato, tutto il resto è ridotto in cenere. Mondino fa trasportare il cadavere nella sua scuola di medicina per esaminarlo: sollevando con il coltello da dissezione la pelle bruciata del braccio scopre i resti di un tatuaggio: un mostro alato con la testa di leone e il corpo avvolto nelle spire di un serpente. La mattina seguente il cadavere è scomparso. Il giorno successivo, anche un frate francescano, che alloggiava nel convento di piazza San Francesco, viene trovato morto al Pratello, il quartiere dei bordelli. E' stato evidentemente assassinato. Unica traccia, un disegno molto simile al tatuaggio scoperto da Mondino. L'indagine sulle due morti misteriose rivela l'esistenza di una setta di cultori di Mithra, dio persiano del sole e del fuoco, adorato anche dai romani con il nome di Sol Invictus. 
Con l'aiuto di Gerardo da Castelbretone, un ex templare con cui ha stretto amicizia, Mondino viene a sapere che la setta si propone di salvare l'intera città per mezzo del fuoco purificatore: un grande incendio rituale in cui le anime di quelli che moriranno si riuniranno con il dio. 
Tocca a Mondino fare di tutto per sventare la terribile minaccia che incombe sulla città e impedire ulteriori omicidi. 


Un giallo pieno di ritmo, con personaggi ben cesellati e resi interessanti dalle frequenti annotazione storiche che Alfredo Colitto sa inserire così bene nella trama senza appesantirla. 
Un romanzo ancora più interessante per chi è di Bologna, ed ama ritrovarsi nei continui spostamenti dei personaggi del romanzo, concentrati, questa volta, nella zona che da via Pietralata passa per il Pratello e arriva fino al palazzo comunale. 
Una ricostruzione storica sempre puntuale, grazie anche ai consigli del prof. Rolando Dondarini, che interverrà mercoledì, insieme a Silvia Torrealta, per raccontare la Bologna di Mondino de' Liuzzi. 

ALFREDO COLITTO già noto ai lettori della libreria Irnerio, per essere stato da noi lo scorso anno per presentare "Cuore di ferro", è nato a Campobasso, ha studiato a Bologna ed ha vissuto molto all'estero, soprattutto in Messico, dove ha ambientato il suo primo romanzo, "Café Nopal". 
Per approfondimenti sulla sua attività e la sua ormai nutrita bibliografia, rimandiamo al suo sito: www.alfredo-colitto.com

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Venerdì 30 aprile
alle 18,00
ALLA LIBRERIA IRNERIO
in via Irnerio, 27 a Bologna
FLAVIO MASSIMO LUCCHESI presenta
"RARISSIME CELESTI ECCEZIONI"
(Ibis edizioni)
interviene FRANCO FARINELLI

Tre racconti lunghi fortemente collegati dall’Amore come filo rosso unificante.
Anzi, dagli Amori: quello tra un giovane uomo e una giovane donna nel mondo dello sport; quello tra un cavaliere/trovatore medievale e un suo compagno d’armi; quello tra un transessuale che si prostituisce e un suo cliente.
Amori che -seppure descritti in forme, ambientazioni, stili narrativi molto diversi- hanno forti punti di contatto, come la difficoltà di vivere del tutto e completamente un sentimento tanto intenso quanto problematico, e come la conclusione di ciascuna vicenda sia sempre e comunque volta verso un futuro aperto.
Un altro elemento contraddistingue e lega la trilogia: l’analisi profonda della psicologia dei protagonisti, impegnati nella ricerca della propria interiorità e completezza. E proprio la conoscenza e l’accettazione di ogni aspetto del nostro essere (anche quello ritenuto meno bello, anche quello che ci può infastidire o addirittura spaventare), è l’obiettivo cui si deve puntare con coraggio e tenacia.
Ecco dunque il messaggio finale che il lettore apprenderà da queste intense vicende: la felice convivenza con se stessi è meta difficile e complessa... ma non dobbiamo temere di confrontarci con noi e con gli altri, né di metterci in discussione, né di abbandonarci ai sentimenti. Solo chi avrà la forza e la volontà di farlo, vivrà allora pienamente e liberamente la propria esistenza, risultando il privilegiato protagonista di “rarissime celesti eccezioni” per le quali sarà sicuramente valsa la pena di lottare.
FLAVIO MASSIMO LUCCHESI è docente di Geografia Umana all’Università degli Studi di Milano. Ha già pubblicato opere che incrociano l’esperienza geografica a quella letteraria. Questo è il suo primo libro di narrativa. 
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SABATO 24 APRILE ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO,
IN VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA
BARBARA GARLASCHELLI
presenta il romanzo
"NON TI VOGLIO VICINO"
(Frassinelli)
intervengono gli scrittori
ALESSANDRO BERSELLI e MARILU' OLIVA

il romanzo è candidato al premio Strega 2010. 
Sabato 24 alle 18,00 l'appuntamento è con la scrittrice Barbara Garlaschelli, che ci presenta il suo ultimo romanzo "Non ti voglio vicino". 
Un grande affresco sulla storia d'Italia dagli anni Quaranta al rapimento di Moro, narrato attraverso la storia di Lena, bambina che diventa donna, che ai grandi eventi della Storia vede aggiungersi una tremenda violenza perpetrata su di lei, la violenza della madre superiora del collegio dove frequentava la scuola; questa violenza la segnerà indelebilmente per tutta la vita, condizionando tutti i rapporti con chi le sta intorno - marito e figlia adoranti, parenti e amici - prosciugandole in maniera definitiva qualunque sentimento positivo. 
E questa apatia della mente e del cuore, che diventa nel tempo follia, è una malapianta che infesta tutto ciò che le sta intorno, arrivando a coinvolgere la figlia Prisca, risucchiata nel gorgo della mente distorta della madre. 
"Non ti voglio vicino" è un romanzo ben fatto e di ottima scrittura, che merita pienamente la candidatura al premio Strega che ha ottenuto la scorsa settimana. 
Un romanzo polifonico, dove alla trama principale se ne affiancano altre senza appesantirlo e senza che mai si perda il filo del racconto, e dove le grandi vicende storiche - la guerra a Milano, i bombardamenti, gli sfollamenti in campagna per chi poteva, e poi la ricostruzione, il boom ed infine il terrorismo degli anni Settanta - si affacciano nelle vite dei protagonisti attraverso i loro punti di vista e le loro sensazioni, con rigore storico ma senza mai affaticare la narrazione, in un equilibrio davvero riuscito. 
A Barbara Garlaschelli riesce in maniera mirabile la descrizione dei suoi personaggi, resa spesso con poche pennellate, ma sempre sufficienti per incastonarli nella mente del lettore, per la loro complessità e le sfaccettature del carattere. E questo riesce bene solamente a chi è attento indagatore dell'animo umano, oltre che scrittore capace. 
Dopo la sua autobiografia "Sirena. Mezzo pesante in movimento", Barbara Grlaschelli ci conferma con "Non ti voglio vicino" che abbiamo trovato una narratrice della commedia umana di vero talento: ospitarla in libreria sarà un grande piacere. 
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Venerdì 23 aprile 2010
giornata mondiale del libro
alle 18,00
ALLA LIBRERIA IRNERIO
in via Irnerio, 27 a Bologna
STEFANIA NARDINI presenta
"JEAN CLAUDE IZZO. 
STORIA DI UN MARSIGLIESE"
(Perdisapop)
intervengono
LUIGI BERNARDI e GIAMPIERO RIGOSI
a seguire aperitivo "marsigliese"

Un omaggio, competente e commosso, a Jean Claude Izzo, che ci ha lasciato dieci anni fa dopo una produzione troppo breve, per chi - e sono molti - ha amato i suoi romanzi. 
E nei suoi romanzi protagonista assoluta è Marsiglia, tanto che il saggio di Stefania Nardini è definito da Sandra Petrignani quasi una doppia biografia, dello scrittore e della città. 
E del resto di Marsiglia forse non c'è cittadino più emblematico di Izzo, figlio di un immigrato napoletano e di una spagnola, compendio dunque di quelle culture diverse che a Marsiglia trovano casa ed espressione. Ricchezza che spesso diventa difficoltà di convivenza ed esasperazione, ma Izzo è maestro a trovare, nelle analisi contenute nei suoi romanzi, il vero bandolo della matassa, la pluralità che diventa risorsa, indicandoci come e perchè; ma smascherando anche la volontà politica di tenereai margini certe fasce sociali colpevoli di una micro delinquenza che troppo spesso viene sbandierata per occultare i veri problemi, con una lucidità di pensiero che vorremmo ci fosse ancora vicina. 
Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, ci offre l'occasione per rileggere pagine ogni giorno attuali, e per leggerne di inedite: il libro contiene infatti frammenti mai pubblicati e numerose poesie tradotte per la prima volta in italiano. 
Ed alla fine della conversazione con l'autrice, condotta da Luigi Bernardi e Giampiero RIgosi, un aperitivo per aiutarci a immaginare o ricordare profumi e colori di Marsiglia. 
Colonna sonora: Miles Davis, "Solea"

Ecco come la libreria Irnerio ha scelto di partecipare alle iniziative della giornata che l'UNESCO ha indicato per celebrare in tutto il mondo il libro ed il diritto d'autore. 

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MARTEDÌ 20 APRILE ore 18,00
ALLA LIBRERIA IRNERIO

ADRIANO PETTA presenta due dei suoi romanzi storici di maggior successo:
"ASSIOTEA - la donna che sfidò Platone e l'Accademia" e "ERESIA PURA - la dissidenza e lo sterminio dei Catari"
("Eretica speciale" EdizioniI Stampa Alternativa)

E' una grande gioia ospitare nella nostra libreria Adriano Petta, uno dei nostri autori preferiti, che ci parlerà dei suoi romanzi e della sua grande passione per la ricerca della verità.
"Dalla dea dell'amore al dio della guerra": questa potrebbe essere la definizione più esatta, il filo conduttore, dell'incontro di martedì con Adriano Petta, in cui presenterà Assiotea ed Eresia Pura, due dei suoi romanzi storici di maggiore successo.

Abbiamo letto i suoi romanzi e possiamo dire che, grazie alla sua straordinaria capacità di scavare tra le pieghe più controverse della storia, personaggi come Assiotea, Ipazia, Giordano Nemorario e tanti altri, finalmente possono rivivere e tramandarci quell'esperienza unica che è stata la loro vita e di cui si erano perse le tracce, censurate sempre per mano di chi deteneva il potere al momento, vuoi la chiesa cattolica, l'accademia greca o per il cinico interesse criminale della ragione di stato.

"ASSIOTEA"
Un misterioso manoscritto, forse riconducibile al Grande Ordinamento di Leucippo, viene trafugato prima che Assiotea possa leggerlo e copiarlo. Quel furto, avvenuto in circostanze drammatiche, si porta dietro una infinita scia di sangue. Quale il segreto racchiuso in quelle pagine?
Assiotea: In nome della libertà. Fliunte, Ellade, 350 a.C. – Prima copista, poi schiava, poi donna libera, Assiotea, in un crescendo di furti, assassini, complotti, condurrà la sua battaglia contro i potenti di Atene per far abolire la schiavitù e per affrancare le donne dalla loro condizione.

"ERESIA PURA"
L’eresia dei Catari, o “puri”, fu l’incubo del papato agli albori del secondo millennio. Risoluta a diventare il primo potere del mondo occidentale, la Chiesa Cattolica decise con fredda determinazione di occultare il Sapere – religioso, filosofico, scientifico – e di sterminare chiunque si opponesse al suo progetto. In questo romanzo storico, sullo sfondo della tragedia dei catari e del genocidio occitano tra il XII e il XIII secolo, si svolge la lotta di un uomo per la libertà di pensiero.
La tragica vicenda di Giordano Nemorario, la cui vera identità fu volutamente occultata anche dalla storia ufficiale della scienza, viene ricostruita percorrendone le tracce e inseguendone il mistero.

Con questi due romanzi storici: Assiotea ed Eresia Pura, senza dimenticare Ipazia, Adriano Petta ha il merito di averci fatto riscoprire la pienezza dell'Amore per la conoscenza che ci è stata sottratta e la certezza che la guerra è sempre stata usata dal potere per conservare i privilegi di pochi a scapito dell'Umanità.

ADRIANO PETTA
è nato a Carpinone (IS) nel 1945. Romanziere, studioso di storia della scienza e medievalista, ha dedicato parte degli ultimi vent'anni alle ricerche per i suoi romanzi storici. Nel 1995 ha tradotto dal castigliano il racconto di Clarín La duchessa del trionfo (EDIS, La Collanina-Classici in breve, 1995), facendolo precedere da un piccolo saggio sull'Arte del romanzo («Nel rogo del calamaio»). Oltre alla produzione di romanzi, negli ultimi anni è stato collaboratore del quotidiano Il Manifesto con articoli d'interesse storico legati soprattutto al Medioevo e all'Inquisizione.
Collabora con l'inserto letterario del settimanale Rinascita. Suoi racconti ed interventi di carattere storico sono stati pubblicati su svariate riviste e webzine (Carmilla-on-line etc.)

Per maggiori informazioni
www.adrianopetta.it

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Ecco gli incontri che propone nel fine settimana la LIBRERIA IRNERIO, in via Irnerio, 27 a Bologna: 

VENERDI 16 APRILE ALLE 18,00
FRANCESCO MATTEUZZI presenta
"DON PEPPE DIANA.
PER AMORE DEL MIO POPOLO" (Round Robin)
interviene
SERGIO ROSSI, giornalista

SABATO 17 APRILE ALLE 18,00
ANDREA POMPILI
presenta
"LE TIGRI DI TELECOM"
edizioni Stampa alternativa - collana Senzafinzione interviene ANTONELLA BECCARIA, giornalista e scrittrice

Venerdi' 16 alle 18,00
incontriamo Francesco Matteuzzi, lo sceneggiatore di "DON PEPPE DIANA", un racconto a fumetti che rende omaggio ad un martire dei nostri giorni, Don Peppe Diana, ammazzato dai Casalesi nel 1994 in uno dei delitti più vergognosi commessi dalla Camorra nel corso della sua lunga storia. 
"Chi è don Peppe?" "Sono io"
Don Peppino Diana era un prete di queli rari, e nel 1991 si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, la sua terra, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile contro il crimine organizzato. 
"Per amore del mio popolo" è il titolo di questo documento. Un manifesto contro la malavita che impazza fra le strade dell'Agro Aversano. E' un parroco di frontiera don Peppe, uno che nella terra di Francesco "Sandokan" Schiavone combatte una guerra impari contro la Camorra. 
E' convinto che, per quanto avvezzi a qualunque violenza, un prete non lo ammazzeranno mai, perchè la Camorra è nota per la propria devozione, e per le ricche statue della Madonna che adornano le ville dei boss. 
Si sbagliava. 
Il giorno del suo onomastico, il 19 marzo del 1994, alle 7,30 del mattino un killer entra nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccide, a soli 36 anni. 
Questo fumetto racconta la storia e l'eredità di don Diana nella terra di Gomorra, tracciando il confine tra ciò che resta di un uomo come tanti - che mai avrebbe voluto essere un eroe - e il simbolo della lotta alle mafie che oggi rappresenta la sua vita. 

SABATO 17 APRILE ALLE 18,00
Andrea Pompili, ex coordinatore del "tiger team" Telecom, racconta la sua versione dei fatti, parlandone con Antonella Beccaria, giornalista e direttrice ( con Simona Mammano) della collana Senzafinzione in cui è stato pubblicato "Le tigri di Telecom". 


“Vedrà, alla fine tutto si ridurrà a una questione di tre amici al bar”.
Con questo avvertimento Telecom comunicava all’autore di aver trovato la sua zona grigia e di essere disponibile a tutto perché tale rimanesse. Il problema di capire chi ne avrebbe fatto parte fu delegato alla Procura di Milano, in quel momento sulle tracce di dossier, intercettazioni e incursioni informatiche per quello che sarebbe diventato lo “scandalo Telecom-Sismi”. Ma come si è arrivati a tutto questo? La sfida della sicurezza aziendale e delle sue deviazioni viene ricostruita attraverso l’esperienza diretta dell'autore, coordinatore del progetto Tiger Team di Telecom Italia: il gruppo che, secondo le accuse, avrebbe preso di mira diverse realtà aziendali tra cui “Il Corriere della Sera”.

ANDREA POMPILI è un informatico che si occupa di sicurezza. Giovanissimo, è entrato nel mondo dei computer realizzando uno dei più celebri videogiochi della vecchia informatica. Terminati gli studi, si è occupato prima di sviluppo software per internet e quindi di sicurezza informatica per Wind, dove nel luglio del 2001 ha seguito i sistemi informativi allestiti per il G8 di Genova e ha contribuito alle indagini contro le nuove Brigate Rosse dopo l'omicidio di Marco Biagi. Approdato in Telecom, si è occupato di sicurezza delle informazioni coordinando anche il progetto "Tiger Team", il gruppo fondato da Fabio Ghioni ed entrato nell'inchiesta milanese del settembre 2006, tutt'ora in corso. 

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita


Per informazioni: 
LIBRERIA IRNERIO
VIA IRNERIO, 27 BOLOGNA
TEL E FAX 051251050
libreria.irnerio@libero.it
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le settimane della poesia alla libreria Irnerio

A partire da martedì, per alcune settimane la poesia sarà protagonista assoluta alla libreria Irnerio. 
Martedì alle 20,30 prende il via il nostro corso di lettura ad alta voce "Leggere in versi" condotto da Maurizio Cardillo e per il quale è ancora possibile iscriversi allo 051251050.

Da mercoledì 14 aprile invece si svolgerà alla libreria Irnerio la quinta edizione di "PAROLA DI POETA", giovane poesia a Bologna a cura di Guido Monti.

MERCOLEDI' 14-21-28 APRILE ALLE 18,00
Una analisi delle più recenti espressioni della poesia, attraverso alcune delle sue voci più nuove. 
Una rassegna giunta alla quinta edizione, che quest'anno viene ospitata dalla libreria Irnerio. 
Sarà una occasione per riflettere sullo "stato dell'arte" della poesia bolognese ed italiana, incontrando nove autori di recente pubblicazione, esempio di una vivacità culturale che non sempre trova modo di farsi conoscere né tramite istituzioni culturali né presso le librerie, che troppo spesso non offrono spazio a quella editoria "minore" che si preoccupa di pubblicare, nei propri cataloghi, anche chi fa ricerca e sperimentazione. 
La formula sarà quella del dialogo tra poeti e critici, per uno scambio ed un confronto si spera sempre più fecondo e suggestivo. Gli autori coinvolti hanno voci molto varie per parlato, tono, approccio alle cose del mondo, ma sono, come dice il curatore Guido Monti, "sempre capaci di suggerirci degli strumenti di interpretazione del reale". Dunque non una poesia fondata sull'astrazione, ma, per espressa volontà del curatore, una poesia che sia "capace di saper interrogare il profondo dei tempi incerti che viviamo". Da qui anche l'esigenza di interrogare voci differenti, e di diversa provenienza. 
La poesia come strumento di interpretazione della realtà, che, per quanto non consolatoria, è utile per potersi orientare in un mondo sempre più disperante. E, soprattutto, strumento ulteriore - quando non necessario - per raccontare le emozioni del nostro vissuto.

Ecco nel dettaglio il programma della rassegna: 

MERCOLEDì 14 APRILE

MIMMO CANGIANO
"Nel frattempo", Kolibris
ROSSELLA RENZI
"I giorni dell'acqua", L'arcolaio
LUCA ARIANO
"Contratto a termine", Farepoesia
introducono: Guido Maria Gallerani, Elisa Vignali, Gennaro di Biase

MERCOLEDI' 21 APRILE

STEFANO LEONI
"Basse verticali", Kolibris
FRANCESCA SERRAGNOLI
"Il rubino del martedì", Raffaelli
BIBIANA LA ROVERE
"Cuore cavato", edizioni Tracce
introducono: Guido Maria Gallerani, Marco Bini, Sarah Tadino

MERCOLEDI' 28 APRILE

EVELINA DE SIGNORIBUS
"Pronuncia d'inverno", Canalini e Santoni GILDA POLICASTRO poesie tratte da "Decimo quaderno italiano di poesia contemporanea", Marcos y Marcos VALERIO GRUTT "Una città chiamata le sei di mattina", edizioni della Meridiana
introducono: Marco Bini, Elisa Vignali, Stefano Suozzi

"I poeti dovrebbero parlare ai loro lettori da uomo a uomo, non come un maestro parla a una classe di scolari, o come un conferenziere alla folla". 
HERMAN HESSE

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita. 



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Libreria Irnerio
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SABATO 10 APRILE ALLE 18,00
ALLA LIBRERIA IRNERIO
VIA IRNERIO, 27 A BOLOGNA
DANIELA LORIZZO BARBERINI
presenta il DVD
"COME NON FARSI RAPINARE DALLA BANCA. 
E ottenere ciò che serve" 
(Macro edizioni),
un filmato che fornisce tutti gli strumenti e le informazioni necessari per rendere ognuno di noi in grado di contrattare con le banche, per ottenere le condizioni più vantaggiose.


"Come Non Farsi Rapinare dalla Banca" è una guida completa e innovativa che fornisce le informazioni necessarie per ottenere dalla propria banca condizioni ottimali, o suggerimenti per cambiarla dopo un’attenta valutazione delle alternative.

Quante volte sei entrato in banca con soggezione e timore di chiedere le informazioni che ti spettano di diritto, come cliente? Entrare in banca ci mette a disagio, perché non ci sentiamo abbastanza preparati.
Proviamo soggezione di fronte al massimo scoperto, al tasso di sconto, al TAN e al TAEG: le relazioni bancarie sono oggi una parte imprescindibile della nostra organizzazione, sia privata che lavorativa.

Grazie a queste due ore di videocorso, imparerai i segreti del “banchese” e riceverai consigli pratici preziosi da una consulente, che dopo aver lavorato oltre vent’anni in banca, mette a disposizione tutte le sue esperienze professionali per ottenere i diversi servizi bancari di cui hai necessità, ad un prezzo equo.

Con una serie di facili esercizi creati dall’autrice su valuta, assegni, fidi, carte di credito e sui tassi Taeg e Tan, potrai simulare e apprendere come ricevere vantaggiose proposte e avrai a tua disposizione un agile ed aggiornato dizionario ricco dei termini utili per gestire al meglio la tua situazione finanziaria.

Insieme al DVD è incluso un piccolo manuale per il risparmiatore intelligente che suggerisce come pianificare un giusto mutuo, un conto alla tua portata e tanti altri stratagemmi per pagare meno!

Daniela Lorizzo Barberini presenta un DVD guida, un videocorso formativo completo che permette di acquisire una consapevolezza semplice e pragmatica su come farsi servire dalla propria banca, ottenendo tutto ciò che ci serve, pur essendo persone comuni e non esperte.

Un incontro a nostro parere davvero interessante ed utile, un piccolo gesto di solidarietà verso tutti coloro che hanno attraversato - ed ancora ci sono dentro - le tempeste economiche del 2009, ed hanno tratto dal rapporto con le banche un motivo di ulteriore fatica.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita


Per maggiori informazioni
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LIBRERIA IRNERIO
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alla LIBRERIA IRNERIO
in via Irnerio, 27 a Bologna
da martedi' 13 aprile a martedi' 18 maggio

LEGGERE IN VERSI: SPOON RIVER
Laboratorio di lettura ad alta voce
condotto da MAURIZIO CARDILLO


Sei incontri di due ore, dalle 20,30 alle 22,30 nei locali della libreria Irnerio.
Numero massimo partecipanti: 20.
costo: 80 euro complessivi

Una nuova esperienza che la libreria Irnerio propone ai lettori: un corso per la lettura ad alta voce, condotto dall'attore Maurizio Cardillo sull'Antologia di Spoon River.

Il laboratorio, aperto a tutti, ha l'obiettivo di fornire alcuni semplici strumenti per leggere poesia ad alta voce in modo interessante e gradevole. 
Il ritmo, il suono e la lingua della poesia saranno sperimentati attraverso giochi ed esercizi, così come alcune importanti figure retoriche e strutture metriche. 
In un'atmosfera informale e rilassata si cercherà di cogliere l'intensità e la magia del verso, la sua natura musicale, di parola che "respira" insieme a chi la pronuncia. 
Ciascun partecipante sarà così incoraggiato a trovare una via personale che conduca verso una lettura emozionante ed emozionata, lontana sia dall'enfasi che dall'inconsistenza espressiva. 
La "palestra" di lettura vedrà come campo d'azione un classico della poesia contemporanea: l'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master, magistralmente tradotta e curata da Fernanda Pivano (cui vogliamo rendere omaggio ricordandola), nel 1943, e grazie a lei resa patrimonio di tanti. 
Il verso libero dell'Antologia, semplice dal punto di vista formale ma ricco di una varietà umana profondissima e variegata, è l'ideale per chi voglia avvicinarsi all'arte della lettura in versi. 

MAURIZIO CARDILLO, attore e formatore, ha collaborato con molti teatri italiani e bolognesi, dal teatro dell'Elfo di Milano ai Teatri di vita di Bologna. In questa stagione è stato protagonista maschile dello spettacolo "Paesaggio/L'amante"di H. Pinter al Teatro delle Moline e ha lavorato nella compagnia "Le belle bandiere" nella "Locandiera" di C. Goldoni prodotta dal CTB di Brescia per la regia di Elena Bucci. Lavora stabilmente con la "Compagnia Cardillo", la formazione teatrale da lui creata. 

QUANDO? il martedi' sera, DALLE 20,30 ALLE 22,30 per 6 sere, dal 13/04 al 18/05 del 2010 QUANTO COSTA? 80 euro, da corrispondere in occasione del primo incontro DOVE? Alla libreria Irnerio, in via Irnerio 27 a Bologna per info e iscrizioni: Libreria Irnerio, tel 051251050, e-mail libreria.irnerio@libero.it ATTENZIONE!
per poter garantire ai partecipanti una buona riuscita, il corso sarà a numero chiuso, con un massimo di venti iscritti: pertanto invitiamo tutti gli interessati a telefonarci o scriverci con la massima celerità.

Vi segnaliamo anche, per coloro che invece amano praticare l'arte della scrittura, il LABORATORIO PRATICO DI SCRITTURA CREATIVA che lo scrittore GIANLUCA MOROZZI terrà a Bologna dal 3 maggio al 28 giugno, per informazioni e costi, vi invitiamo a visitare il sito http://www.capodilucca.it/?p=367. Chi si scriverà potrà godere di agevolazioni particolari presso la nostra libreria e la libreria Trame. 
E' possibile parlare direttamente con Gianluca Morozzi all'APERITIVO CON IL PROF che si terrà lunedì prossimo, 12 aprile, allo Zammù, in via Saragozza 32A, dalle 19,30 alle 22,30.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita

per informazioni: 
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com
 

 

 

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