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 BASKET CITY BOLOGNA
25° ANNO PLAY GROUND GIARDINI MARGHERITA 2006

RISULTATI - CLASSIFICHE


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FINALE
CAMPIONI 2006 GIARDINI 
Lo Spago 3 Bagnara

Giovedì 13 luglio, ore 21

Lo Spago 3 Bagnara 72 Fossa dei Leoni 1970 Grifomare 71
Rosselli 10
Ranieri
Cecchetti 3
Cempini 13
Scorrano 3
Tassinari 10
Poli 12 valutazione 17
Politi 10
Cilfone 2
Rossi 7
Rosselli 10 RIMB.10
Storchi 2
VALUTAZIONE SQUADRA 63
TIRI DA 2 - 21/47
TIRI DA 3 - 3/17
TIRI LIBERI - 21/27
Pellacani
Persiani 4
Chiarini 6
Pilutti 9
Barbieri
Lamma 20 VALUTAZIOE 18 MVP
Colendi 2
Pallotti 4
Recchia 5
Cessel 7

Rusin 7 valutazione 9
Dallamora 7
VALUTAZIONE SQUADRA 17
TIRI DA 2 - 26/55
TIRI DA 3 - 3/30
TIRI LIBERI - 10/23
Bologna, 14 luglio 2006 - Pentagruppo Playground, comunicato stampa numero trenta
72-71
LO SPAGO 3 BAGNARA: Ranuzzi, Rosselli 10, Cecchetti 1, Cempini 15, Scorrano 3, Tassinari 10, Poli 12, Storchi 2, Politi 10, Rossi 7, Cilfone 2, Guerri. All. Midulla.
FOSSA DEI LEONI 1970 GRIFOMARE: Persiani 4, Recchia 5, Chiarini 6, Pilutti 8, Barbieri, Lamma 21, Colendi 2, Dallamora 7, Pellacani, Pallotti 4, Cessel 6, Rusin 7. All. Santi.
Arbitri: Filippini e Vicino.
Note: parziali 19-13; 50-30; 62-48. Usciti per 5 falli: 29'10" Recchia (60-48); 33'45" Rusin (66-52); 36'42" Cessel (67-61). Gara sospesa due volte per la mancanza improvvisa di illuminazione. In parterre: Fausto Maifredi, presidente della Federbasket, Giancarlo Galimberti, Paolo Ercolani, Massimo Zanetti, Anna Patullo, Renato Palumbi.
LA GARA - Finisce con Walter Bussolari, la voce del Playground (griffato per il secondo anno consecutivo Pentagruppo) in lacrime. Di commozione. La federbasket lo premia per un'attività che la voce dei Giardini Margherita porta avanti con passione da ventitré anni. Finisce con Paolo Santi, a sorpresa miglior allenatore del Playground 2006, che riceve la maglia con la stella. Quella per le dieci finali perse: 8 finali scudetto con la Fortitudo, 1 finale di Eurolega e, da ieri sera, appunto, 1 finale del Playground. Paolo Santi la indossa con orgoglio e festeggia con i suoi ragazzi. Finisce, appunto, con i dubbi che potrebbero sorgere a chi, improvvisamente, si fosse trovato ai Giardini Margherita. Chi ha vinto tra Lo Spago 3 Bagnara e la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare? La festa della Fossa è grande e genuina. Spuntano due bottiglie di Berlucchi, Pilutti, infortunato, in un impeto d'orgoglio trova le energie per vuotarne una addosso a Paolo Santi. Finisce con la Fossa dei Leoni che si mette in posa, per le foto di rito. Finisce con Jordan Losi, miglior cannoniere della manifestazione, che chiede una foto accanto a Davide Lamma, il suo idolo. Se ci sarà ancora il Playground quei due giocheranno insieme. Finisce con In Service Secchia Rapita che viene premiata per il fair play, con Davide Lamma che riceve il premio quale mvp della manifestazione (battuto per una manciata di punti Rosselli) e con il giovane Ricky Persiani (Fossa dei Leoni 1970 Grifomare) che riceve il premio Matteiplast quale miglior giovane della kermesse. Finisce con Jordan Losi che riceve il titolo di bomber con 123 punti, gli stessi di Davide Lamma che nelle gambe ha una gara in più. Seguono più staccati Claudio Pilutti 109 (per lui, per il prossimo anno, è pronto il premio quale miglior giocatore più anziano della manifestazione) e Flavio Bottiroli 106. Finisce con una festa nonostante la luce sparisca per ben due volte, costringendo gli arbitri a sospendere la partita. C'è il buio ai Giardini Margherita, illuminati solo dai fumogeni e dalle torce della Fossa dei Leoni che segue la gara con trasporto e passione. Finisce con la promessa, a sorpresa, di Simone Motola, uno degli organizzatori del Playground, di continuare. Mettendo a tacere così quelle voci che, durante tutta la manifestazione, lo stesso Motola aveva messo in giro, evidenziando palesi segnali di stanchezza. Finisce con l'idea, tra dodici mesi, di portare una formazione di college statunitense, dopo aver visto all'opera, in questa stagione, i serbi di Kragujevac. Manca la luce ma i giudici di tavolo - Mario Orlandi, Cristiana Zappoli e Serena Bernacchi - non perdono mai il lume della ragione e la partita finisce via liscia, nonostante il finale thrilling e la grande rimonta della Fossa dei Leoni. Lo Spago 3 Bagnara - curiosamente l'ultima gara del XXV Playground è la stessa che aveva aperto il torneo con il successo de Lo Spago per 87 a 83 - finalista un anno fa, vince perché parte subito forte, senza mai dare alla Fossa dei Leoni la possibilità di mettere il muso davanti. Segna subito Tassinari e, a quota 2, c'è l'unico pareggio della Fossa con Rusin. Poi Politi e Cempini accelerano. Cempini, che non vince il titolo di cannoniere dopo otto successi, porta a casa il titolo a squadre dopo 6 anni (nel 2000 vinse con i grigi di Piero Merighi Assicurazioni, con Alessandro Gemelli in panchina), è un martello, la Fossa fa fatica a entrare in partita. Lamma, che pure è in lotta per il titolo di bomber, non trova il canestro, ma c'è Pilutti che resiste così dal 15 a 6 si chiude sul 19 a 13 e gara aperta. Persiani apre il secondo quarto con due tiri liberi, 19 a 15, ma lo Spago 3 Bagnara opera un altro strappo con Yuri Poli, fisicamente incontenibile: 26-15. Cessel ci prova, 26-17, ma il solito Poli dal cilindro estrae un gioco da quattro punti, 36-19. Per Lo Spago 3 Bagnara anche 22 lunghezze di vantaggio, 50-28, ma la gara non è finita, e non solo perché per ben due volte sparisce la luce. La luce si spegne dallo sguardo di Max Midulla, Pilutti non ce la fa (è caduto il giorno prima e il dolore si fa sentire), ma Lamma comincia a carburare e la Fossa fa legna sotto canestro con Pallotti, il cuore di Calderara. Il solito Lamma dà il -9 sul 56 a 47, ma Lo Spago 3 riparte. E sul 66 a 50 confezionato dal duo di Rieti, Rossi e Rosselli, il match sembra chiuso. Ma ai Giardini Margherita i miracoli (per chi non conosce bene il campo) sono all'ordine del giorno. E Lamma, quella fetta di cemento, la conosce come le sue tasche. Lo Spago 3 non fa pià canestro e subisce un parziale di 13 a 1 con un canestro di Pallotti, il solito cuore di Calderara, che recupera un tiro sbagliato da Lamma. Sul 67 a 63 la pressione si fa sentire. Politi allunga con due liberi, 69 a 63, Lamma replica in entrata, 69 a 65. Politi ne fa solo uno dalla lunetta, 70 a 65, ancora Lamma riavvicina, 70 a 67. Lo stesso Lamma ha nelle mani la tripla del possibile pari, Tassinari allunga, 72 a 67. Ma c'è il cuore di Dallamora, tripla 72 a 70 e gara ancora aperta. A 32 secondi dalla sirena Pallotti ha due liberi. Il primo entra di tabella, 72 a 71, il secondo viene sputato dal ferro. In volata vince Lo Spago 3 Bagnara e fanno festa tutti quanti, senza testate (vero Zidane?) o colpi di testa (i soliti francesi). Non c'è champagne, ma tanto spumante. E parte per tutti il tormentone dell'estate il "Po-po-po-po-po-po".
Pare che tra un anno ci si ritrovi dalle stesse parti. Sarà vero?
SEMIFINALI
Lo Spago 3 Bagnara
Sericom Cartamania Mondo di Carta
87
63
Vitafit
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare
82
86
Mercoledì 12 luglio, ore 20 Mercoledì 12 luglio, ore 22
Lo Spago 3 Bagnara supera nettamente, 87 a 62, Sericom Cartamania Mondo di Carta (29-11; 42-26; 60-50). Luca Corbelli, giemme di Sericom, non riesce a portare come promesso Bj Mc Kie e alla fine Lo Spago 3 Bagnara vince in modo agevole, grazie al bomber Cempini (che forse non sarà più il capocannoniere del torneo ma che potrebbe tornare a vincere la manifestazione come gli accadde nel 2000, quando giocava per i grigi di Piero Merighi agli ordini di Alessandro Gemelli). Lo Spago 3 Bagnara: Rosselli 10, Ranieri 4, Cecchetti 5, Cempini 15, Scorrano 12, Tassinari 10, Poli 6, Politi 11, Cilfone 3, Rossi 11. Sericom Cartamania Mondo di Carta: Paleari 10, Saloni 3, Silvestrini 7, Di Leo 2, Rumi 9, Marcante 6, Tortolini 4, Bottiroli 21.

 

 

 

 

 

Passa anche la Fossa dei Leoni che, per la gara di finale, sogna di portare a bordo campo Giorgio Seragnoli e, magari, di convincere pure Carlton Myers, almeno per una toccata e fuga. E' una squadra stagionata quella della Fossa dei Leoni, perché Claudio Pilutti ha 38 anni. Ma ha anche il cuore grande come una casa, Pilu, perché alla fine si ritrova a segnare un punto per ogni candelina spenta. Alla fine sono 36, davvero tanti per il marine che ormai è di casa all'ombra delle Due Torri dopo aver giocato per Fortitudo, Progresso Castel Maggiore, Virtus 1934 e Gandino Castel Maggiore. Grande cuore quello di Pilu e quello di Lamma (sul quale incombe la minaccia di un "lodo": la Fossa non gli ha ancora pagato l'ingaggio, la felpa promessa all'inizio del torneo) che riescono ad avere la meglio della gioventù e della freschezza di Vitafit, alla quale non ha portato fortuna, nell'ultimo incontro di regular season, l'ingresso di Stefano Mancinelli (ve lo immaginate il "Mancio" in semifinale contro la squadra della Fossa dei Leoni?). Vince 86 a 82 la Fossa, con un primo parziale subito importante, 28-15 poi 41-37 e 65-56.
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Persiani 2, Chiarini 12, Pilutti 36, Barbieri, Lamma 9, Colendi 6, Pallotti 2, Recchia 3, Cessel 15. Vitafit: Aldieri 2, Gatti 10, Amoni 7, Trombetti 24, Albertini, Zampiga 2, Maccagnani 6, Pecchia 11, Pierantozzi 2, Acquaviva 8, Venturoli 6, Ferri 4
Qualche anno fa, per sintetizzare un volume dedicato alle gesta di un migliaio di cestisti, tutti transitati per il cemento dei Gardens, lo ribattezzammo il campo dei miracoli. E campo dei miracoli resta perché ai Giardini Margherita si sogna e talvolta i sogni o le favole si avverano. Viene premiato Giorgio Valli quale miglior allenatore (insieme con il già citato e osannato Stefano Pillastrini) del campionato di Legadue, ma le sorprese non sembrano ancora finite. Per la serata di finale, per esempio, è annunciata la presenza di Fausto Maifredi, che sarebbe poi, molto semplicemente, il numero uno della Federbasket. Un così alto dirigente della federazione (al massimo il numero uno della federbasket dell'Emilia Romagna) da queste parti, per il Playground, non s'era mai visto. E forse a poche sedie di distanza da Fausto Maifredi ci sarà Giorgio Seragnoli, proprio lui, Re Giorgio, il proprietario in uscita della Fortitudo. Capita che, a proposito di campo dei miracoli, la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare, partita semplicemente per vincere una gara (un anno fa, all'esordio, aveva raccolto solo sconfitte e consensi, per la salsicciata finale), sia addirittura in finale. E come nelle migliori favole il Playground, griffato Pentagruppo, in finale regala la classica sfida tra Davide contro Golia. Golia, il Gigante, è Lo Spago 3 Bagnara, finalista della passata stagione. Max Midulla che, come general manager il Playground l'ha già vinto, non è riuscito a portare qui Valerio Spinelli, ma ha messo insieme un gruppo di grande valore che, non a caso, fin dall'inizio era stato indicato come sicuro finalista. E Max Midulla, appunto, ce l'ha fatta. Dall'altra parte ecco Davide, pardon, Paolo Santi "Puglisi Repesa" che raccoglie i consensi della sua curva, getta la maglia (la sua) verso i suoi tifosi. Che però (solo perché era sudata?) gliela restituiscono al volo.
Magie e storie che solo il Playground sa regalare.
GIRONE A
Donati Evangelisti Alice Fantini
Caffè Cagliari Il Colorone
53
74
Caffè Cagliari Il Colorone
Vitafit
106
84
27-06-2006 ORE 22 28-06-2006 ORE 20
Fatica e farà ancora fatica - viste le assenze di Jaja Pozzati e di Maurino Bonaiuti e il forfait di Simone Pierich - Donati Evangelisti Alice Fantini che pare avere più sponsor che giocatori. Le canotte sono belle, i numeri bizzarri (basti pensare che Toppino ha l'892, praticamente un prefisso telefonico). Piacevano di più quelle dei cartoloni di una volta che, sulle loro canotte, per "rimorchiare", avevano veramente i loro numeri di telefono. Donati Evangelisti Alice Fantini, con il solito inascoltato Bonora (durante i time out vige il principio dell'autogestione) viene battuto da Caffè Cagliari il Colorone in modo netto. I bianchi passano per 74 a 53 (13-12; 37-30; 52-45 i parziali). Donati non arriva nemmeno a dieci punti nell'ultimo quarto e per Jack Bonora dovrebbe scattare l'esonero d'ufficio. I tabellini. Caffè Cagliari il Colorone: Bacocco 7, Tassi 13, Roselli 7, Ceresi 4, Tarquinio 11, Tassinari 11, Tedeschini 6, Fascetti, Righi 15. Donati Evangelisti Alice Fantini: Evangelisti 4, Pappalardo 12, Neri 18, Montalegni, Toppino 2, Bertolazzi 5, Zampa, Stramiglio 4, Porfiri 8.
E domani sera, giovedì 29 giugno, si torna in campo per l'ultima giornata della seconda settimana (sembra incredibile ma il Pentagruppo Playground è già al giro di boa). Alle 20 tocca a Donati Evangelisti Alice Fantini, che ha recuperato Emiliano Neri ma farà fatica a recuperare le posizioni di vertice delle passate stagioni, incrociare la strada di Vitafit. Alle 22, invece, palla a due per un match che si preannuncia, almeno sulla carta, molto equilibrato. Matteiplast è la classica squadra ruspante da Playground, ma anche Caffè Cagliari il Colorone sembra avere le stesse identiche caratteristiche.
E il Playground dei Giardini Margherita si trasforma in un sambodromo con la presenza di ballerini carioca e tamburini per trasformare il cemento in una sorta di spiaggia brasiliana a ritmo di carnevale. Ma ai Gardens si gioca il Pentagruppo Playground e ci sono risultati importanti per quel che concerne il girone A che attende al varco il debutto dei serbi di Kragujevac che entreranno in scena non prima di lunedì. Vitafit, intanto, si conferma squadra da campetto, mentre si fa dura per Donati Evangelisti Alice Fantini alla seconda sconfitta in due giorni. Ma partiamo con ordine. Si comincia appunto con Vitafit che non dà scampo a Caffè Cagliari il Colore battuto per 106 a 84 (31-19; 63-45; 81-58 i parziali). Caffè Cagliari non riesce a ripetere la prova del giorno prima e, sotto i colpi di Carlo Ferri, cede di schianto già nel primo quarto. Vitafit: Aldieri 4, Venturoli 13, Morri 2, Trombetti 10, Amoni 19, Cristofori 2, Zampiga 14, Maccagnani 14, Pecchia 9, Pierantozzi 4, Ferri 12, Acquaviva 3. Caffè Cagliari il Colorone: Bacocco 3, Vioni 7, Tassi 11, Ceresi 9, Tarquinio 8, Lelli 3, Tassinari 6, Fascetti 12, Righi 18, Creti 7.

 

 



Matteiplast
Donati Evangelisti Alice Fantini
96
91
Donati Evangelisti Alice Fantini
Vitafit
66
67
28-06-2006 ORE 22 29-06-2006 ORE 20
Marco "Pappo" Pappalardo invece è il primo giocatore del Playground, dell'edizione numero venticinque griffata Pentagruppo, a sfiorare quota 40. Il giovane "Gibaud" (per le protezioni che usa sul corpo) si ferma a quota 37 in una partita piacevole tra Donati Evangelisti Alice Fantini e Matteiplast che possono contare sull'unico giocatore - Giacomo Borsari - capace di trasformarsi all'occorrenza anche in ottimo massaggiatore viste le sue esperienze con la Virtus e con il Gira Ozzano. Finisce con Matteiplast che si impone per 96 a 91 (26-16; 45-43; 69-73 i parziali) e inguaia così Jack Bonora che non vince da oltre un anno ed è sempre più sul punto di essere esonerato. Bonora per di più è l'unico allenatore con marsupio: cosa diavolo nasconderà? Mah... Eroe della partita Remonti che nell'ultimo quarto, con Donati Evangelisti Alice Fantini avanti di quattro lunghezze, esplode con tre triple e un canestro che ribaltano il match come un calzino. Nonostante, appunto, la resistenza dell'incredibile Pappalardo. Matteiplast: Remonti 15, Losi 13, Borsari, Nieri 12, Masini 8, Stignani 15, Carretti 11, Barantani 10, Catalano 5, Piana 4, Lolli 3. l'inerzia del match. Donati Evangelisti Alice Fantini: Evangelisti 6, Pappalardo 37, Neri 7, Ferrari 11, Toppino 1, Barbagelata, Bertolazzi 6, Risi 12, Porfiri 3, Zampa 8. Nel giorno del trentaseiesimo compleanno di Paolino Moretti - che c'entra l'allenatore di Livorno? Ha giocato l'ultima gara, nel 2001, prima del ritiro definitivo, proprio ai Giardini Margherita - Donati Evangelisti Alice Fantini alza bandiera bianca. Tre sconfitte in altrettante uscite condannano definitivamente Jack Bonora. Solo un miracolo potrebbe rimettere in corsa la squadra di Bonora che pure, negli anni scorsi, era stato capace di arrivare fino in fondo, senza vincere mai, per altro, il Pentagruppo Playground. Danno spettacolo Caffè Cagliari il Colorone e Matteiplast. Ma il Caffè, senza Matteo Tassinari, non è dolce allo stesso modo e dall'altra parte Jordan Losi infila triple chirurgiche che danno una vittoria importante ai bianchi.
Ma veniamo alle partite e ai risultati perché Donati Evangelisti Alice Fantini (sicuramente le canotte più belle e il numero di maglia più indovinato per Toppino che sfoggia un insolito 892) perde di misura con Vitafit. Passa Vitafit per 67 a 66 con questi parziali 14-18; 28-32; 47-45. Punteggio basso che esalta l'essenzialità dei bianchi. Vitafit: Aldieri 2, Morri 2, Trombetti 23, Amoni 4, Albertini, Zampiga 9, Maccagnani 5, Pecchia 4, Pierantozzi, Ferri 6, Acquaviva 10, Venturoli 2. Donati Evangelisti Alice Donati: Pappalardo 15, Toppino 11, Montalegni, Bertolazzi 3, Belcari 13, Zampa 6, Risi 2, Porfiri 12, Evangelisti 4.
Matteiplast
Caffè Cagliari Il Colorone
89
84
Kragujevac
Caffè Cagliari Il Colorone
72
90
29-06-2006 ORE 22 03-07-2006 ORE 20
Grande alternanza di punteggio anche nella vittoria di Matteiplast che supera per 89 a 84 (24-26; 46-49; 66-67 i parziali) Caffè Cagliari il Colorone. Sono Carretti e Barantani i due che danno la sveglia ai compagni nel momento più delicato del match mentre dall'altra parte del campo non basta le generosità di Lelli che non è altissimo, ma con due braccia smisurate riesce ad arrivare su qualunque pallone. Caffè Cagliari il Colorone: Bacocco 13, Tassi 4, Boselli 2, Ceresi 2, Tarquinio 7, Lelli 28, Tedeschini 8, Fascetti 7, Righi 5, Creti 6. Matteiplast: Remonti 10, Losi 12, Borsari, Nieri 8, Masini 10, Stignani 14, Carretti 17, Barantani 18, Catalani, Piana, Lolli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' Vitafit la squadra che prende con decisione il comando del girone A. Anche se quelli di Vitafit la spuntano solo a fil di sirena su Matteiplast, al termine di una gara contrassegnata da un grande equilibrio. I serbi di Kragujevac, invece, forse stanchi per il viaggio, comandano per tre quarti, seppur di misura, per poi crollare nell'ultima frazione. Ci si aspettava Starks, ma Marcellus varca i cancelli dei Gardens solo alle 23,30, in tempo per essere riconosciuto da pochi intimi.
Chi invece si fa riconoscere è la Mosca Atomica, proprio lui, Gianmarco Pozzecco che chiede incuriosito i nomi dei ragazzi che giocano sul cemento dei Gardens. E forse, anche se non è in tenuta, un voglino viene pure a lui perché è difficile resistere al fascino del Playground. Ma ci sono anche tanti addetti ai lavori: Federico Fucà, tecnico del Gira Ozzano, Michele Teglia, neo allenatore femminile in A2 e ancora Stefano Salieri e Gabriele Castriota che i Giardini li ha vinti qualche annetto fa. Nella prima sfida, Kragujevac, che trova pure uno sponsor, Emilbanca, cede a Caffè Cagliari il Colorone. Il Colorone, che torna in corsa per i quarti di finale, si impone per 90 a 72 (17-18; 42-43; 62-69 i parziali). Caffè Cagliari il Colorone: Tassi 23, Ceresi 2, Tarquinio 6, Lelli 15, Tassinari 14, Biella 5, Fascetti 11, Righi 10, Credi 4. Emilbanca Kragujevac: Djordje 6, Milanovic 16, Kostic, Savic 8, Luka 2, Jovanovic 10, Vasovic 24, Pasquini 6, Djuric.
E domani, mercoledì 5 luglio, dopo la sosta concessa per la partita della nazionale italiana, si torna in campo. Alle 20 una sfida tra giornalisti: Carta Stampata vs Resto dei Media, ma soprattutto la premiazione di Stefano Pillastrini. Alle 22 il confronto tra Fossa dei Leoni 1970 Grifomare e Novasorel. Per la Fossa è l'ultima occasione per tentare di passare il turno. La serata si chiuderà con la tradizionale grigliata mentre durante la partita sarà messo in vendita il volume "Avere ed Essere: lettera aperta ai mie figli sull'amore per una squadra di basket", scritto da Franco Faccenda.
Matteiplast
Vitafit
88
91
Kragujevac
Vitafit
96
83
03-07-2006 ORE 22 06-07-2006 ORE 20
A fil di sirena, con una serie interminabile di tiri liberi - fallo sistematico su Trombetti nell'ultimo minuto, la spunta Vitafit, 91 a 88 (18-17; 44-46; 69-67) ipotecando così la semifinali. Vitafit: Aldieri 1, Cristofori, Morri 3, Trombetti 24, Albertini 3, Zampiga 14, Maccagnani 6, Pecchia 10, Ferri 8, Acquaviva 6, Venturoli 11, Amoni 5. Matteiplast: Remonti, Losi 23, Borsari, Nieri 8, Masini 12, Stignani 13, Carretti 15, Barantani 12, Ciavolella 5, Lolli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C'è tanta carne al fuoco nel Pentagruppo Playground e le salsicce (ben 30 chili) della Fossa dei Leoni non c'entrano. C'è tanta carne al fuoco perché in campo, a sorpresa, c'è un altro capitano. C'è il capitano della Fortitudo, Stefano Mancinelli, che prima di partire per l'avventura con la nazionale indossa la canotta di Vitafit (con alterne fortune per altro. La squadra, invitta fino a quel momento, cede). Poi c'è la nuvoletta che trasforma Simone Motola e Walter Bussolari, gli organizzatori del torneo, nel ragionier Fantozzi e nel suo collega Filini. La nuvoletta che si abbatte per due giorni sui Giardini Margherita costringe il Playground a emigrare, snaturandosi, alla Lunetta Gamberini. E siccome le disgrazie non vengono mai sole ecco un canestro che si piega, durante la seconda partita e la serata che si allunga, nel caldo appiccicoso della pur valida Lunetta. Ma veniamo ai risultati perché la sconfitta, a sorpresa, di Vitafit, rimette tutto in discussione nel girone A. Ci potrebbe essere un gigantesco ingorgo a quota 6, rimettendo in discussione la leadership e soprattutto la semifinalista diretta. Ma Kragujevac, griffata Emilbanca, piega 93-86 (21-19; 47-43;72-67 i parziali). La dimostrazione diretta che i giovani serbi si trovano meglio in palestra di quanto possano fare sul cemento dei Gardens che, per chi non lo conosce e non è abituato, può rappresentare un ostacolo insormontabile. Anche le lui, in fondo, e i tabelloni, sono diversi e solo chi è avezzo a giocare sul campetto può comprendere certe cose. I tabellini: Vasovic 25, Milanovic 23, Savic 13, Milutinovic 16, Jovanovic 13, Djuric 3, Kostic, Diordje. Vitafit: Aldieri 8, Mancinelli 17, Albertini 7, Zampiga 10, Amoni 22, Pecchia 9, Acquaviva 8, Zini 5.
Kragujevac
Matteiplast
99
91
Kragujevac
Donati Evangelisti Alice Fantini
75
76
07-07-2006 ORE 22 10-07-2006 ORE 20
  Piangono lacrime amare i giovanotti di Emilbanca Kragujevac che si dimostrano formazione da palestra e non da campetto. Piangono lacrime amare perché perdono in volata con Donati Evangelisti Alice Fantini che ai Giardini, quest'anno, non aveva mai vinto. E piangono anche quelli di Donati Evangelisti Alice Fantini. Ma lo fanno per la commozione per il risultato ottenuto o, come sostengono molti, dopo aver visto l'esordio di Alessandro "Jack" Bonora. Proprio lui, l'allenatore più bizzarro e (massì, dai, diciamolo) più simpatico dei Gardens. Fa il suo esordio in una partita vera. Entra sul +21 per i suoi compagni ed esce, dopo quattro minuti, sul +3. Prima azione da raccontare: sfrutta un blocco e... sgrugna. Proprio così: i compagni gli intrecciano i laccetti delle scarpe e Jack finisce per terra. Nell'azione successiva si alza (beh, si alza...) da otto metri e il pallone finisce a quattro (sempre metri) dal canestro. Per i restanti quattro minuti i compagni fingono di non vederlo lanciando, in attacco, la nuova moda, box and one. Ovvero quattro che giocano e uno che taglia senza mai ricevere il pallone. Donati Evangelisti Alice Fantini però vince (è questo lo spirito del Playground dei Giardini Margherita) e questo successo rilancia Caffè Cagliari il Colorone che si qualifica così per i quarti. Donati Evangelisti Alice Fantini batte Emilbanca Kragujevac (che ha nove secondi per costruire il tiro del sorpasso e della vittoria) per 76 a 75 (21-17; 48-33; 62-54 i parziali). I tabellini. Donati Evangelisti Alice Fantini: Evangelisti 10, Bonora, Ferrari 11, Belcari 5, Montalegni 9, Zampa 12, Toppino 9, Porfiri 10, Risi 10. Emilbanca Kragujevac: Djuric, Stefanovic 1, Milovanovic 21, Kostic 3, Savic 19, Milutinovic 4, Jovanovic 16, Pasquini 1, Vasovic 10.
GIRONE B
Lo Spago 3 Bagnara
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare
87
83

Novasorel spa
Sericom Cartamania Mondo di Carta

62
72
19-06-2006 ORE 21 20-06-2006 ORE 20
Pentagruppo Playground, comunicato stampa numero sei
Un debutto migliore il Pentagruppo Playground non avrebbe potuto averlo. Un buon pubblico (diciamo circa 600 persone), un giocatore di serie A vincitore di un bronzo agli europei del 2003 (Davide Lamma), due atleti di Legadue in ballo fino all'ultimo per la promozione in serie A (i reatini Rossi e Rosselli), un tricolore in panchina (Nino Pellacani) e una serie impressionante di giocatori che hanno calcato i campi di serie A (su tutti Andrea Dallamora, ma anche Andrea Cempini, Gelo Rusin, Nick Zecca, Gino Recchia). E, sullo sfondo, la Fossa dei Leoni, con i suoi colori e i suoi fumogeni e il nuovo coro dedicato a Pellacani. Ricordate "Nino magico guerriero alzati nel cielo schiaccia per gli ultrà"? La Fossa ha dovuto modificarlo, in modo opportuno, per dedicarlo a Nicola, figlio di Nino. La Fossa dei Leoni 1970 Grifomare con Paolo Santi "Puglisi Repesa" in panchina, perde la gara d'esordio, 87 a 83 (24-20: 47-46; 63-65 i parziali) con lo Spago 3 di Max Midulla, finalista della passata edizione. Spettacolo con continui ribaltamente di campo e le difficoltà di "Air" Lamma che, il giorno prima della gara, era stato avvistato alla trattoria Rivabella di Ugo, intento a consumare tigelle e crescentine. Forse è per questo che Lamma si è fermato a quota 11, forse è per questo che la Fossa dei Leoni ha rivisto i termini dell'accordo. Il "compenso" per Lamma era stato fissato in una felpa della Fossa. La felpa resta, ma sarà consegnata a Davide se segnerà nel corso del torneo almeno 30 punti. Il tabellino. Lo Spago 3 Bagnara: Rosselli 3, Cecchetti 2, Cempini 19, Toppo 12, Di Salvatore 6, Storchi 6, Politi 3, Rossi 30, Cilfone 2, Cantone 4. Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Recchia 2, Chiarini 6, Barbieri 9, Lamma 11, Colendi 11, Dallamora 6, Pellacani 10, Zecca 10, Zampogna, Rusin 18, Serra. E domani, mercoledì 21, si torna in campo sempre ai Giardini Margherita (impianto alternativo, in caso di pioggia, la Lunetta Gamberini). Alle 20 esibizione minibasket Sport Insieme. Alle 22 tocca alla Fossa dei Leoni 1970 (sono attesi tanto Corradino Fumagalli quanto Claudio Pilutti) ancora alla ricerca di una vittoria (comprese quelle della passata stagione sono quattro consecutive le sconfitte) con Sericom Cartamania Mondo di Carta (Bottiroli, Mc Kie, Paleari, Fantoni, Silimbani, Silvestrini, Roselli, Di Leo, De Min).
Debutto per Totò Muscò, uno che il Playground lo conosce come le sue tasche per averlo vinto, negli anni Novanta, quattro volte e aver giocato pure una quinta finale. Esordio tutt'altro che esaltante per il principe delle smorfie - che pure vince - perché viene espulso anzitempo. Sericom Cartamania, che presto potrebbe trovare Demis Cavina in panchina e Bj Mc Kie in campo supera di slancio, 72-62 (22-17; 40-38; 53-46 i parziali) Novasorel che annovera tra le proprie fila quel Mattia Suero, classe 1984, che un anno fa fu votato dall'apposita giuria come giovane più interessante della rassegna estiva dei Giardini Margherita griffata Pentagruppo.
Sericom Cartamania Mondo di Carta: Paleari 15, Silvestrini 11, Coppo 12, Di Leo 8, Silimbani 9, Marcante 14, Muscò 3. All. Corbelli & Manservisi. Novasorel spa: Pulvirenti, Raschi 13, Marinelli 3, Suero 16, Caprini 2, Tassi 15,Ghedini 13. All. Sangermano.
E domani sera, giovedì 22 giugno, si torna in campo per la quarta giornata che chiude ufficialmente la prima settimana. Alle 20 c'è la grande occasione per Lo Spago 3 Bagnara. Se la squadra di Max Midulla dovesse vincere la terza gara consecutiva si assicurerebbe, almeno virtualmente, il primo posto del girone B. Un piazzamento, che, sulla base del nuovo regolamento - rispetto al passato le partecipanti sono passate da dodici a dieci e i girone da tre a due -, regala la semifinale, senza essere costretti ad affrontare il quarto di finale. Ecco perché gli uomini di Max Midulla - e Cempini rischia seriamente di perdere il titolo di capocannoniere a vantaggio del compagno di squadra "Gladiatore" Rossi - hanno tutto l'interesse a superare di slancio Novasorel spa, formazione però che promette gran di sorprese. Alle 22 tocca ancora alla Fossa dei Leoni 1970 Grifomare (la partita è stata in forse fino a ieri sera, perché gli organizzatori erano pronti a posticiparla al venerdì qualora la finale scudetto fosse arrivata a gara cinque) che cerca due punti importanti contro In Service Secchia Rapita.

 

 

In Service Secchia Rapita
Lo Spago 3 Bagnara
88
96
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare
Sericom Cartamania Mondo di Carta
81
76
20-06-2006 ORE 22 21-06-2006 ORE 22
C'è già una firma importante sul Pentagruppo Playground. E' quella de Lo Spago 3 Bagnara che, non a caso, è stato la finalista della passata edizione. Uno Spago 3 Bagnara che, nelle prossime serate, potrebbe sempre calare il jolly, ovvero quel Valerio Spinelli che dovrebbe risultare essere la stella dell'edizione numero 25 (ma sarà davvero l'ultima per la troppa stanchezza accumulata da Simone Motola?) del celebre torneo dei Giardini Margherita. Ma a questo proposito potrebbero esserci sorprese in vista per la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare che, intanto, schierano nel loro roster uno che il Playground l'ha già vinto e che, soprattutto, ha vinto anche una medaglia di bronzo agli europei di Svezia nel 2003. Si tratta di Davide Lamma che un anno fa fu costretto a dare forfait perché impegnato con la nazionale italiana di Charlie Recalcati, oro, non dimentichiamolo, ai Giochi del Mediterraneo.
Lo Spago 3 Bagnara si prende una bella rivincita su In Service Secchia Rapita che, al proprio interno, ha alcuni elementi campioni della passata edizione. Lo Spago 3 Bagnara batte In Service Secchia Rapita per 96 a 88 (29-13; 55-34; 70-57). Partenza decisa de Lo Spago 3 che riesce a battere l'In Service dove gioca tal Giuseppe Carati (24 punti e mvp della serata) che è il ritratto sputato del virtussino Oscar Gugliotta. Che siano parenti?
Il tabellino. Lo Spago 3 Bagnara: Cantone 4, Rosselli 12, Cecchetti 8, Cempini 12, Scorrano 2, Toppo 8, Longobardi 10, Di Salvatore 5, Storchi 12, Rossi 23, Cilfone. All. Midulla. In Service Secchia Rapita: Carati 24, Di Pierro 8, Cotugno 9, Marchesi 5, Luparello, Gasparello 12, Morales 18, Basile 10. All. Brusca & Pilat.

 

 

 

 

 

 

 

E venne il grande giorno della Fossa dei Leoni. Che dopo quattro sconfitte consecutive - tre un anno fa e una nella gara d'esordio della venticinquesima edizione del Pentagruppo Playground - coglie la prima vittoria, festeggiata, è il caso di dirlo, sotto la curva. C'è tanta gente (almeno 800 unità) ai Giardini Margherita: frutto del gran caldo che avvolge la città e dalla curiosità, forse, di assistere a un evento che non sarà più replicato (si fanno sempre più insistenti le voci di una chiusura al termine della stagione).
E chi va ai Giardini non resta assolutamente deluso. Per la prima volta, in campo, c'è Giacomo Galanda. Per la prima volta in campo, al Playground, c'è Claudio Pilutti (decisivo, tra l'altro, con la tripla che dà alla squadra della Fossa dei Leoni il pareggio a quota 76 prima del sorpasso finale). Al Playground, mescolati tra il pubblico della Fossa dei Leoni, ci sono capitan Mancinelli e Rodolfo Rombaldoni: praticamente c'è mezza Fortitudo tra il presente e un passato recente. E la gara con Sericom entusiasma perché la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare (a proposito: sono in vendita le sovracanotte: l'incasso sarà devoluto in beneficenza) precipita nel secondo quarto. Quando il punteggio sul tabellone è 22-40 la gara sembra chiusa. E invece c'è la reazione dei Leoni e la gara che si chiude con la seconda espulsione consecutiva di Totò Musco (Sericom). Peccato, Totò, grande personaggio del Playground, un tempo si metteva in luce per i canestri, gli assist e le smorfie. Oggi solo per polemiche (e non solo...) che lasciano il tempo che trovano. Peccato, appunto...
La Fossa dei Leoni 1970 Grifomare vince per 81-76 (16-28; 39-46; 61-67 i parziali) e per Davide Lamma - in campo due medaglie di bronzo agli europei di Svezia 2003, che spettacolo - si avvicina la felpa che gli ha promesso la Fossa dei Leoni.
I tabellini. Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Galanda 19, Persiani 6, Recchia, Pilutti 20, Barbieri 2, Lamma 10, Scalorbi, Colendi 10, Pellacani 4, Somvi 2, Zecca 7, Zampogna 1. All. Nino Pellacani e Paolo Santi Puglisi Repesa (ribattezzati i gemelli Pellacani). Sericom Cartamania Mondo di Carta: Paleari 7, Colombo 8, Silvestrini 9, Demin 8, Muscò, Coppo 2, Di Leo, Silimbani 6, Bruni 6, Marcante 12, Bottiroli 18. All. Corbelli e Manservisi.
I gironi.
Novasorel spa
Lo Spago 3 Bagnara
67
83
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare
In Service Secchia Rapita
79
86
22-06-2006 ORE 20 22-06-2006 ORE 22
Chiusa la prima settimana (in totale, alla fine, saranno quattro) del Pentagruppo Playground. Chiuse con tante sorprese e magie - su tutte la presenza del capitano della nazionale, Giacomo Galanda, e quella di Claudio Pilutti, per una stagione capitano della Fortitudo dopo aver regalato tante stagioni memorabili all'Aquila - e la leadership, era nei pronostici, della squadra di Max Midulla, Lo Spago 3 Bagnara, che con tre vittorie in altrettante uscite ha ipotecato il primo posto del girone e con questo la qualificazione diretta alla semifinale. E la vittoria della nazionale italiana ha consentito agli organizzatori del Pentagruppo Playground (Simone Motola, Walter Bussolari e Massimo Romeo) di definire anche il calendario. Non si giocherà lunedì prossimo (giocherà l'Italia), ma martedì. Mentre nella settimana successiva la gara dei giornalisti e il match di chiusura per la Fossa dei Leoni è prevista per mercoledì 5 luglio.
Ma cominciamo con le gare dell'ultimo turno. 
Niente da fare per la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare ma, paradossalmente, buone notizie per Davide Lamma. Il giovanotto segna 22 punti, supera quota trenta nell'arco di tre partite, e porta a casa il premio che la Fossa dei Leoni aveva fissato come compenso per la sua partecipazione: una felpa nuova fiammante con il simbolo del Leone. Si impone In Service Secchia Rapita per 86 a 79 (25-34; 45-45; 64-62 i parziali). In Service Secchia Rapita: Di Pierro 17, Luparello 5, Cotugno 17, Marchesi, Gadani 2, Gasparello 13, Rigoni 10, Morales 8, Basile 8, Dandola 6. Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Persiani 6, Chiarini 2, Fumagalli 13, Barbieri 12, Lamma 22, Scalorbi 2, Colendi 6, Pellacani 5, Pallotti 4, Cristoni 6, Zampogna 1.

 

In Service Secchia Rapita
Sericom Cartamania Mondo di Carta
60
73
Fossa dei Leoni 1970 Grifomare
Novasorel spa
98
83
27-06-2006 ORE 20 05-07-2006 ORE 22 - ALL'INTERVALLO (53 - 40)
Facce e volti da Playground, anzi, da Pentagruppo Playground. Basta sfogliare l'album dei ricordi per sottolineare una volta di più quanto siano importanti personaggi del calibro di Matteo "Tasso" Tassinari (quello che tira i liberi di tabella facendo sempre canestro) o Marco "Pappo" Pappalardo, che ha talento da vendere, veste come Iverson e, come Iverson, sembra una vecchia pubblicità della Gibaud, con tutte le articolazioni protette. E ancora Flavio Bottiroli, il marine di Sericom o Mimmo Cotugno che ha vinto le ultime quattro edizioni del Playground dei Giardini Margherita.
Mille motivi di interesse, dunque, e tanti risultati importanti come la vittoria di Sericom Cartamania Mondo di Carta su In Service Secchia Rapita per 73-60 (23-19; 42-32; 56-46 i parziali). In Service doveva essere il clone di Abbigliamento Garulli, ma fino a questo momento tra una defezioni e l'altra sono arrivate più sconfitte che vittorie. E così Sericom ne approfitta e si candida una volta di più al ruolo di seconda forza del girone. I tabellini. Sericom Cartamania Mondo di Carta: Paleari 8, Cortese 2, Colombo 8, De Min 6, Coppo 5, Di Leo 4, Bruni 6, Marcante 14, Bottiroli 20. In Service Secchia Rapita: Di Pierro 2, Dandola 2, Marchesi 4, Zanatta 10, Simioli 4, Brina 2, Cuzzani 13, Basile 9, Cotugno 14.

 

 

 

 

 

La notte dei miracoli al Playground dei Giardini Margherita. Manca ancora il grande pubblico ai Giardini Margherita - peccato davvero perché mai come in questa edizione sono arrivati dei giocatori straordinari, tra i quali il capitano della nazionale Giacomo Galanda - ma non mancano i risultati straordinari. Come quello della Fossa dei Leoni che in panchina può contare su un allenatore - general manager sopraffino, Paolo Santi "Puglisi Repesa". Se Teo Alibegovic per il futuro dell'Aquila pensa al doppio ruolo di allenatore e giemme, Paolo Santi sta sperimentando, in questi giorni, le fatiche del doppio ruolo. Ma la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare aveva in testa un obiettivo e l'ha centrato: il passaggio del turno. Ai Giardini Margherita - ultima settimana del Pentagruppo Playground - si giocano solo il terzo e il quarto periodo del confronto con Novasorel (i primi venti minuti erano stati giocati mercoledì scorso) e la Fossa deve difendere il vantaggio. Novasorel arriva fino a -6 e sogna il sorpasso. Poi Paolo Santi dalla panchina (che fosse in contatto diretto con Gianluca Basile?) ordina il ricorso sistematico al tiro ignorante. E' un bombarmento incredibile che esalta la precisione di Davide Lamma (che si merita davvero la felpa che la Fossa dei Leoni gli ha promesso a mo' di ingaggio), quella di Gino Recchia e di Meme Barbieri. Finisce 99 a 83 per la Fossa dei Leoni (29-17; 49-41; 75-60) i parziali che, per il quarto di finale, promette di pescare nel Senegal. La leggenda narra di un centrone di 232 centimetri fratello di Diawara (sarà vero? Dubitiamo assai) per spazzolare i canestri. Le voci più credibili invece parlano del lancio di Andrea Cessel e del ricorso a Stefano Attruia. Il tabellino. Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Persiani 2, Recchia 13, Pilutti 27, Barbieri 10, Lamma 27, Colendi 11, Pallotti, Pellacani 9. Novasorel spa: Pulvirenti 4, Marinelli, Raschi 26, Bonaccorsi 13, Suero 1, Martini 2, Caprini, Pomenti 21, Ghedini 4, Capanni 12.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanto tuonò che piovve. In realtà ai Gardens nemmeno un tuono, ma uno scroscio di pioggia che impedisce che si concluda la sfida tra la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare e Novasorel spa. Evento mai accaduto, con questo epilogo, in venticinque anni di Playground. La gara, meglio, gli altri due quarti, saranno recuperati, dopo un consulto tra le parti e l'organizzazione, lunedì, alle 20. Pilutti ci sarà e se ci sarà uno come "Pilu" possiamo essere sicuri che ci saranno sia avversari sia compagni di gioco. Piove al Pentagruppo Playground, ma prima c'è comunque tanto, tanto spettacolo. Perché la Fossa dei Leoni mette sulle griglie 30 chili di salsiccia (spazzolati in un amen, con raccolta benefica a favore dell'istituto Ramazzini), perché Stefano Pillastrini (chi ha il volume sul torneo dei Giardini Margherita vada a rivedersi delle immagini datate di un Pilla già robusto, con tanto di baffoni e di barba, e la maglia a righe oblique del gruppo Vela, metà degli anni Ottanta), accompagnato per l'occasione da Lucio Zanca, neo general manager di Montegranaro, riceve il premio per una stagione straordinaria.
Viene premiato Stefano Pillastrini, si può giocare poi il confronto tra la Fossa dei Leoni 1970 Grifomare e Novasorel. Poi, mentre tutti chiacchierano, ecco uno scroscio di pioggia, che sorprende i metereologi e gli organizzatori. Il campo è tutto bagnato, non c'è nemmeno il tempo per pensare a un'alternativa. Qualcuno ha fame, qualcuno è stanco per la notta trascorsa con i festeggiamenti azzurro calcio. Si chiude sul 53 a 40 (mai accaduto in 25 anni di storia di Playground, in questa stagione griffato Pentagruppo) con la promessa di riprendere lunedì sera, alle 20. Tabellino per forza di cose monco, ma è quel che passa, almeno per una sera, il convento. Fossa dei Leoni 1970 Grifomare: Persiani 2, Recchia 8, Pilutti 18, Barbieri 6, Lamma 6, Colendi 6, Pallotti, Pellacani 7. Novasorel: Pulvirenti, Marinelli, Raschi 11, Bonaccorsi 4, Suero, Martini 2, Caprini, Pomenti 15, Ghedini 2, Capanni 6. C'è anche il gossip ai Giardini. Pare che Davide Lamma non sia ancora "stato pagato" dal suo club, la Fossa dei Leoni. L'accordo era fissato su una felpa, nuova fiammante, al superamento dei trenta punti complessivi. La felpa ancora non s'è vista: c'è il rischio del "lodo Lamma". Come risponderà la Fossa dei Leoni? In caso di lodo, regolamento alla mano, la Fossa, da due stagioni la più esuberante del torneo, rischierebbe di non potersi iscrivere. Arriverà la felpa a destinazione?
In Service Secchia Rapita
Novasorel spa
82
97
Sericom Cartamania Mondo di Carta
Lo Spago 3 Bagnara
87
90
06-07-2006 ORE 22 10-07-2006 ORE 22
Ma le sorprese, oltre alla nuvoletta di Fantozzi che scarica acqua, copiosa, sul Pentagruppo Playground, non sono finite. Resta fuori dai giochi In Service Secchia Rapita che, in sede di presentazione della manifestazione, Simone Motola, il padrone di casa, aveva indicato come sicura finalista come Lo Spago 3 Bagnara (e il patron Max Midulla, ora, fa gli scongiuri del caso). Sulla carta, in effetti, In Service Secchia Rapita avrebbe dovuto poter contare sullo zoccolo duro di Abbigliamento Garulli, ovvero la squadra che ha dominato i Gardens nelle ultime tre stagioni. Di fatto, però, è rimasto il solo Mimmo Cotugno che, non a caso, è stato l'ultimo ad arrendersi nel quarto match con 30 punti che la dicono lunga sulla sua voglia di diventare pentacampione (ma ora dovrà concentrarsi sulla prossima annata) dei Giardini Margherita. Passa Novasorel spa, 97-82 (25-17; 49-40; 72-60 i parziali) che a questo punto torna in lizza per la qualificazione e dovrà fare il possibile, lunedì sera, nel recupero del terzo e quarto quarto della sfida con la Fossa dei Leoni. Novasorel spreme il massimo da Raschi che realizza 29 punti, ma anche gli altri non sono da meno Pulvirenti 8, Marinelli 4, Bonaccorsi 15, Suero 12, Caprini 2, Capanni 9, Ghedini 18. Niente da fare, appunto, per In Service Secchia Rapita: Brugnera 13, Govi 2, Cotugno 30, Gadani 4, Spampani 7, Sirioli 5, Chirico 2, Benfatto 8, Cuzzani 1, Morales 10. Vince anche Lo Spago 3 Bagnara che chiude così il girone (unica in assoluto) con quattro vittorie in altrettante uscite. Sericom Cartamania Mondo di Carta di Luca Corbelli e Manservisi promette la presenza in campo di Bj Mc Kie, ma l'americano non si vede e le scelte per la panchina di Sericom sono proprio limitate. Nonostante questo Lo Spago 3 Bagnara di Max Midulla deve faticare fino alla sirena per vincere, grazie anche ad alcune decisioni rivedibili di Scorrano, poco a suo agio, almeno per quaranta minuti, sul cemento dei Playground. Così Lo Spago 3 Bagnara si impone per 90 a 87 (22-11; 44-37; 63-60 i parziali) su Sericom Cartamania Mondo di Carta. I tabellini. Lo Spago 3 Bagnara: Cecchetti 6, Rosselli 16, Cempini 20, Scorrano 3, Musolesi, Ranuzzi 7, Poli 17, Politi 9, Rossi 12, Cilfone, Guerri. Sericom Cartamania Mondo di Carta: Paleari 11, Silvestrini 9, Coppo 13, Di Leo 3, Bruni 16, Marcante 11, Bottiroli 24.

 

 

 

CARTA STAMPATA 53 RESTO DEI MEDIA 59
05-07-2006 ORE 20  
Prima, soprattutto, c'è la gara tanto attesa tra Carta Stampata e Resto dei Media (con raccolta di 210 euro a favore dell'istituto Ramazzini). Tanto attesa da chi? Forse non dal pubblico, ma da chi, dopo un anno di racconti e interviste, pagelle e tabelle, vuol fare due tiri, rischiando voti bassissimi. La gara dei giornalisti sta prendendo piede e raccogliendo adesioni lungo la penisola: in origine era una sfida tutto bolognese (al massimo qualcuno dell'hinterland) oggi ci siamo quantomeno allargati alla Toscana. Se Federico Del Prete è al suo secondo playground, Checcho Mari (la Nazione Livorno) è al debutto. C'è Irene Govoni sulla panchina dei Resto dei Media - significa avere anche la benedizione della Lega Basket, par poco? -, Marco Tarozzi, in partenza per Villasimius (alla faccia della privacy), dà forfait e la Carta Stampata resta senza il suo guru di riferimento (pare che Tarozzi, per la durezza dei metodi di allenamento, sia considerato una sorta di piccolo Ivanovic). Sta preparando le valigie, Tarozzi e se ne va. Il consiglio di amministrazione dell'Aquila non agevola la puntualità di chi deve occuparsi nel pomeriggio di Fortitudo. Però si gioca. Franz Campi resta, tecnicamente, il numero uno. E' in striscia, Franz, mancinaccio che si diverte e diverte. C'è Bobo Schiavina, riccioli sale e pepe e volto da capitano: lui è l'unico sempre presente. C'è Alessandro Mossini che al posto dei piedi ha due barche, ma si muove con leggerezza al punto da tentare un terzo tempo da centrocampo. Gli dei del basket (direbbe qualcuno in tivù...) sono con lui: Moss fa canestro. Marozzi si conferma il miglior numero quattro dei giornalisti. La lontananza (dalle Due Torri per questioni lavorative) non l'ha arrugginito. Labanti è una sicurezza nel ball handling e fa pure canestro. Fa canestro (uno, senza esagerare) Jack Bonora, che lascia il marsupio a casa e si prepara a esordire su palcoscenici più grandi, in una partita ufficiale. E' già pronto un volume per celebrare l'evento: "Daje Jack", pare che l'abbia scritto Carletto Mazzone. Luca Muleo ha i riccioli e la barba incolta di Agostino Li Vecchi, ma quello vero l'hanno lasciato altrove. E dire che la carta stampata ha pure Talevski (agenzia di stampa serba, giura Motola con la solita faccia imperturbabile). Bortolotti fa un tempo e se ne va, Maccaferri confonde pallone e microfono o microfono e pallone e non riesce a graffiare come vorrebbe. Finisce 59 a 53 per i Resto dei Media con questi punti: Torri 4, Del Prete 2, Trebbi, Beltrama (gran bell'esordio) 10, Campi 21, Bortolotti, Maccaferri, Alvisi, Bonora 2, Marozzi 10, Cacciato 10. E la Carta Stampata? Labanti 8, Roila 6, Schiavina, Mossini (nemmeno in terza elementare aveva segnato tanto) 14, Giordano 3, Muleo 6 (lui protesta e ne chiede almeno 8), Manco, Montanari 4, Mari 3, Talevski 9.

 

 

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