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UISP
TORNEO INTERAZIENDALE 2004


CAMPIONI MG2 PIANORO
MVP FABIO CIBIN


CAMPIONI 2004 MG2 PIANORO PREMIAZIONE
 


La foto di gruppo con tifosi e mascotte
 


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FINALE

MG2 PIANORO

70

TIM 63
16-06-2004 CASTENASO h.20.15  

MG2 PIANORO CAMPIONI
(15-16, 38-28, 56-40)
MVP: Fabio Cibin
MG2: Pauletto 14, Masotti 13, Trebbi 3, Roila, Cibin 8, Paolini 2, Nanetti, Calzolari 7, Malvi, Baroni 19, Garagnani 4. All. Ferretti.
TIM: Buratti, Gallo 4, Ghetti 9, La Mantia 24, Marchetti 8, Merighi 3, Pelaggi 3, Raimondi, Sabattini 5, Soverini, Ferrioli 7. All. Bedin.
Storico trionfo per l’MG2 che conquista il titolo interaziendale, già sfiorato l'anno passato, quando terminò al secondo posto dietro la Ducati. L’azienda di Pianoro, produttrice di macchine automatiche, ha superato la TIM in un'intensa finale, chiudendo un filotto di sette vittorie consecutive e portando a 14 il numero dei successi nelle ultime 16 gare disputate in queste due stagioni. L'atto conclusivo ha visto il suo allungo decisivo a cavallo delle frazioni centrali, grazie allo strapotere sotto le plance del top scorer "Akeem" Baroni ed all'agonismo del magnifico quarantenne Calzolari. Il lavoro è stato proseguito dalla coppia di guardie Trebbi-Pauletto, che hanno permesso al team di Ferretti di raggiungere il 60-44. Lì l'MG2 ha tirato il fiato e, perso per falli il leader Masotti, ha subito la rimonta dei telefonici, culminata sul 62-59 del 38' sulla spinta di La Mantia (6/10 da tre). Un rimbalzo d'oro di "papà" Garagnani ed i liberi della sicurezza dell'mvp Cibin hanno dato il via alla festa della piccola azienda (160 addetti), che è riuscita ad imporsi di fronte ad altre più numerose (hanno preso parte al torneo, tra le altre, Ducati, Poste, Unipol, Atc, Sabiem).
PRESENTAZIONE SQUADRA
MG2 - Automatic Machines - Pian di Macina di PIANORO - colori sociali:
Grigio/Nero - Presidente: Ernesto Gamberini
Ranking: 2001 - 2°, 2002 - 5°, 2003 - 2°, 2004 - 1°.
I VINCITORI: ROSA 2004
#4 Gabriele PAULETTO - Guardia (1975) - Media punti: 10,3. "Iceman", ovvero
l'uomo venuto dal freddo. Chirurgico nelle esecuzioni dalla distanza,
pericoloso nelle penetrazioni, opportunista e furbo nel suo ruolo di
rapina-palloni. Contro l'ex serie D (Portogruaro) gli avversari non hanno
mai dormito sonni tranquilli.
#5 Alessandro MASOTTI - Guardia/Ala (1967) - Media punti: 16,8.
"Gladiator", ovvero l'uomo che non deve chiedere mai. L'atleta con più
esperienza del gruppo, cresciuto ed evoluito nelle fila del Castiglione
Murri, quello a cui dare la palla nei momenti caldi, il top scorer che ha
risolto tutte le grane più difficili.
#7 Francesco TREBBI - Playmaker (1969) - Media punti: 5,3. "Colibrì",
ovvero la sostenibile leggerezza del successo. Ritorna al basket giocato e
diventa la pietra angolare su cui l'MG2 costruisce il suo primato.
Difensore infaticabile, portatore di palla affidabile, sempre lucido e
corretto.
#8 Valerio ROILA - Playmaker (1971) - Media punti: 3,0. "Prof" ovvero la
teoria del basket applicata ad un campo da gioco. Ragionatore sempre al
servizio della squadra, prezioso per gli equilibri. Il primo a coprire sui
contropiede avversari, delizioso smistatore di palloni, ma guai a
lasciargli un metro per il tiro dall'arco!
#9 Fabio CIBIN - All Around (1974) - Media punti: 8,8. "Cibbo", ovvero
semplicemente sé stesso, quindi il nucleo del team. Non esiste un ruolo o
un campo statistico in cui non si sia fatto valere. Vero raccordo anulare,
a volte assist-man, a volte rimbalzista, glaciale dalla lunetta, ha sempre
il polso della partita.
#10 Davide PAOLINI - Ala (1978) - Media punti: 4,0. "HotHand", ovvero
l'uomo dai polpastrelli torridi. Da giovane speranza ad elemento
imprescindibile della squadra il passo è compiuto! Acquistando sicurezza è
diventato decisivo anche sotto le plance. E quando si scaldano le sue dita
si può anche fare a meno di andare a rimbalzo.
#11 Ivan NANETTI - Ala/Pivot (1971) - Media punti: 1,0. "El grinta", ovvero
la roccia umana. Non serve chiedergli il massimo impegno, lui affronta il
campo a morsi. Il suo è un lavoro sporco, quello di difendere duro e
catturare rimbalzi. Ma anche senza riflettori, tutti riconoscono la sua
importanza.
#12 Vittorio CALZOLARI - Ala/Pivot (1964) - Media punti: 3,3. "Vic" ovvero
il blocco più duro della Futa. Uno splendido quarantenne che migliora col
tempo come il vino buono. Si permette il lusso di disputare la sua partita
migliore proprio in finale, in cui incrementa ancor di più il suo solido
apporto di agonismo e rimbalzi.
#13 Massimo MALVI - Pivot (1972) - Media punti: 1,3. "Garbajosa", ovvero il
lungo atipico. Ritornato al basket dopo anni di attività, si è fatto
trovare pronto con una lunga preparazione. Sempre concentrato, ha saputo
regalare preziosi minuti di riposo ai titolari senza farli rimpiangere,
impreziosendo il tutto con i suoi colpi dal post alto.
#14 Andrea BARONI - Pivot (1978) - Media punti: 12,5. "Akeem", ovvero il
rullo compressore. Immarcabile negli uno contro uno in post basso, piovra
inavvicinabile in difesa, mvp in diverse occasioni. Potenza della natura ma
dotato di una mano insospettabilmente delicata, tanto da colpire,
all'occorrenza, anche dalla lunga distanza.
#15 Ivan GARAGNANI - Pivot (1970) - Media punti: 6,3. "Il signore degli
anelli", ovvero lo spazzolatore dei cristalli. L'anno della maturità gli ha
regalato, oltre al titolo, una splendida figlia, il suo canestro più bello.
A tratti devastante nelle sue penetrazioni nel traffico, i suoi rimbalzi
hanno garantito una coperta sempre lunga alla difesa.
Coach: Stefano FERRETTI (1964) - Percentuale vittorie: 87,5%. Da quando c'è
lui al timone, solo due sconfitte, di cui una di misura. Fedele ai suoi
dogmi, profondo conoscitore di pallacanestro ad ogni livello, ha compiuto
il suo capolavoro sul piano psicologico. Meditava propositi di ritiro in
caso di "Effetto Fortitudo", ma la vittoria del titolo lo obbliga
volentieri a rimanere in sella.
La mascotte: Carlotta GARAGNANI (2004) - Media punti: 72,5. Perché ogni
punto era segnato per lei! Il grido di battaglia ("Per Carlotta") è stato il portafortuna dell'anno.
Il pubblico: il capo ultras Bonzo, poi Claudione, Scoscy, Tanone, Rechel, Patty, Dolcetti, Bea, Ricky, Fede, Francy, Denny, LaMagica, Bruno e i gemellati della Sele... come citarli tutti? Odiati dalle squadre avversarie, il rumoroso tifo della loro "torcida" si è sempre fatto apprezzare. Il trofeo è dedicato a loro! FOTO by Daniele Meluzzi

SEMIFINALE

MG2 PIANORO
UNIPOL

67
53

TIM
DUCATI

78
75

18-05-2004 - (17-13, 35-28, 50-38)
MG2: Pauletto 12, Masotti 13, Trebbi 6, Roila 3, Cibin 8, Paolini 4, Calzolari 3, Baroni 12, Garagnani 6. All. Ferretti.
UNIPOL: Gianni 30, Campomori 9, Sevini, Minutelli 2, Grassi, Grillini, Gherardi, Morigi 12, La Sorsa, Fiordalisi, Orioli.
La "Cantù dell'Interaziendale" raggiunge la seconda finale consecutiva abbattendo la resistenza dell'Unipol al termine di una gara combattuta per almeno 28 minuti. Più squadra l'MG2 rispetto agli assicuratori, aggrappati
alla tecnica di una delle stelle di questo torneo, l’ex imolese (B/1) Roberto Gianni, che non ha deluso le attese, realizzando 30 dei primi 42 punti degli ospiti. Dall’altra parte del parquet invece le macchine
infernali pianoresi hanno mandato a tabellino tutti i giocatori (e tutti tra i 3 ed i 13 punti). Il decollo dei padroni di casa è avvenuto in maniera regolare ed inesorabile, prendendo le mosse dal miele prodotto
dalla pungente ape Pauletto. Il concerto è proseguito con l’hard rock suonato sotto i cristalli da un incontenibile Garagnani, poi le agili ali del “colibrì” Trebbi regalavano all'MG2 un vantaggio confortante, anche se non definitivo, a metà gara (+7). I conti finali li presentavano “Gladiator” e “Terminator”. E la nota spese era salata perché Masotti era un esattore puntuale e Baroni un tributo gravoso e, con l’ausilio dell’assist-man Roila, arrivava il break che chiudeva il match.









 

31-05-2004
Top scorer: La Mantia (TIM) 39.
Storica affermazione per la Tim, che raggiunge per la prima volta la finale del torneo interaziendale, estromettendo i detentori della Ducati. Un successo sostanzialmente giusto, che premia il primo posto in regular season dei telefonici, spinti dal "blocco Halloween Pub" e soprattutto da un La Mantia in versione Basile (7/9 nelle triple). Eppure all'avvia era la casa di Borgo Panigale a scappare, approfittando dei timori reverenziali dei padroni di casa. Dal 5-18 inizia lo show di "Lamazec", che porta al pareggio alla prima sirena (25-25) ed al netto vantaggio a metà gara (49-39), quando il leader della Tim ha già raggiunto quota 25. I rossi sono obbligati alla box and one, e recuperano terreno anche grazie alla gravosa situazione falli dei lunghi avversari. Marchetti tiene botta in cabina di regia, ma presto vengono a mancare i rimbalzi e l'agonismo di Sabattini e Ferrioli. Ritorna l'equilibrio, e, nonostante due stoccate di Merighi, Ducati riesce anche a mettere il naso avanti con Strappazzon, ma all'ultimo giro di lancette si arriva in perfetta parità: 75-75. La Mantia si va a cercare un fallo e trasforma i due liberi del +2, dall'altra parte il cronometro viene fermato a -13" e viene mandato in lunetta Leoncini, di solito preciso. Ma stavolta il toscano fallisce il primo libero ed allora sbaglia appositamente il secondo, sul quale Borgo riesce per due volte a strappare rimbalzo offensivo, ma i tentativi di correzione a canestro vengono sputati dal ferro, poi Ghetti strappa il rimbalzo decisivo e consegna nelle mani di Marchetti la palla della vittoria. L'1/2 del play dalla linea di carità determina il risultato finale, perché con meno di due secondi di gioco, Strappazzon non può far altro che lanciare una preghiera (inesaudita) da oltre metà campo.

classifica finale
1.    TIM _____________________10
2.    MG2 Pianoro_____________ 10
3.    UNIPOL________________ 8
4.    DUCATI_______________ 8
5.    SABIEM______________ 4
6.    POSTE______________  2
7.    ATC_______________  0
 


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